Settembre 18, 2021

STORIE | Robert Prosinecki, il centrocampista che ha illuminato la Croazia

Robert Prosinecki, Croazia Robert Prosinecki, Croazia

Robert Prosinecki. Chi ha iniziato a seguire il calcio tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta ha ben chiaro nella mente chi era. Il centrocampista modello, classe, talento, tecnica, visione di gioco, leadership. Stella internazionale, capacità di abbinare qualità e quantità.

Prosinecki nasce in Germania, da madre croata e padre serbo, giocherà nella Dinamo Zagabria e nella Stella Rossa, nel Real Madrid e nel Barcellona, è l’unico giocatore ad aver segnato in due Mondiali diversi con due nazionali diverse, nel 1990 con la Jugoslavia e nel 1998 con la Croazia. Giocherà ancora, in Inghilterra e in Belgio, e a fine carriera dichiarò: “Se non fosse per lo spritzer ì sarei stato il più grande calciatore del mondo. So benissimo che fumare non è certo il massimo per un atleta, ma in fondo è l’unico vero vizio che ho. … e poi nessuno vive più di cent’anni …”.

 

La carriera di Robert Prosinecki

 

La filosofia di Robert è semplice, difficile dargli torto. Inizia a giocare in Germania, allo Stoccarda, ma poi va in Jugoslavia, nella Dinamo Zagabria, il suo primo club. Blazevic, il Ct che porterà poi la Croazia al terzo posto nel mondiale ’98 con Prosinecki in campo, non era convinto. Il padre e lo zio si, lo fanno vedere ad un certo Dragan Dzajic, probabilmente il più forte giocatore jugoslavo di tutti i tempi. Lavora alla Stella Rossa e se lo porta via perché lo vede fare cose che, con i piedi, solo i campioni sanno fare. Nell’87, con la Jugoslavia, vince il Mondiale Under 20 in Cile, viene eletto miglior giocatore del torneo, ed il mondo inizia a conoscerlo.

 

Numeri e Gol di Robert Prosinecki in carriera

E’ giovane ma la Stella Rossa inizia ad affidarsi a lui. Dopo l’esordio in A con la Dinamo, con la Stella si prende il calcio jugoslavo e diventa uno dei protagonisti, nel 1989 fa il suo esordio in Nazionale e nel 1990 partecipa al Mondiale, anche se non nel ruolo da protagonista. Gli basta poco, però, perché riesce a mettere la sua firma sulla vittoria della nazionale contro gli Emirati Arabi (4-1 e un gol), anche se non scenderà in campo nella sfida con l’Argentina dei Quarti, con gli slavi fatti fuori ai calci di rigore.

Prosinecki e Stojkovic disegnano calcio, ma nel 1990 le loro strade si dividono, e sarà la stagione più importante della carriera del biondo centrocampista. E’ la grande stagione della Stella Rossa, della squadra di Savicevic e Pandev, di Robert in mezzo al campo con Jugovic e Mihajlovic. I biancorossi giocano un gran calcio, hanno talento da vendere, e Prosinecki è il faro di questa squadra. In Champions è un cammino perfetto, con il biondo centrocampista che sigla una doppietta con il Grasshoppers nel primo turno ed una rete ai Rangers nel secondo. Guida la squadra fino alla finale di Bari, dove c’è di fronte l’Olympique Marsiglia. Zero a zero con Prosinecki che si incarica del primo rigore dei cinque della lotteria finale, segna, e come lui fanno tutti gli altri per un titolo che rimarrà nella storia come l’ultimo conquistato da una squadra jugoslava e l’ultima Champions di un club dell’Est Europa.

 

Robert Prosinecki con la maglia della Croazia
Robert Prosinecki con la maglia della Croazia

 

Da lì a un mese oltre i Balcani scoppierà un conflitto interno durissimo, tanti se ne andranno ed anche per Robert è giunto il momento di confrontarsi con un grande club. Su di lui piomba il Real Madrid, non certo l’ultima arrivata. Non è un grande momento per le merengues, Robert sposa la causa e rimane nella capitale iberica per tre stagioni dove mette a segno 10 reti in 55 gare.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Real Madrid

 

Tre anni condizionati dagli infortuni, il Prosinecki di Belgrado è un lontano parente, e cosi decide di rigenerarsi con una stagione al Real Oviedo dove fa bene, su di lui decide di puntare l’Atletico Madrid di Gil ma arriva prima il Barcellona, che lo strappa alla concorrenza. Una stagione, 1995-96, in maglia blaugrana, ma anche qui, pur disputando 19 gare con 2 reti, non sembra godere della stima dell’ambiente.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Barcellona

 

Dopo un anno al Siviglia decide di far ritorno in patria. Nel 1997 sposa la causa della Dinamo Zagabria, in Croazia. Saranno tre anni di successi, Prosinecki torna ad essere il centrocampista totale che tutti ricordano, vince e si guadagna la maglia per i Mondiali di Francia 1998, dove la Croazia entra nella storia con il terzo posto e dove segna due reti, alla Giamaica nella prima gara ed all’Olanda nella finalina. Il suo nome, però, viene ricordato anche per la semifinale con la Francia, dove Prosinecki parte dalla panchina ed entra al posto di Boban nella ripresa, con il Ct Blazevic che tempo dopo dichiarerà di aver sbagliato ad effettuare quel cambio.

Prosinecki continua a giocare, divertire e fare calcio, lo fa ancora in terra croata, poi passa allo Standard Liegi in Belgio ed al Portsmouth in Inghilterra, in Prima Divisione, dove fa in tempo a farsi apprezzare ed inserire nell’undici più forte di tutti i tempi della squadra. Gli ultimi scampoli di carriera li gioca in patria, prima di appendere gli scarpini al chiodo e prepararsi per il nuovo ruolo di allenatore.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Portsmouth

 

Sul suo talento nessuno ha mai avuto nessun dubbio, certo è che visto il Prosinecki dei primi anni, era lecito attendersi una consacrazione da parte sua anche nei maggiori club europei, luoghi dove invece non ha conosciuto la gloria di Belgrado. Ha raccolto meno di quanto poteva, ma è stato certamente un modello per tutti i centrocampisti che tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta hanno iniziato a muovere i loro primi passi nel mondo del calcio.

Alessandro Grandoni

Rate this item
(0 votes)
Last modified on Sabato, 13 Febbraio 2021 19:11
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

www.calcionazionale.it
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok