Maggio 09, 2021

STORIE | L'Olanda degli anni '70 e il calcio totale

La formazione dell'Olanda ai Mondiali del 1974, in Germania La formazione dell'Olanda ai Mondiali del 1974, in Germania

 

L’Olanda degli anni settanta, il calcio totale. Nel calcio si fa spesso riferimento a questa squadra, anche se in realtà si tratta più di un movimento, che ha avuto nella nazionale olandese l’interpretazione migliore, dal punto di vista estetico, ma che ha anche avuto nel Feyenord e nell’Ajax le squadre capaci di portare, in Olanda, 4 Coppe dei Campioni.

 

Ma cosa è il calcio totale degli olandesi?

 

E’ un calcio che trova la massima espressione nell’Olanda che partecipa, e perde in finale, ai Mondiali del 1974, compagine allenata da Rinus Michels. E’ un calcio che rompe rispetto a quello che si faceva in quel tempo. Pochi ruoli fissi, zona totale in difesa, una squadra pronta ad accorciarsi ed allungarsi, un gioco fatto di sovrapposizioni, inserimenti, scambi di ruolo tra giocatori, aiutati da un vigore fisico ed un’intelligenza calcistica nettamente sopra la media. Eccezion fatta per i difensori centrali ed i centrali di centrocampo, il resto è tutto un grande movimento, con Johan Cruijff ad insegnare calcio in avanti.

 

Johan Cruiff con la maglia dell'Olanda ai Mondiali del 1974
Johan Cruiff con la maglia dell'Olanda ai Mondiali del 1974

 

Feyenord e Ajax: le Coppe dei Campioni degli anni ‘70

 

Quell’Olanda prende spunto dalle vittorie delle formazioni nazionali negli anni precedenti e mette insieme il meglio che la nazione potesse offrire. Il Feyenord di Happel trionfa nella Coppa dei Campioni del 1970 battendo in finale il Celtic, lui come Michels ipotizza un calcio totale, fatto di movimento e gioco. Michels, se così si può dire, migliora ancora di più l’interpretazione con il suo Ajax che, dal 1971 al 1973, mette in bacheca tre Coppe dei Campioni battendo in finale Panathinaikos, Inter e Juventus. L’epoea dei lancieri si spegne nell’anno del Mondiale, quando Crujff e Michels fanno le valigie destinazione Barcellona, una città che accoglierà l’interprete del calcio totale per molti anni.

 

L'incredibile gol di Cruijff all'Atletico Madrid con la maglia del Barcellona

 

I gol e le migliori giocate di Johan Cruijff

 

L’Olanda e il Mondiale del 1974 in Germania

 

Dissoltasi la squadra capace di vincere per tre anni consecutivi la Coppa dei Campioni, il 1974 diventa l’ultima occasione, per una serie di giocatori, di scendere in campo un’ultima volta da compagni di squadra. Sarà ricordata come la squadra di Cruijff, Neeskens, Krol e Rep, ma sarà la formazione di tanti elementi di qualità, in grado di esprimere ed interpretare al meglio il gioco del calcio.

Il pressing dell'Olanda del 1974

L’Olanda, prima di allora, non aveva fatto bene, partecipando a due edizioni, 1934 e 1938. Non si presenta da favorita, ma nel girone eliminatorio fa capire di essere una compagine totalmente diversa. Inseriti nel girone con Uruguay, Svezia e Bulgaria, passano da primi della classe. Una doppietta di Rep piega i sudamericani, zero a zero con gli svedesi e 4-1 alla Bulgaria. Il turno successivo è complicato, serve un’impresa. Brasile, Argentina e Germania Est sono gli avversari, ma poco importa, perché quell’Olanda è capace di battere chiunque. Quattro reti all’Argentina e due a zero alla Germania, il Brasile campione del Mondo si arrende per due a zero, e finale conquistata dove arriva anche l’altra Germania, quella Ovest.

Come giocava l'Olanda degli anni '70

La finale si apre con l’Olanda avanti su calcio di rigore, perché Cruijff al 1’ decide di fare tutto da solo e guadagnarsi un penalty che Neeskens trasforma senza problemi. L’Olanda gioca, forse troppo, la Germania fa la Germania, trova l’1-1 su rigore con Breitner e il 2-1 con Gerd Muller. L’Olanda non riuscirà a farcela, e lo stesso accadrà quattro anni dopo in Argentina, dove perde il mondiale, sempre in finale, contro la squadra del regime, anche se non darà lo stesso spettacolo di quattro anni prima.

Finale Mondiali 1974: Germania - Olanda 2-1

L’Olanda degli anni ’70 passa alla storia come la squadra più bella da vedere ma poco vincente, ma il calcio olandese di quel periodo in realtà dice un’altra cosa, Feyenord e Ajax hanno giocato e vinto tutto quello che c’era da vincere. La nazionale non ce l’ha fatta, ma è e sarà sempre la squadra che ha cambiato il calcio, da cui hanno preso ispirazione tutte le squadre che da li in avanti hanno scritto la storia, dal Milan di Sacchi al Barcellona di Guardiola.

Se si vuole studiare calcio, l’Olanda di quegli anni è una materia indispensabile, è l’inizio del calcio moderno.

Alessandro Grandoni

Il calcio olandese degli anni '70

Rate this item
(0 votes)
Last modified on Sabato, 13 Febbraio 2021 17:42
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

www.calcionazionale.it
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok