Settembre 29, 2020

Studio UEFA su Investimenti in Infrastrutture e Settori Giovanili: Italia quarta in Europa

La UEFA ha pubblicato oggi il “Training Facility e Youth Investment Landscape”, studio che illustra gli investimenti in infrastrutture sportive e settori giovanili operati nelle federazioni nazionali europee affiliate.

Il rapporto, disponibile in modalità interattiva (clicca qui), presenta una panoramica completa delle 950 strutture di formazione utilizzate da 673 club europei, arricchito da una serie di informazioni raccolte dall'Intelligence Centre UEFA nel corso del 2019. Nel documento vengono presentati dati sulla crescita dei giovani calciatori e sugli investimenti nei settori giovanili da parte dei club delle massime serie europee, attività in parte finanziata dalla UEFA attraverso i contributi di solidarietà, e inoltre un focus sulle singole nazioni relativo a club, media e tifosi.

Il budget annuale totale stimato per la crescita dei settori giovanili dei club europei delle massime serie nel 2020 è stato pari a 870 milioni di euro; 1629 sono stati i club che hanno ricevuto finanziamenti dai Fondi di solidarietà UEFA, inclusi i club non partecipanti alle competizioni UEFA. L’ammontare complessivo erogato negli ultimi dieci anni ha superato il miliardo di euro, passando da 43 milioni annui (2008/2009) a 139 milioni (2018/2019). Tali contributi, ricordiamo, sono distribuiti per investimenti in programmi di sviluppo giovanile e programmi per le comunità locali, e costituiscono circa il 19% dei budget dedicati alla crescita dei giovani nei club delle massime divisioni europee. Questa la graduatoria per investimenti i primi 10 paesi per soldi investiti in media dai club sono (in mln di euro): Inghilterra 6,1; Germania 5,3; Francia 4,7; Italia 4,6; Spagna 3,4; Russia 2,8; Svizzera 2,7; Paesi Bassi 1,9; Portogallo 1,8; Belgio 1,7.

Da notare come negli ultimi cinque anni gli investimenti in infrastrutture destinate alla preparazione di alto livello sono stati di oltre 1 miliardo di euro. 53 i club delle massime serie (in 33 paesi diversi) hanno inaugurato nuovi centri sportivi negli ultimi due anni, mentre almeno altri 27 hanno progetti in fase esecutiva. Sempre tra i club professionistici, rilevante il dato sulle squadre femminili con il 76% dei club che svolge la propria attività nelle stesse strutture della squadra maschile.

Uno dei ruoli chiave della UEFA come organo di governo del calcio europeo, è quello di contribuire ad innalzare gli standard dentro e fuori dal campo. I centri sportivi e le accademie per le giovanili rappresentano il nucleo dell'ecosistema del calcio europeo - ancor più alla luce della pandemia mondiale di COVID-19 e dell'impatto che sta avendo sulle istituzioni calcistiche. Con l'integrazione di requisiti più rigorosi per le strutture per gli allenamenti nel Regolamento sulle Licenze per Club e Fair Play del 2018, l'importanza di queste due componenti è stata ulteriormente rimarcata. Questo rapporto presenta una prima panoramica del quadro europeo, dove le esigenze e le risorse specifiche variano da una federazione nazionale all'altra, a seguito dell'introduzione dei requisiti di licenza UEFA aggiornati.

FONTE: figc.it

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Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

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