Settembre 18, 2021

Tra le squadre più sorprendenti della storia c’è sicuramente la Croazia del 1998. Dopo il Portogallo del ’66, infatti, quella biancorossa diventa la migliore debuttante ai Mondiali, con il terzo posto conquistato alla sua prima partecipazione (nel ’90 la Jugoslavia era ancora unita).

Formazione: la Croazia del 1998

Una squadra tutta talento, classe e forza, che ruppe gli schemi classici degli slavi, abituati a cercare il gioco e non la concretezza. Non quella Croazia, quella che in realtà inizia a costruirsi nel Mondiale Under 20 del 1987, quando i vari Boban, Prosinecki e Jarni battono la Germania di Berti Vogts e di un giovanissimo Sammer. Undici anni più tardi ci sono ancora loro, insieme ad una batteria di giocatori di indubbio spessore.

La stella, e lo sarà di tutto il Mondiale, risponde al nome di Davor Suker, centravanti del Real Madrid che in avanti fa coppia con Vlaovic. Manca un altro big, Alen Boksic, che nel 1997-98 gioca la sua migliore stagione della carriera con la Lazio ma che deve guardare la contesa francese dalla tribuna per un infortunio al menisco.

A centrocampo, oltre a Boban e Prosinecki, ci sono Mario Stanic, ammirato in Italia al Parma, e Soldo, mentre in difesa sulla sinistra corre come un treno Robert Jarni con Simic a destra. In porta Ladic, che disputerà un grandissimo mondiale, con Asanovic, Bilic e Stimac a completare il quadro (in rosa c’è anche Igor Tudor, futuro centrale della Juventus).

 

Davor Suker e Zvonimir Boban ai Mondiali del 1998
Davor Suker e Zvonimir Boban ai Mondiali del 1998

 

Croazia 1998: il cammino ai Mondiali in Francia

La squadra che si presenta a quel mondiale, allenata da Miroslav Blazevic, ha tutto per fare bene, ma nessuno ci crede fino in fondo. Inserita nel gruppo con Argentina, Giappone e Giamaica, passa agevolmente il turno battendo le ultime due e arrendendosi ai biancocelesti. Con la Giamaica, all’esordio, vanno in gol Stanic, Prosinecki e Suker per il 3-1, con i nipponici è più dura ma i biancorossi la spuntano per uno a zero con il gol, neanche a dirlo, di Suker.

Mondiali 1998: Croazia - Giamaica 3-1

Mondiali 1998: Croazia - Giappone 1-0

Con l’Argentina ci si gioca il primo posto, la decide Pineda, con la Croazia costretta cosi a vedersela con la Romania di George Hagi negli Ottavi. La formazione di Blazevic può contare non solo su un attacco di livello, ma soprattutto su un’organizzazione difensiva importante. Porta inviolata e qualificazione ai Quarti firmata nel finale del primo tempo da Davor Suker.

Mondiali 1998: Argentina - Croazia 1-0

Ottavi di Finale Mondiali 1998: Croazia - Romania 1-0

E’ proprio qui che torna il confronto con quella Germania di undici anni prima. La Croazia non parte certo da favorita, ai Mondiali, si sa, la Germania arriva sempre, anche se quattro anni prima aveva steccato in Usa complice la Bulgaria di Stoichkov. I tedeschi sono forti, ma consumati nell’età. Ci sono ancora Kohler, Matthaus, Hassler e Klinsmann nell’undici titolare, già presenti ai Mondiali di otto anni prima in Italia, oltre ai veterani Reuter e Moller. Kopke, Worns, Heinrich e Bierhoff provano a dare linfa a una squadra che sembra aver dato tutto.  

Quarti di Finale Mondiali 1998: Croazia - Germania 3-0

La Croazia gioca ma ci mette un po’ a piegare le resistenze tedesche. La partita la sblocca Jarni a fine primo tempo, i tedeschi ci provano ma nel finale la maggiore qualità tecnica e brillantezza dei croati ha la meglio. All’80’  Vlaovic sigla il raddoppio, cinque minuti più tardi Suker scrive la parola fine alla gara e a quella dinastia germanica, che di lì a poco sarà costretta a riorganizzarsi.

Il sogno croato arriva fino in semifinale, un risultato impensabile fino a poche settimane prima. La gara con la Francia è la più difficile che ci possa essere, non tanto sul piano delle qualità delle squadre, ma dal punto di vista ambientale, con i francesi padroni di casa. La squadra di Blazevic non ha nessun timore reverenziale, passa anche in vantaggio con il solito Suker, che diventerà capocannoniere del torneo, ma poi subisce, nel giro di 22 minuti, la doppietta, e questa è una notizia, di Lilian Thuram, che ribalta il risultato a porta i suoi alla finale con il Brasile.

Semifinale Mondiali 1998: Croazia - Francia 1-2

Per i biancorossi è un duro colpo, ma non tanto da stenderli, perché di lì a pochi giorni avranno la forza di battere l’Olanda (2-1 con gol di Prosinecki e Suker), forse la squadra più bella ammirata al Mondiale, per prendersi il bronzo ed il maggior risultato mai conseguito fino a quel momento.

Finale 3° e 4° Posto Mondiali 1998: Croazia - Olanda 2-1

La storia poteva essere diversa, quella Croazia, con il Brasile visto in finale, avrebbe potuto anche spuntarla costruendo un’impresa simile a quella della Danimarca agli Europei del 1992.

Così non è stato ma poco importa perché negli occhi di tutti, al termine di quella contesa, è rimasta la bellezza di una nazionale concreta, tecnica e capace di battere le grandi d’Europa. Da qui in avanti, la Croazia, non sarà più una cenerentola.

Alessandro Grandoni

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