Settembre 18, 2021

STORIE | David Trezeguet, il goleador bianconero

David Trezeguet con la maglia della Juventus David Trezeguet con la maglia della Juventus

Uno degli ultimi prototipi di attaccante vecchio stampo, di quelli che nel calcio di oggi risulterebbe quasi atipico, dove tutti gli elementi sul terreno di gioco devono saper partecipare alla manovra, oltre che a finalizzare. David Trezeguet non rientra infatti per nessuna ragione in questa descrizione dell'archetipo di punta moderna. Sgraziato, poco propenso a venire incontro, se non per chiedere l'uno-due, ma enormemente efficace dentro quello spazio, che si chiama area di rigore, dov'era quasi implacabile. Un senso della porta fuori dal comune, un esatta conoscenza di dove sarebbe andato a finire il pallone, un destro potente e un colpo di testa sempre preciso.

Raccontare la carriera di David Trezeguet poi, porta per forza di cose a metterlo in correlazione per lunghi tratti, con il suo partner complementare, vale a dire Alessandro Del Piero. Perchè insieme erano semplicemente perfetti e la descrizione dell'uno-due fatta qualche riga sopra, rientra in questi termini. Tutto di prima o al massimo di seconda, il francese viene incontro, assist al bacio del numero 10 e gol di David Trezeguet. Questo movimento l'abbiamo visto centinaia di volte.

David Trezeguet - da Rouen al Monaco

Cosi la carriera del numero 17 bianconero inizia in Sud America e precisamente alla Platense per essere precisi. Con il calciatore di origine argentina per via dei genitori e dove a 16 anni trova l'esordio in prima squadra. Cinque sono le presenze in tutto, prima di tornare in Francia e trasferirsi al Monaco allenato da Jean Tigana e iniziare a far coppia con Thierry Henry, anche lui all'epoca giovane prospetto del club monegasco. Cinque sono le stagioni in cui gioca in Ligue 1, tre quelle in coppia con il futuro attaccante di Arsenal e Barcellona. Insieme vinceranno un campionato francese nel 1996/1997, oltre ovviamente a Mondiale ed Europeo vinto con la Nazionale.

 

La coppia viene divisa dalla Juventus, che preleva Henry nel corso della stagione 1998/1999 con pessimi risultati e poca pazienza, mentre il secondo dopo 52 gol su 93 gare disputate e una semifinale di Champions League (1997/1998), persa proprio nel doppio confronto con i bianconeri. Trezeguet si era reso comunque protagonista nei Quarti di Finale, eliminando il Manchester United di Ferguson e per di più all'Old Trafford. Dopo lo 0-0 dell'andata dove il francese non giocò perchè infortunato, fù un suo bolide dalla distanza a piegare Schmeichel nell'1-1 che qualificò il Monaco. 24 gol su 40 presenze il suo score di quell'anno, mentre nelle due stagioni successive realizzò rispettivamente 14 gol su 34 gare disputate e nel 1999/2000 ben 24 gol su 39 gare, ma nel totale 22 realizzazioni arrivarono solo in Ligue 1, che vinse con il suo Monaco da protagonista.

Nel mezzo e prima del suo passaggio alla Juventus, avvenuto nell'estate del 2000 per 45 miliardi di lire, la vittoria ai Mondiali di casa con la Francia di Jacquet nel 1998, con un gol realizzato all'Arabia Saudita e l'Europeo del 2000, che purtroppo per noi, ha deciso con il golden-gol nella Finale di Rotterdam contro l'Italia di Zoff. Il suo rapporto con le blues, si chiuderà dopo il Mondiale del 2006, in cui restituirà il tutto con gli interessi, con il rigore calciato sulla traversa. Partecipa anche ai precedenti Mondiali del 2002 in Giappone e Corea del Sud, ma senza lasciare traccia cosi come l'intera Francia, eliminata ai gironi. Un rapporto poi arrivato ai minimi termini con il C.T. Raymond Domenech, gli priverà dell'Europeo del 2008, dove considererà chiusa la sua esperienza con la maglia della Nazionale. Il suo score conclusivo sarà di 34 gol su 71 gare.

 

David Trezeguet - la Juventus e il 5 Maggio

Nel club bianconero non arriva esattamente in punta di piedi. Nella stagione 2000/2001 parte dietro le gerarchie prestabilite, con la coppia Inzaghi - Del Piero inamovibile almeno inizialmente. Segna il suo primo gol in Serie A chiudendo un Milan - Juventus, con la rete del definitivo 2-2 da poco fuori area, in diagonale. La stagione non è delle migliori per i bianconeri, che vedranno la Roma di Capello vincere lo Scudetto e rimontare a Torino da 2-0 a 2-2 e il rapporto con Carlo Ancelotti chiudersi al termine di quell'annata. Trezeguet comunque già nella seconda parte viene schierato più spesso titolare, arrivando ad essere il capocannoniere della squadra, con 14 gol in campionato su 25 gare disputate e uno in Champions League, nel 2-1 interno con il Panathinaikos.

E' la stagione successiva a consacrarlo definitivamente. La Juventus gli da lo spazio necessario, la triade Moggi - Giraudo - Bettega cede Zinedine Zidane al Real Madrid e Filippo Inzaghi al Milan, per acquistare dal Parma Lilian Thuram e Gianluigi Buffon, mentre dalla Lazio arriva Pavel Nedved. In panchina c'è il ritorno di Marcello Lippi e per David Trezeguet è la sua miglior stagione in assoluto. Capocannoniere della Serie A al pari di Dario Hubner, con 24 gol su 34 gare disputate (le ha giocate tutte in campionato), più 8 gol su 10 presenze in Champions League (con bianconeri eliminati nella seconda fase a gironi). Insieme la coppia Trezeguet - Del Piero firmerà 40 gol in due (16 sono di Alex), per uno Scudetto vinto all'ultima giornata, in quel di Udine in un 5 Maggio rievocato giusto qualche giorno fa.

 

Nell'annata successiva è meno presente in realtà, ma quando conta sempre decisivo. Inizia il calvario tra un infortunio e l'altro, saltando praticamente metà campionato, con 17 gare disputate e 9 gol fatti, più ovviamente il secondo Scudetto consecutivo. E' in Champions League dove si rende protagonista. Sono 4 le sue realizzazioni totali nel 2002/2003, di cui 2 nella seconda fase a gironi, contro Basilea e Deportivo La Coruna e soprattutto i 2 al Real Madrid, di cui il primo al Bernabeu per il momentaneo 1-1 (match terminato poi 2-1 con gol di Roberto Carlos) e l'1-0 con cui a Torino i bianconeri ribaltarono la qualificazione (match chiuso sul 3-1). Champions persa poi in Finale con il Milan ai calci di rigore, dove Trezeguet (non proprio uno specialista), sbagliò la sua esecuzione.

Continua la sua marcia nel 2003/2004, ultima stagione con Marcello Lippi in panchina. Trezeguet firma 22 gol stagionali su 34 presenze, di cui 16 in campionato, 4 in Champions League, uno in Coppa Italia (che la Juventus perde in Finale contro la Lazio) e uno in Supercoppa Italiana, vinta dai bianconeri ai rigori sul Milan. Per Trezeguet sembra arrivato il momento dell'addio, per via di un rinnovo con adeguamento che tarda ad arrivare e che aveva condizionato anche la seconda parte della stagione precedente. Il francese non era esattamente un tipo malleabile quando c'era da trattare. Sarà Fabio Capello ad incidere, con successivo rinnovo del contratto.

 

La dirigenza bianconera completa l'opera prelevando Emerson dalla Roma e soprattutto Zlatan Ibrahimovic dall'Ajax. Trezeguet non vivrà in realtà una piena stagione 2004/2005, con problemi alla spalla che ne condizioneranno il rendimento fino all'operazione avvenuta in quel di Ottobre (dopo il match con l'Udinese per l'esattezza). I gol in totale sono comunque 9 in campionato, compreso quello decisivo e ormai famoso sul Milan, con rovesciata di Del Piero e colpo di testa del francese. In Champions regalerà un solo gol, ma fondamentale nella rimonta ancora una volta sul Real Madrid agli Ottavi di Finale (match deciso ai supplementari con il 2-1 di Zalayeta, dopo l'1-0 maturato al Bernabeu). Lo Scudetto verrà poi revocato dopo lo scandalo Calciopoli, cosi come il successivo titolo 2005/2006 (dove metterà a segno ben 23 gol in campionato su 32 partite formando con Ibra e Del Piero uno dei reparti offensivi più forti d'Europa all'epoca), verrà tolto e assegnato all'Inter, dopo la retrocessione d'ufficio della società bianconera. Sono 6 invece le realizzazioni in Champions League in quella stagione, tra cui il gol numero 100 in maglia bianconera, siglato al Bruges, che lo portano a superare due mostri sacri nella storia del club, il connazionale Michel Platini e il gallese John Charles, diventando il calciatore straniero con più gol all'attivo.

 

David Trezeguet - la Serie B, il ritorno e l'addio

Non deve essere stata un estate da ricordare quella del 2006 per il francese, dal rigore sbagliato a Berlino (per la nostra gioia) allo scendere in campo in quel di Rimini per la 1° giornata della Serie B 2006/2007. Decide infatti insieme a Buffon, Del Piero, Nedved e Camoranesi di restare, firmando 15 gol su 31 partite disputate. La Juventus torna subito in Serie A e dopo l'annata vissuta con il connazionale Didier Deschamps, sulla panchina bianconera arriva Claudio Ranieri. Cosi come avvenuto nel 2003/2004 anche la stagione 2006/2007 sembra poter essere l'ultima alla Juventus, poiché nel frattempo è entrato in rotta con la nuova dirigenza subentrata nel post-Calciopoli, una situazione manifestata anche pubblicamente. I problemi svaniranno dopo il rinnovo, l'ultimo da giocatore della Juventus.

Nella stagione 2007/2008 sarà grande protagonista, con ben 20 gol realizzati, di cui uno alla Roma all'Olimpico e uno all'Inter nell'1-2 con cui i bianconeri batteranno i nerazzurri a San Siro. Saranno in totale 20 le reti messe a segno, tutte in campionato, con secondo posto nella classifica marcatori dietro al solo Alex Del Piero, a quota 21. In due firmano 41 reti, battendo il precedente record della stagione 2001/2002. Le ultime due stagioni alla Juventus sono le seguente, quando nel 2008/2009 alle prese con diversi problemi al ginocchio, disputerà solo 15 partite totali, con una rete all'attivo, messa a segno contro il Chelsea agli Ottavi di ritorno, dove i bianconeri verranno eliminati e nel 2009/2010 dove con Ferrara prima e Zaccheroni poi come allenatori, mette a segno 10 gol su 27 presenze. In totale con la maglia bianconera ha realizzato 171 gol e 18 assist su 320 partite disputate, alla media di 0,53 a partita, vale a dire una ogni due.

Firma a parametro zero per l'Hercules, chiudendo di fatto la carriera europea nella Liga spagnola, dove mette a segno 12 gol su 31 gare, non riuscendo a salvare la sua squadra dalla retrocessione. L'ultima vera grande avventura è allora nel River Plate (per poco c'era stata l'esperienza al Baniyas), retrocesso e in Serie B nella stagione 2011/2012, con i Millionarios sigla 6 gol su 9 gare contribuendo all'immediato ritorno in Superliga, dove nel 2012/2013 firmerà 3 gol su 15 partite. Infine prima del definitivo ritiro sono prima al Newell's Old Boys, dove nel match contro il Colon supera la quota di 300 reti in carriera tra tutte le competizioni. Chiude definitivamente al Pune City, in India dove mette a segno 2 gol in 9 gare. Terminata la carriera calcistica, torna in bianconero nel 2015 da dirigente, prima come Presidente delle Juventus Legends, poi con il ruolo di Brand Ambassador del club, carica che ricopre tutt'ora.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

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Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

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