Ottobre 22, 2020

Simone Perrotta: una carriera… Mondiale!

Per quanto dimostrato sul campo, Simone Perrotta ha sicuramente vinto meno di quello che avrebbe meritato. Due Coppe Italia ed una Supercoppa sempre vestendo i colori della Roma con cui ha pure sfiorato la vittoria di uno scudetto, sono troppo poche per uno dei migliori mediani italiani che abbiamo avuto negli ultimi vent'anni.

Nella sua carriera però c'è una vittoria straordinaria e letteralmente indimenticabile per tutti gli italiani: il Mondiale vinto in Germania del 2006, quello "del cielo è blu sopra Berlino". Per ricordare quell'incredibile gioia il blog sportivo di Betway ha deciso di intervistare l'ex calciatore di Reggina, Juventus, Bari, Chievo e Roma, realizzando un articolo con tanto di infografica interattiva che ricostruisce la carriera del giocatore nato in Inghilterra ma di sangue calabro.

 La vittoria del Mondiale 2006 sembrava davvero una missione impossibile per Simone Perrotta e per tutta la nazionale. In primis a livello individuale, visto che con il cambio di commissario tecnico (da Giovanni Trapattoni a Marcello Lippi), per più di un anno il centrocampista uscì dal giro azzurro tanto che aveva oramai perso le speranza di poter partecipare alla spedizione in terra tedesca.

E poi, a livello di squadra, soltanto qualche settimana prima dell'inizio della competizione, scoppiò lo scandalo "Calciopoli", uno dei momenti più bui nella storia del calcio italiano che ovviamente non risparmiò neppure la nazionale con una contestazione che arrivò fin dentro il ritiro di Coverciano degli Azzurri.

Marcello Lippi, nelle conferenze stampa, era costretto a rispondere alla stragrande maggioranza delle domande su Calciopoli piuttosto che sulle scelte tecnico  tattiche in vista del Mondiale. Eppure, ricorda Perrotta, proprio nel vortice delle difficoltà, Lippi riuscì a cementare il gruppo e renderlo più forte, facendolo andare oltre i propri limiti. Solo così si può spiegare come gli azzurri riuscirono a battere nazionali sulla carta decisamente più forti come Germania e Francia, incontrate nelle ultime due partite della competizione.

Chi non smise mai di credere in Perrotta fu suo fratello che, anche quando sembrava che Simone non avrebbe partecipato all'evento, decise di fissare la data delle sue nozze a Mondiale finito, esattamente due giorni dopo la finale di Berlino, trasformando così il matrimonio in una incredibile festa per tutta la famiglia.

Oltre Marcello Lippi, Perrotta nella sua intervista ci tiene a ricordare altri due allenatori: il primo è Carlo Ancelotti, il primo che nei suoi anni alla Juventus lo provò come trequartista addirittura per sostituire niente meno che Zinedine Zidane.

Il secondo è invece Claudio Ranieri: l'attuale tecnico della Sampdoria, ha condiviso una lunga parentesi con Perrotta alla Roma e con i colori giallorossi sfiorarono un tricolore che è sicuramente il più grande rimpianto sportivo nella carriera dell'ex calciatore.

Parlando di Roma e della Roma, Perrotta non può certo dimenticare l'atmosfera della stracittadina. Tensione e adrenalina alle stelle per ogni derby giocato, con la fase di riscaldamento prima della partita che diventa quello più significatovi, con l'Olimpico stracolmo di passione pronto ad esultare per un goal della propria squadra del cuore. Sensazioni indimenticabili per Simone Perrotta, una vita da mediano… Mondiale!

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Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

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