Settembre 18, 2021

STORIE | L'Ajax di Louis Van Gaal: organizzazione e trionfi

Louis Van Gaal, tecnico dell'Ajax dal 1991 al 1997, con cui ha vinto una Champions League nella stagione 1994-95 Louis Van Gaal, tecnico dell'Ajax dal 1991 al 1997, con cui ha vinto una Champions League nella stagione 1994-95

Louis Van Gaal, difficile definirlo un tecnico come gli altri. Come diversi personaggi nel corso degli ultimi trent’anni, anche a lui spetta un posto privilegiato nella storia, grazie soprattutto al suo Ajax che tra il 1991 ed il 1997 vince in campo nazionale e internazionale, regalando al football un gioco divertente e tanti campioncini in erba che faranno poi la fortuna di tante formazioni nel corso degli anni successivi.

Louis ha praticamente iniziato con i lancieri, nel grande calcio, e dopo il 1997 ha allenato altre squadre importanti, come il Barcellona del dopo Ronaldo, il Bayern Monaco del 2010, lo United prima di Mourinho, la nazionale olandese e l’Az, con cui vincerà uno scudetto storico, il secondo nel palmares della società olandese.

La storia di Van Gaal, però, è soprattutto la storia del suo Ajax, capace di regolare tutti e di offrire spettacolo, guadagnandosi il titolo di nuovo profeta del calcio mondiale.

Da giocatore si fa apprezzare, anche mai nella ribalta internazionale, come difensore di Ajax, Anversa, Stormvogels, Sparta Rotterdam e Az e nel 1986-87, con quest’ultima squadra, diventa anche vice allenatore. Il 1 Gennaio del 1988 inizia ufficialmente la sua carriera divenendo il tecnico dell’Ajax A-1, la formazione giovanile, fino a novembre quando Beenhakker lo promuove come suo secondo. Deve però aspettare settembre del 1991 per avere la sua grande chance. Beenhakker lascia e Van Gaal diventa l’allenatore della prima squadra dell’Ajax, sempre tra le favorite in patria ma lontana dai trionfi fuori dai confini nazionali.

Lousi Van Gaal: il suo Ajax dal 1991 al 1997

Vaan Gaal ci mette poco a impartire il suo credo e a plasmare l’Ajax a sua immagine e somiglianza. Come qualche tecnico di quel periodo, Sacchi su tutti, Van Gaal puntava a minimizzare il caso nel calcio, il suo football era studiato, ognuno sapeva quello che doveva fare ma a cui poteva aggiungere la sua qualità. Il suo sistema di gioco era indubbiamente particolare per l’epoca, ma molto moderno, se andiamo ad analizzarlo. Volgarmente può essere definito un 3-3-1-3, ma capace di diventare, nel corso delle situazioni di gioco, un 4-3-3, un 3-5-2, con elementi in grado di interpretare più ruoli con una qualità ed una intelligenza calcistica non comuni. La sua prima Ajax giocava con Menzo in porta, in difesa Silooy, Blind e Frank de Boer (gli unici due che lo accompagneranno dai primi trionfi agli ultimi con i lancieri), a centrocampo Winter, Jonk e Vink, con Dennis Bergkamp trequartista dietro un trio di attaccanti composto da Petterson al centro, Van Loen e Roy, con Van’t Schip pronto a dare il cambio. Quel suo primo Ajax, però, aveva al suo interno, ancora con ruoli da comprimari, giocatori come Davids, Reiziger e Van der Sar, che il pubblico mondiale imparerà a conoscere di li a pochi anni.

In campionato l’Ajax gioca una buona stagione ma non riesce ad avere la meglio sul Psv, collocandosi al secondo posto, ed agli Ottavi si interrompe il cammino nella coppa Nazionale, ma è in Europa che arriva il primo capolavoro di Louis. In Uefa i lancieri eliminano Orebro, Rot-Weis Erfurt, Osasuna e Gent. In semifinale arriva il primo confronto con le italiane, con il Genoa. L’Ajax vince la gara di andata in Italia 3-2 e, grazie al pari del girone di ritorno, ottiene la qualificazione per la finalissima, sempre contro un’italiana, il Torino di Mondonico.

Il confronto non è semplice, l’Ajax sembra poterla chiudere all’andata con le reti di Jonk e Petterson su rigore, ma il Torino con la doppietta di Casagrande resta in corsa. Al ritorno, ad Amsterdam, succede di tutto, l’Ajax sbaglia un paio di gol, il Toro prende tre pari e recrimina per un rigore netto non dato, ma alla fine è Van Gaal ad alzare le braccia al cielo. Per lui arriva il primo trionfo in panchina che consegna all’Ajax un grande risultato, i lancieri, dopo la Juventus, diventano una delle due squadre europee ad aver trionfato in tutte e tre le competizioni europee di allora (Coppa Campioni, Uefa e Coppa delle Coppe). E’ il primo successo, ma anche il primo tassello dell’Ajax che sarà capace di arrivare, di li a breve, sulle vette più alte d’Europa.

La sua creatura prende forma, nell’anno seguente lasciano Roy e Van’t Schip, che arrivano in Italia rispettivamente a Foggia e Genoa, ma arrivano tre elementi di spessore e che imprimeranno il loro marchio nella storia del club: Marc Overmars dal Willem II, Jari Litmanen dal Mypa e un giovanissimi Clarence Seedorf viene promosso dalla formazione giovanile. Quella del 1992-93 non è una stagione che rimane negli annali del club, che vince la Coppa nazionale ma che abbandona l’Uefa nei Quarti con l’Auxerre ed il campionato arriva terza dietro a Psv e Feyenord, con Dennis Bergkamp che vince per la terza volta consecutiva la classifica dei cannonieri.

In quell’estate si consumano due divorzi importanti per la squadra: Wim Jonk e Dennis Bergkamp, infatti, passano all’Inter, dove troveranno molte difficoltà. Sul mercato i lancieri puntellano la rosa, per sostituire Jonk torna all’Ajax Frank Rijkaard, arrivano i nigeriano Finidi George e Nwankwo Kanu, mentre in porta Edwin van der Sar si guadagna la maglia da titolare con Menzo che diventa dodicesimo. La costruzione di quella che sarà ricordata come l’ultimo Ajax vincente prende sempre più corpo.

 

Come giocava l'Ajax di Louis Van Gaal

 

L’Ajax di Van Gaal nelle coppe non ha fortuna, esce in semifinale con il NEC nella coppa nazionale e con il Parma in Coppa delle Coppe, ma arrivano ugualmente due trionfi. Ad inizio stagione in Supercoppa 4-0 sul Feyenord, mente a fine stagione l’Ajax festeggia il 24esimo titolo della sua storia con Litmanen, ormai punto fermo della squadra da trequartista, si laurea capocannoniere del torneo. L’Ajax sembra ormai pronto per spiccare il volo, la filosofia di Van Gaal è ormai impiantata nella testa dei giocatori, e con gli ultimi arrivi inserimenti il Dream Team biancorosso è pronto. In porta van der Sar è il titolare, in difesa ci sono Reiziger (o Bogarde), Danny Blind, il capitano, e Frank de Boer. A centrocampo Rijkaard è il perno centrale, con licenza di offendere ma anche di arretrare in difesa per formare una linea a 4 in fase di non possesso, ai suoi fianchi due giovani di sicuro avvenire, Edgar Davids e Clarence Seedorf, Litmanen è il trequartista dietro le tre punte che sono Finidi a destra, Overmars a sinistra e Ronald de Boer al centro, che si alternerà in stagione con Kanu, van Vossen e il giovanissimo Patrick Kluivert.

 

Louis Van Gaal e Jari Litmanen ai tempi dell'Ajax
Louis Van Gaal e Jari Litmanen ai tempi dell'Ajax

 

L'Ajax e la Champions del 1994-95 contro il Milan

Quell’Ajax è una macchina praticamente perfetta, Blind è il capitano, il centrale difensivo, ma anche il primo costruttore di gioco. Sale spesso palla al piede, l’Ajax inizia a giocare fin dalla difesa, con un centrocampo dinamico grazie ai giovani Davids e Seedorf e un giocatore che definire intelligente tatticamente è poco, e che risponde al nome di Rijkaard. Litmanen è l’estro, la fantasia, al servizio delle punte, con Finidi a destra che abbina quantità e qualità e Overmars a sinistra, un giocatore in grado di dribblare e lasciare sul posto qualsiasi difensore. Dopo la vittoria in Supercoppa (3-0 al Psv) ed il trionfo in campionato (25esimo titolo), chiuso da imbattuti con 27 vittorie in 34 partite, l’Ajax domina anche in Europa e precisamente in Coppa Campioni. La Champions League vede i lancieri inseriti nel girone iniziale con Milan, Salisburgo e AEK.

1994-95: Finale Ajax - Milan 1-0 (Kluivert)

Primo posto grazie anche alle due vittorie sui rossoneri, campioni in carica dopo il 4-0 al Barcellona dell’anno precedente. L’Ajax di Van Gaal prosegue a marcia spedita, fa fuori l’Hajduk nei Quarti e il Bayern Monaco in semifinale. Arriva la finalissima, ancora contro il Milan, a Vienna. Il 24 maggio si gioca la gara più importante, da una parte l’Ajax spettacolo, corsa e freschezza di Van Gaal, dall’altra il Milan di Capello, orfano ormai degli olandesi con Rijkaard all’Ajax, Gullit alla Sampdoria e Van Basten fermo per infortunio (0 gare all’attivo in quella stagione). La partita è equilibrata, non spettacolare, ma nel finale la maggior freschezza dei lancieri viene premiata, con il gol risolutore messo a segno da Patrick Kluivert, che è anche il capocannoniere della squadra in campionato. Uno a zero e Van Gaal può alzare al cielo la sua Champions League, il trionfo perfetto per una squadra di campioni che lui ha costruito, plasmato e fatto diventare un team.

Il film documentario sulla vittoria dell'Ajax della Champions League 1994-95

L'Ajax e la Champions del 1995-96 contro la Juventus

Ma il suo non è un lampo, quell’Ajax ha qualità, tecnica e voglia di vincere da vendere, e l’anno successivo è ancora li, a giocarsi tutto. La squadra è orfana di Rijkaard , che si è ritirato, e Seedorf, passato alla Sampdoria, ma il cammino dei lancieri non conosce soste. Fatta eccezione per la coppa nazionale, eliminati dal Cambuur, l’Ajax di quell’anno sembra una macchina perfetta. Vittoria in Supercoppa nazionale con il Feyenord, 2-1, vittoria nella Supercoppa Europea con il Real Saragozza, 5-1, vittoria nella Coppa Intercontinentale con i brasiliani del Gremio ai calci di rigore, e 26esimo scudetto in campionato. In Champions League l’Ajax va alla grande. Primo posto nel girone con Real Madrid, Ferencvaros e Grasshoppers, qualificazione contro il Dortmund nei Quarti ed il Panathinaikos in semifinale. Come l’anno precedente l’Ajax di Va Gaal raggiunge la finalissima di Champions League, che stavolta si gioca a Roma contro la Juventus (un’altra italiana sulla strada di Louis). Finisce 1-1 ai tempi regolamentari con i gol di Ravanelli e Litmanen. Ai calci di rigore, però, sono decisivi gli errori di Silooy e Davids, con Peruzzi che para i due tiri, prima del gol decisivo di Jugovic.

Finale Champions League 1995-96: Ajax - Juventus

Questa sarà l’ultima stagione trionfale di Van Gaal con l’Ajax. L’anno dopo lui è sempre in panchina ma la squadra perde diversi pezzi. Reiziger e Davids passano al Milan, Kanu all’inter e lasciano l’Ajax anche Silooy e Finidi. Sconfitta in Supercoppa ed eliminazione nella coppa nazionale, in campionato arriva un deludente quarto posto. In Champions i lancieri hanno un ultimo sussulto, passano il girone da secondi, battono l’Atletico Madrid nei quarti di finale ma in semifinale, ancora contro la Juventus, arrivano due sconfitte.

Si chiude cosi l’epopea di Van Gaal all’Ajax, il tecnico olandese poi girerà (andrà subito al Barcellona portandosi qualche olandese) e vincerà ancora, anche se non riuscirà più a far parlare di se ed imprimere il suo marchio come fatto nelle sei stagioni biancorosse.

Quanto fatto, i successi, il suo modo di giocare, lo collocano però di diritto tra i tecnici più importanti degli ultimi trent’anni, tra coloro che hanno contribuito a disegnare il calcio moderno.

Alessandro Grandoni

Rate this item
(0 votes)
Last modified on Sabato, 13 Febbraio 2021 17:41
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

www.calcionazionale.it
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok