Ottobre 22, 2020

Fabrizio Consalvi

L'ultimo titolo, in una stagione che alla fine avrebbe visto sparire la "vecchia" Juventus per come la conoscevamo. L'ultimo Scudetto Primavera, che i bianconeri si cucirono sulle maglie è difatti targato 2005-2006 e l'importanza di quella squadra, venne fuori ovviamente solo qualche tempo dopo, tra la retrocessione in Serie B e il successivo ritorno in Serie A, con ben 6 elementi di quella squadra nella rosa di Deschamps. Un campionato Primavera molto diverso, sia ovviamente da quello che conosciamo oggi, con la suddivisione in due categorie (Primavera 1 e 2), sia rispetto al precedente formato, con i famosi tre gironi suddivisi territorialmente, fase ad eliminazione diretta con Ottavi di Finale e Final Eight. Basti pensare che i raggruppamenti all'epoca erano addirittura quattro, tre da 13 compagini e uno da 12. Oltre alle società di Serie A e B, venivano incluse anche 9 società provenienti dall'allora Serie C1.

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - il tecnico

Il tecnico era un certo Vincenzo Chiarenza, con un lungo passato da calciatore tra Sampdoria, Atalanta, Avellino, Bari, Taranto, Udinese, Lazio, Triestina e Novara tra le altre. Un ritorno in bianconero (da li era partita la carriera da giocatore, attaccante che mano a mano ha arretrato il suo raggio d'azione), per compiere l'intero percorso da tecnico nelle giovanili targate Juventus. Dagli esordienti ai giovanissimi, per poi salire man mano i gradini, fino alla Primavera, con esperienza chiusa nell'ormai lontano 2008, mentre l'ultimo incarico in ordine cronologico è stato al Como nel 2012. Un ciclo quello del tecnico nato a Termini Imerese, che a conti fatti è stato uno dei più vincenti nella storia bianconera in categoria, con oltre allo Scudetto, ben 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Primavera e 3 Tornei di Viareggio consecutivi. Uno dei pochi a vincere in categoria, sia da calciatore che da allenatore.

                                                                                                         Vincenzo Chiarenza - Allenatore Juventus Campione Primavera 2005-2006

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la squadra

Da Claudio Scarzanella, portiere classe '86 oggi al Varzi a Stefano Dicuonzo, terzino sinistro. Da Andrea Rossi, una carriera trascorsa tra Parma, Latina, Salernitana, Brescia, Ternana e Teramo, a Domenico Criscito, allora protagonista con l'Under 19 bianconera e a oggi Capitano del Genoa, dopo un recente passato allo Zenit San Pietroburgo, dove passerà il testimone a Claudio Marchisio, senza alcun dubbio, vista 14 anni dopo, la vera perla nella rosa della Juventus Primavera dell'epoca.  Il "principino" cresciuto in bianconero con il numero 8 sulla schiena, con cui ha vinto 7 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 4 Coppe Italia e un campionato di Serie B. Da Venitucci, Lanzafame (ora di proprietà dell'Honved) e De Ceglie (con un discreto trascorso in bianconero) a Volpe, Del Prete, Raffaele Bianco (ora al Bari in Serie C), al figlio d'arte Alessandro Bettega. Per chiudere con le punte, da Riccardo Maniero alla terza esperienza al Pescara, dove nella stagione in corso ha messo a segno 3 reti in Serie B a Michele Paolucci (che nel corso della sua carriera ha indossato tra l'altro anche le maglie di Siena, Palermo, Vicenza e Latina, con 17 gol in Serie A e 19 nella serie cadetta). A completare il tutto la fantasia di un certo Sebastian Giovinco (2 Scudetti e 2 Supercoppe con Antonio Conte), allora talento purissimo del settore giovanile bianconero e con una carriera, che prima del Canada e dell'Arabia Saudita (ora è di proprietà dell'Al-Hilal allenato da un certo Mircea Lucescu), parla di Empoli e Parma.

                                                                                                        Claudio Marchisio - centrocampista - Juventus Primavera

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la corsa tricolore

Un percorso senza intoppi nell'allora Girone A, concluso con 10 lunghezze di vantaggio sul Torino, 52 punti totali frutto di 17 vittorie, 4 sconfitte e un solo pareggio. Nei due derby stagionali, un successo per parte, con 1-2 bianconero nel match di ritorno. Giunta agli Ottavi di Finale, la Juventus viene accoppiata all'Albinoleffe, allora in Serie B e che nel secondo raggruppamento aveva raggiunto il quarto posto, con classifica avulsa che premiò i bergamaschi sul ChievoVerona e sui cugini dell'Atalanta, tutte a quota 42 punti. Il doppio confronto tra la Juventus di Chiarenza e l'Albinoleffe venne risolto in favore dei bianconeri solo nel match di ritorno (vinto per 0-2, dopo lo 0-0 dell'andata). Cosi Marchisio e compagni approdano alle Final Eight, con Milan, Roma (Campione d'Italia uscente), Palermo, Sampdoria, Torino, Udinese e Fiorentina.

                                                                                                                               Sebastian Giovinco - attaccante - Juventus Primavera

Il percorso dei bianconeri partì da Pesaro, con il Quarto di Finale vinto per 1-2 sulla Sampdoria. Vantaggio di Venitucci e gol decisivo di Paolucci, nel mezzo il momentaneo pari blucerchiato con Foti. Dall'altra parte del tabellone, è la Fiorentina a farsi luce, con l'1-2 ai supplementari sulla Roma. Nei viola giocava un giovane Danilo D'Ambrosio, oggi all'Inter di Antonio Conte. Mentre tra le curiosità, c'è Torino - Milan decisa da Ardemagni, attuale attaccante del Frosinone. Si arriva così alle due Semifinali, che vedono a Pesaro il 6 Giugno 2006, il confronto tra Fiorentina e Milan, con botta e risposta iniziale e gol decisivo di Masi, mentre a Rimini la Juventus elimina il Palermo, vincendo per 2-3, con doppietta di Paolucci e gol di Sebastian Giovinco. I gol nella Finale di Rimini, sulla Fiorentina di Cadregari, portano la firma di Criscito dopo sei minuti del primo tempo e ancora di Paolucci (4 marcature totali nelle Final Eight) dopo la mezzora. Quella stessa Rimini che solo qualche mese dopo, avrebbe visto l'esordio assoluto dei bianconeri in Serie B, dopo i fatti di Calciopoli. La fine di un ciclo, l'inizio di un'altra storia, anch'essa con il tempo diventata vincente. Di sicuro completamente un'altra epoca.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Rapidità e astuzia sotto porta, più una buona dose di esperienza già maturata nonostante l'età. Parliamo di Pietro Rovaglia, bomber del ChievoVerona Primavera allenato da Paolo Mandelli, che con i suoi gol ha prima trascinato ai play-off nella passata stagione, per poi continuare in questo 2019/2020 attualmente fermo causa coronavirus. Destro naturale, non disdegna affatto però anche il sinistro. La scorsa stagione, quella dell'approdo dei gialloblu alla fase successiva, sono stati otto i gol in tutto messi a segno, con prima rete in Primavera al Vismara contro il Milan e ultima realizzazione in ordine cronologico proprio alle finali rispettivamente contro la Roma.

La carriera di Pietro Rovaglia

Reti che ne hanno catalizzato l'attenzione delle grandi italiane, su tutte Inter e Juventus. Il Chievo dal canto suo ha dato fiducia al ragazzo, estendendo il contratto fino al 2023 e facendone di fatto il fulcro del rilancio della società di Campedelli, dopo la retrocessione in Serie B. Nove sono invece le marcature fatte registrare nella stagione in corso dall'attaccante gialloblu. Veronese doc sono 8 i gol messi a segno nell'attuale campionato Primavera 1 TIM, più uno nella Coppa Italia di categoria. Tre infine le presenze maturate in Serie B allenata da Alfredo Aglietti, con un assist a corredo, precisamente nella vittoria per 2-0 del Bentegodi sull'Ascoli. Pietro Rovaglia ha mosso i suoi primi passi nel Dossobuono, salvo arrivare al ChievoVerona già all'età di 8 anni, mettendosi in luce anno dopo anno. La stagione 2017/2018 si è rivelata la più prolifica, con l'Under 17 dei clivensi è andato infatti a segno per ben 14 volte su 24 presenze in gialloblu. 

Giocatore dinamico, in grado di spaziare su tutto il fronte offensivo, sia con sponde preziose che con varchi per i compagni. Possiede inoltre un buon passo, in grado di poter sfruttare le sue doti da rapinatore e quindi scattare sul filo del fuorigioco. La sua posizione perfetta è ovviamente quella di punta centrale, tra due esterni d'attacco. Mentre in questa stagione ha avuto anche un partner offensivo, con clivensi che diverse volte si sono schierati a due punte (Rovaglia e Makni), più un trequartista (Valentini). E’ un attaccante che gioca per la squadra, pressando costantemente gli avversari e dando molto in termini di generosità.

Il futuro prossimo sarà certamente a tinte gialloblu, con ChievoVerona che gli darà ancora più spazio tra i "grandi" in Serie B, sia nel momento in cui ripartirà la stagione attuale, sia nella prossima, quando probabilmente il salto dalla Primavera, dove ora è uno dei leader sarà definitivo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

Un bomber, nel senso letterale del termine. Capace nel corso degli anni di mantenere sempre medie realizzative ragguardevoli. Stiamo parlando di Flavio Bianchi, attaccante e Capitano del Genoa Primavera allenato da Luca Chiappino. Classe 2000 cresciuto quasi totalmente in rossoblu, se si esclude l'annata trascorsa al Torino allenato allora da Federico Coppitelli.

Di Bianchi si inizia a sentir parlare sin dall'Under 15, protagonista insieme al "gemello" Pellegri ora al Monaco,e ad un certo Salcedo ora all'Hellas Verona, durante un famoso torneo Nike, disputato in quel di Castel Sant'Angelo (Pescara). Quel Genoa vinse la manifestazione grazie ai gol dei due, il torneo allora qualificava per la rassegna mondiale che si chiudeva all'Old Trafford di Manchester (la Nike era lo sponsor tecnico dei Red Devils), dove il Grifone si spinse fino alla Finale. Con i suoi gol Bianchi portò il Genoa anche alle Final Eight di categoria, continuando a tenere alta la sua media realizzativa, anche nelle successive annate con gli Allievi, con 27 gol su 34 gare totali.

La carriera di Flavio Bianchi

Punta centrale vecchio stampo, capace di giocare su tutto il fronte d'attacco. Con la Primavera fa il suo esordio il 22 Ottobre 2016, contro il Pisa. In quella stagione 2016-17 sale con l'Under 19 in altre 5 occasioni, primo gol con la Salernitana, disputando anche la Viareggio Cup, con un gol in 2 partite rispettivamente contro il Cagliari. Viene ceduto in prestito al Torino nell'estate 2017 e con l'Under 19 granata nella stagione successiva, conferma ovviamente le sue medie realizzative. Sotto la guida di Federico Coppitelli va a segno 8 volte su 36 gare disputate con 3 assist. Sotto la mole vince la Coppa Italia di categoria, nella doppia Finale contro il Milan.

Torna al Genoa l'anno successivo, mentre nel Gennaio del 2018 il suo vecchio "gemello" Pellegri va al Monaco, in Francia. In rossoblu gioca nella stagione 2018-19 un totale di 40 gare, tra campionato Primavera 1, Coppa Italia di categoria, Viareggio Cup (dove il Grifone si spinge sino alla Finale persa con il Bologna) dove viene eletto Golden Boy della manifestazione e Play-Out Primavera, dove con un gol contribuisce di fatto alla salvezza dei rossoblu. Al termine della stagione sigla 16 gol, di cui 11 in campionato, ampliando il suo raggio d'azione anche da attaccante esterno, sia a destra che a sinistra. Ancora meglio è la sua media realizzativa relativa all'annata in corso, ma bloccata causa coronavirus. Praticamente un gol a partita, con 16 marcature su 15 partite disputate, 13 in campionato su 13 gare, con 3 gol in Coppa Italia su 2 match giocati.

Un totale nel complesso di 34 gol su 62 gare disputate con la maglia del Genoa Primavera, che di fatto ne fanno uno degli attaccanti più prolifici della storia dell'Under 19 rossoblu. Il prossimo passo dovrà necessariamente essere per uno cosi, l'esordio in Serie A.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

Un nuovo folletto per la Dea Atalanta, cresciuto quasi in toto come tanti altri nell'ultimo periodo dalla società nerazzurra. Parliamo di Amad Traore, attaccante esterno della Primavera di Massimo Brambilla, ma che ha già fatto vedere di cosa è capace anche in Serie A. Piede mancino, classe 2002 e una posizione offensiva che lo porta anche a giocare su tutto il fronte d'attacco, anche ovviamente da trequartista.

Sono 6 i gol fatti registrare nella stagione attuale nel campionato Primavera 1, a fronte di 16 presenze e 5 assist. Un gol in Uefa Youth League e 3 assist su 6 presenze e precisamente contro il Manchester City in casa dei citizens. Infine esordio e gol in Serie A, lo scorso 27 Ottobre nel 7-1 interno dei nerazzurri di Gasperini contro l'Udinese, diventando il primo classe 2002 a segnare nel massimo campionato italiano. Solo 13 minuti per il primo gol tra i "grandi", mentre ha avuto scampoli di partita anche con Juventus e Parma, sempre all'odierno Gewiss Stadium, ex Stadio Atleti Azzurri d'Italia.

La carriera di Amad Traore

Perchè Amad Traore porta con se sin dall'inizio l'innata capacità di stringere i tempi, sin dal campionato Giovanissimi Nazionali (si chiamava ancora cosi nel 2016), deciso da sotto-età, lui 2002 vinse il tricolore con i classe 2001, con gol superbo in Finale contro la Roma, incantando di fatto per tutta la durata delle fasi finali (erano ancora Final Eight). L'ivoriano da li in poi ha praticamente sempre giocato sotto-età, con 23 gol totali su 41 presenze nel campionato Under 17 Serie A e B. Con la Primavera ha raccolto finora le maggiori soddisfazioni, con il titolo di Campione d'Italia vinto la scorsa stagione a cui è seguita la Supercoppa di categoria. Scoperto da Giovanni Galli (che lo propose alla Lucchese insieme al fratello Hamed Traore, ora al Sassuolo e prima all'Empoli).

Mancino come detto in precedenza ama partire da attaccante esterno sinistro, accentrarsi in area di rigore ed esplodere la conclusione, con dinamica simile anche dalla parte opposta. Con una punta di peso che ne sostiene il reparto offensivo, può diventare letale, come dimostrato negli ultimi anni con la Primavera di Massimo Brambilla, dove specialmente nella stagione in corso e ora fermata causa coronavirus. Con la sua Under 19 Traore in campionato è sempre partito dal lato opposto, ossia da attaccante esterno destro (da quella posizione sono arrivate tutte e 7 le reti stagionali nella Primavera). Per lui si prospetta un futuro prossimo ancora ovviamente in maglia nerazzurra, con Gasperini che presumibilmente dovrebbe portarlo tra i "grandi" in pianta stabile a partire dalla stagione prossima, avendo Traore tutta la qualità per arrivare ad alternarsi inizialmente ai vari Gomes, Ilicic e Muriel e Pasalic, ovviamente il tutto con i tempi giusti. Ceduto Kulusevski alla Juventus, ecco un altro talento vero, tutto made in Atalanta.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Proseguiamo il nostro viaggio all'interno delle venti squadre di Serie A, alla ricerca dei migliori giovani che fin qui hanno catturato l'attenzione, tanto da meritarsi la convocazione in prima squadra. Facciamo tappa a Bologna allora, con la Primavera di Emanuele Troise in piena corsa per la salvezza della categoria, fino all'attuale sosta forzata. Rossoblu in decima posizione nel campionato Primavera 1, frutto di 25 punti, raccolti con 8 vittorie e un pareggio, oltre a 12 sconfitte.

Bologna di Mihajlovic che invece un pò per via di vari infortuni, un pò per scelta, ha attinto a piene mani dalla rosa dell'Under 19 rossoblu. Dopo Atalanta, Inter, Juventus, Roma, CagliariFiorentina ed Hellas Verona andiamo a vedere con attenzione, quali sono stati gli elementi scelti da Sinisa Mihajlovic di volta in volta e quali invece potranno catturare l'attenzione nel prossimo futuro.

 

I migliori giocatori del Bologna Primavera

GABRIELE CORBO: Difensore centrale classe 2000, può giocare in alternativa anche come mediano, prelevato dal Bologna nell'estate del 2018 dallo Spezia, club dove è cresciuto. Per lui un totale di sole 2 gare con la Primavera rossoblu in campionato, più un match in Coppa Italia. Stabilmente nelle convocazioni di Sinisa Mihajlovic, vanta infatti 27 chiamate, con esordio in TIM Cup, contro l'Udinese. Presente nelle varie nazionali giovanili azzurre, esordio nell'Italia Under 20 avvenuto lo scorso 6 Settembre 2019. In passato ha contribuito alla promozione in Primavera 1 dei rossoblu, vincendo anche una Supercoppa di categoria.

MUSA JUWARA: Classe 2001, attaccante esterno, preferibilmente a sinistra ma può giocare anche sul lato opposto, nazionale del Gambia. Bologna che l'ha prelevato dal ChievoVerona la scorsa estate e con la Primavera di Troise ha fin qui messo a segno ben 13 gol in 18 gare tra campionato e Coppa Italia, oltre a 5 assist. Spesso chiamato in causa da Mihajlovic, con 14 convocazioni e 5 gare disputate. Esordio in Serie A avvenuto 7 Febbraio contro la Roma all'Olimpico, quando è entrato nel finale. Tre sono le presenze in tutto, con i successivi match con Genoa e Udinese. Una presenza anche in Coppa Italia contro l'Udinese.

ANDRI FANNAR BALDURSSON: Centrocampista centrale classe 2002, di nazionalità islandese. Per lui sono ben 21 le gare disputate con la Primavera di Emanuele Troise, tra campionato e Coppa Italia di categoria, con 2 gol all'attivo. Tre le volte in cui è stato chiamato in causa da Sinisa Mihajlovic, con esordio in Serie A avvenuto lo scorso 22 Febbraio contro l'Udinese. Con la Primavera rossoblu ha vinto la scorsa Viareggio Cup. Vanta infine 5 presenze nell'Islanda Under 19.

LEONARDO STANZANI: Ala sinistra classe 2000, ma può ricoprire indifferentemente tutti e tre i ruoli d'attacco. In stagione sono 13 le gare disputate con la Primavera rossoblu in campionato, più 3 in Coppa Italia di categoria, dove ha messo a segno un gol. Nelle fila dell'Under 19 rossoblu ha ottenuto la promozione lo scorso anno in Primavera 1, vincendo anche la Supercoppa, oltre al Torneo di Viareggio. Sono 3 infine le convocazioni ottenute da Sinisa Mihajlovic.

GIANMARCO CANGIANO: Attaccante sinistro classe 2001, può ricoprire anche il ruolo di trequartista oppure agire sulla fascia opposta. Di Cangiano e delle sue qualità abbiamo parlato ampiamente nello speciale dedicato. Prelevato la scorsa estate dalla Roma, ha fin qui totalizzato 8 gol su 18 presenze tra campionato Primavera e Coppa Italia. Chiamato in 4 occasioni da Sinisa Mihajlovic con i "grandi", con esordio avvenuto nella serata di ieri al Dall'Ara contro la Juventus. Stabilmente tra i convocati nelle varie nazionali azzurre, vanta 6 le presenze con l'Italia Under 19.

 

LEONARDO MAZZA: Centrocampista centrale classe 2000, all'occorrenza può giocare a sinistra sempre nella zona mediana del campo, oppure avanzato da trequartista. E' il Capitano del Bologna Primavera, con cui in questa stagione ha totalizzato 17 presenze tra campionato e Coppa Italia di categoria, con 3 gol e 3 assist all'attivo. Infine 2 le chiamate ottenute da Sinisa Mihajlovic con i "grandi".

GABRIELE BOLOCA: Difensore centrale oppure all'occorrenza terzino destro classe 2001, in prestito al Bologna ma di proprietà della Juventus (con diritto di riscatto per i rossoblu e controriscatto a favore dei bianconeri), club che l'ha cresciuto calcisticamente. Con la Primavera del Bologna ha fin qui totalizzato 9 presenze tra campionato e Coppa Italia, mentre 2 sono le convocazioni ottenute in prima squadra. Nazionale romeno, milita nell'Under 19.

FEDERICO BONINI: Difensore centrale classe 2001, al Bologna dallo scorso Gennaio ma di proprietà della Virtus Entella. Vanta in questa stagione 5 presenze tra campionato Primavera 1 e Coppa Italia con un gol, più una presenza in Primavera 2 quando era all'Entella. Con il club ligure ha già disputato ben 3 gare in Serie B con esordio tra i "cadetti" avvenuto lo scorso 5 Ottobre contro il Crotone. Vanta infine 3 convocazioni ottenute da Sinisa Mihajlovic

DENIS PORTANOVA: Difensore centrale classe 2001, figlio d'arte di Daniele Portanova e fratello di Manolo Portanova (calciatore della Juventus Under 23). Prelevato dal Torino che l'ha lasciato in prestito ai rossoblu, con cui ha disputato 17 gare tra campionato e Coppa Primavera. Infine una convocazione ottenuta con i "grandi".

DION RUFFO LUCI: Centrocampista centrale classe 2001, prodotto del settore giovanile dei felsinei, con cui ha vinto una Supercoppa Primavera alla fine della scorsa stagione. Con l'Under 19 di Troise ha fin qui totalizzato nell'annata in corso 17 presenze tra campionato e Coppa di categoria con 2 assist all'attivo. Una convocazione ottenuta con i "grandi".

MARCO MOLLA: Estremo difensore classe 2002, prelevato dal Prato nell'estate 2018. Sono state 19 le gare fin qui totali con la Primavera rossolblu, tra campionato e Coppa Italia, con 37 gol subiti e 4 cleen-sheat. Inoltre ha ottenuto una convocazione in prima squadra.

 

 

 

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                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Fabrizio Consalvi

 

Una delle vere sorprese della stagione in corso, anche se bloccata a causa del Coronavirus, è l'Hellas Verona di Juric e con esso la Primavera allenata da Nicola Corrent, finalista della Coppa Italia con la Fiorentina, dopo aver eliminato in semifinale in doppia sfida la Roma di Alberto De Rossi, dopo Frosinone e Cagliari rispettivamente nei Quarti e negli Ottavi di Finale. Prima volta per una squadra, che attualmente milita in Primavera 2, con quarta posizione attuale a quota 33 punti, in piena corsa per i play-off promozione, con Udinese e Spal.

I gialloblu sin dalla compagine di Juric presentano un età media piuttosto bassa (26,1) con solo tre elementi sopra i trent'anni, vale a dire il difensore Salvatore Bocchetti, il playmaker Miguel Veloso e ovviamente Giampaolo Pazzini. Diversi sono invece gli Under 21 messi in mostra oppure lanciati durante il corso della stagione, da Kumbulla (vero e proprio prodotto del vivaio gialloblu) e già preso dal Napoli a Claude Adjapong, preso dal Sassuolo, per finire con Andrea Danzi e soprattutto Eddie Salcedo arrivato in gialloblu via Inter. Vediamo però quali dei "Primavera" di Corrent, sono stati utilizzati nel corso di quest'annata e quali potranno essere utili nel momento in cui si dovesse riprendere l'attività, con uno sguardo attento anche sul futuro.

I migliori giocatori dell'Hellas Verona

LUCAS FELIPPE: Centrocampista centrale, classe 2000 di nazionalità brasiliana. Può ricoprire all'occorrenza anche il ruolo di centrocampista di sinistra oppure anche trequartista. In stagione con l'Under 19 di Corrent, ha disputato 15 gare, tra campionato e Coppa Italia con un bottino di 8 reti totali (3 in Primavera TIM Cup). Infine 4 le volte in cui è stato convocato da Juric senza però essere mai utilizzato.

BOGDAN JOCIC: Trequartista classe 2001, di nazionalità serba, prelevato la scorsa estate dalla Stella Rossa di Belgrado, dove aveva già fatto l'esordio in campionato con i "grandi", 3 gare corredate da un assist. Nella stagione attuale con la Primavera di Corrent, è stato utilizzato 20 volte tra campionato e Coppa Italia, con 3 gol all'attivo e 3 assist. Due infine le convocazioni ottenute da Juric, rispettivamente contro Bologna e Lecce. Presente nelle varie Nazionali giovanili serbe, con 2 presenze e un gol in Under 18 e 5 presenze in Under 19.

 

BERNARDO CALABRESE: Difensore centrale classe 2002, per lui ben 23 presenze nella Primavera di Nicola Corrent (il più utilizzato), con un gol fatto in Coppa Italia e 2 assist, suddivisi tra campionato e Coppa Primavera.

DESTINY UDOGIE: terzino sinistro classe 2002 e nazionale Under 19. In totale 15 match disputati con 3 gol all'attivo e 4 assist. Cresciuto nel Settore Giovanile dell'Hellas Verona, vanta anche 4 presenze nell'Italia Under 18 e altrettante nell'Italia Under 19.

MATTIA TURRA: Centrocampista centrale classe 2002, in stagione ben 20 gare disputate con l'Under 19 di Nicola Corrent, con 5 presenze in Coppa Italia, con 2 gol all'attivo e un assist.

PRECIOUS AMAYAH: Ala destra classe 2000, ben 24 le volte che è stato chiamato in causa da Nicola Corrent, con 4 gol all'attivo esattamente distribuiti tra campionato e Coppa Italia. Come Calabrese e Turra, fa parte degli indispensabili del tecnico dell'Under 19 gialloblu.

ADAMA SANE: Attaccante, classe 2000, senegalese di nazionalità, prelevato dalla Juventus a Gennaio 2018. In questa stagione in maglia gialloblu ha messo a segno 18 gol su 22 gare disputate, tra campionato (dove ha una media di un gol a partita, 15 su 16 gare) e Coppa Italia, corredati da 10 assist.

 

MATTIA FLORIO: Attaccante, classe 2003, protagonista spesso con l'Hellas Verona Under 17 dove ha realizzato 6 reti nell'attuale stagione, ma convocato in ben 4 occasioni da Nicola Corrent in Primavera, dove ha fatto il suo esordio nel match di Coppa Italia a Pordenone. Da tenere d'occhio nel prossimo futuro.

PHILIP YEBOAH ANKRAH: Punta centrale classe 2002, di nazionalità ghanese. Protagonista nelle giovanili gialloblu dov'è cresciuto, vanta nell'attuale stagione 22 match disputati tra campionato e Coppa Italia, con ben 8 gol messi a segno e 4 assist all'attivo.

NUNZIO BRANDI: Centrocampista classe 2001, all'occorrenza può ricoprire il ruolo di difensore centrale. Uno dei più utilizzati dal tecnico Nicola Corrent, con le sue 22 gare all'attivo tra campionato e Coppa Italia, con un gol fatto proprio in tale competizione e 3 assist.

 

                                                                                                                                                                                                               

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

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Un talento puro, capace di interpretare a meraviglia quasi tutte le posizioni offensive. Parliamo di Gianmarco Cangiano, attaccante esterno ora in forza al Bologna, dove se ce ne fosse bisogno, ha trovato probabilmente il suo definitivo trampolino di lancio. Nato esterno d'attacco come detto pocanzi, può esprimere le sue doti anche da trequartista o sul lato opposto. Nato a Napoli (figlio d'arte), ma cresciuto calcisticamente alla Roma, dove con i classe 2001 formava un reparto d'attacco di assoluto spessore già dall'Under 14, con Bamba sull'altro lato e Barbarossa centrale, il tutto rifinito da Alessio Riccardi. Non poche sono state le gare dove i giallorossi hanno fatto letteralmente impressione, specialmente nei vari tornei di categoria, contro Paris Saint Germain ad esempio e Barcellona (quello allora di Bernabè Garcia, oggi in forza al Manchester City di Guardiola e Txiki Beguiristain per intenderci).

LA CARRIERA DI GIANMARCO CANGIANO

In giallorosso raggiunge la Finale del campionato Under 15 Serie A e B sotto la guida di Valerio D'Andrea, match poi perso per 1-0 con l'Atalanta ormai quattro stagioni orsono, con gol decisivo di Traore. Cangiano si toglie però il gusto della rivincita due anni più tardi, dove con l'Under 17 sigla un totale di 7 gol in 20 partite totali, tra regular-season e Fase Finale, conclusa con la vittoria tricolore sui bergamaschi per 3-2.

L'esordio in Primavera arriva la stagione successiva ed è datato 15 Settembre 2018, in un Roma - Sassuolo, mentre nella settimana seguente mette a segno la prima tripletta in categoria contro il Milan in trasferta. Una conclusione di destro a giro chiusa all'angolino basso, una girata di sinistro dopo inserimento in area di rigore e una stoccata sotto porta dopo aver tagliato l'area di rigore. Il Milan sembra essere nella passata stagione una delle sue vittime preferite, con tripletta ripetuta anche nel match di ritorno, mentre sigla un gol all'esordio in Uefa Youth League a Madrid, contro il Real, con giallorossi sconfitti per 3-1. Due le convocazioni ottenute tra i "grandi", rispettivamente contro la Spal e il Milan, entrambi i match disputati all'Olimpico.

GIANMARCO CANGIANO AL BOLOGNA

In estate arriva il trasferimento al Bologna e con i felsinei allenati da Emanuele Troise completa il percorso di maturazione, siglando nella stagione per ora interrotta, ben 8 gol su 18 gare disputate, corredando il tutto con ben 5 assist, dimostrando inoltre una innata ormai capacità di adattamento, con un gol schierato da punta centrale, ben 4 ovviamente da esterno d'attacco a sinistra, 2 a destra e uno da trequartista. Tre finora le convocazioni ottenute da Sinisa Mihajlovic, due lo scorso Novembre contro Inter e Sassuolo e una recente, il 22 Febbraio in Bologna - Udinese, senza però essere entrato in campo. Sicuri che l'esordio arriverà presto, anche nel corso di questa stagione, se si dovesse concludere. Con la garanzia di un tecnico come Sinisa, che non ha di certo remore nel lanciare in Serie A i giovani (vedi Donnarumma ad esempio). Cangiano in fondo è ancora un Under 19.

Presente nelle varie Nazionali giovanili azzurre, vanta 5 presenze nell'Italia Under 18 con un gol contro i pari-età della Grecia. Sei invece le convocazioni ottenute con l'Under 19 azzurra, esordio avvenuto lo scorso 14 Agosto 2019 contro la Slovenia, con Commissario Tecnico Alberto Bollini.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Un tuttocampista dal futuro praticamente assicurato. Il vero gioiello del Settore Giovanile della Juventus, cresciuto sin dal 2015 tra le fila delle varie categorie dei bianconeri. Nicolò Fagioli sta arrivando al momento della verità, che presumibilmente coinciderà con la fine di questa stagione e l'inizio della prossima, al termine quindi del percorso in Primavera e con già abbastanza gare alle spalle con la Juventus Under 23. Massimiliano Allegri ex tecnico della Vecchia Signora, stravedeva per lui, per la semplicità di calcio e di visione di gioco che ha saputo far evolvere anno dopo anno e un calciatore cosi, da quelle parti viene lasciato crescere passo dopo passo.

LA CARRIERA DI NICOLO' FAGIOLI

Arriva in bianconero nel 2015, prelevato dalla Cremonese. Inizialmente gioca in posizione più avanzata, da trequartista sia nell'Under 14 che nella successiva Under 15, dove si mette in luce anche come realizzatore. Straordinaria ad esempio la stagione in Under 17 culminato con la Semifinale persa contro l'Atalanta), dove ha messo a segno 13 reti in 25 gare disputate, mentre nel frattempo da sotto-età aveva già fatto il suo esordio nell'allora Primavera di Alessandro Dal Canto con 7 presenze tra campionato, Viareggio Cup e soprattutto Uefa Youth League. E' la scorsa stagione che ne ha consacrato le doti, prima con il ritiro estivo con i "grandi", poi con 6 gol e 8 assist in 19 presenze totali, messi a segno con la Primavera passata agli ordini di Francesco Baldini.

Infine, in questi anni è stato un punto fermo delle varie Nazionali giovanili, rilanciate dalla. Il fantasista emiliano con l'Under 17 ha sfiorato il titolo europeo di categoria nel 2018, chiudendo con 14 presenze e 3 gol. Saltando di fatto l'Under 18 ha fatto il suo esordio con l'Italia Under 19 il 7 Settembre 2018, nella sconfitta per 0-1 con i pari-età del Portogallo, ma da allora ha collezionato 21 presenze, con un bottino di 2 reti.

E' questa come dicevamo la stagione della consacrazione, punto fisso della Primavera di Lamberto Zauli, con 5 gol messi a segno su 21 gare totali, tra campionato, Coppa Italia e Uefa Youth League, dove ha aggiunto 2 assist. Buono anche lo score con l'Under 23 di Fabio Pecchia, dove con 8 presenze (5 nel Girone A di Legapro, con un assist contro il Siena e 3 in Coppa Italia di categoria, dove la Juventus è in Finale).

Destro naturale, nel frattempo ha arretrato il suo raggio d'azione, fungendo soprattutto da play-maker basso davanti la difesa e aggiungendo al suo bagaglio, l'importante capacità di saper giocare su più ruoli del centrocampo, con specializzazione ovviamente dietro le due punte. Inserito dal giornale d'oltremanica "The Guardian" nella lista dei migliori talenti classe 2001, insieme a Salcedo e Pellegri, per quanto riguarda gli "italiani". Splendido il suo gol di destro a giro contro l'Empoli in quel di Vinovo, nella passata stagione, oppure con stessa manovra, la rete siglata a Genova. Emblematica per concludere, la rete realizzata quest'anno in casa contro il ChievoVerona, dal recupero palla al rientro sul destro, per arrivare alla finalizzazione. 

In questa stagione, la sua maturità tecnico-tattica è difatti cresciuta ancora, tanto da portarlo a giocare diverse volte a centrocampo, dove può ricoprire un po’ tutti i ruoli. Centrocampista centrale con compiti di sviluppo del gioco, interno di un centrocampo a due e infine può agire da mezzala di qualità e regia.

Un andamento in chiaroscuro per la Fiorentina Primavera di Emiliano Bigica, di ripartenza dopo la Coppa Italia di categoria vinta al termine della stagione con un Vlahovic protagonista allora, cosi come adesso lo è altrettanto con i "grandi". I viola si stanno ripetendo in Primavera TIM Cup, con il titolo che andrà difeso quando si tornerà in campo, nella doppia Finale contro l'Hellas Verona, vera sorpresa della competizione.

Meno convincente è invece l'andamento in campionato, dove la zona play-out è praticamente a 2 passi (Fiorentina appaiata alla Lazio a quota 24 punti, Torino a 22, Pescara più indietro a 15). Solo 27 gol fatti sono il tallone d'achille in questa stagione dei viola Under 19, con il quarto peggior attacco dell'intera categoria. Bene invece la fase difensiva, con i ragazzi di Bigica che fin qui hanno concesso 27 reti agli avversari. Fiorentina che nel corso della stagione ha concesso diversi Primavera prima a Montella, poi al sub-entrante Iachini, vediamo quali, oltre a Vlahovic ormai punto fisso dell'attacco viola. Infine scendiamo di età e arriviamo all'Under 18 prima di Aquilani, poi di Buso dove analizzeremo la connessione con la Primavera, allargando il raggio d'azione.

 

I MIGLIORI GIOCATORI DELLA FIORENTINA PRIMAVERA

FEDERICO BRANCOLINI: Portiere classe 2001. Per lui 16 gare disputate in stagione, tra campionato Primavera, Coppa Italia di caregoria e Supercoppa, con 19 gol subiti e 4 cleen-sheat. In 9 occasioni è stato convocato con i "grandi", senza per ora fare il suo esordio.

TOFOL MONTIEL: Trequartista classe 2000, di nazionalità spagnola. Prima della cessione in prestito dello scorso Gennaio ai portoghesi del Vitoria Setubal, aveva collezionato 8 gare in Primavera, con 2 gol fatti e un assist, più l'esordio in Coppa Italia dello scorso 18 Agoto contro il Monza, dove ha confezionato 2 assist ne 3-1 totali dei viola. Tra i "grandi" ha ottenuto 6 convocazioni, senza esordire in Serie A. Dal trasferimento in Portogallo ha fin qui raccolto 3 presenze in Liga NOS, contro rispettivamente Gil Vicente, Sporting Braga e Portimonense.

CHRISTIAN DALLE MURA: Difensore centrale classe 2002, è il vero "gioiello" della Primavera viola di questa stagione. Il calciatore di Pietrasanta ha fin qui collezionato 16 presenze tra campionato e Primavera TIM Cup, mentre è stato convocato in 5 occasioni tra i "grandi". Stabilmente nelle varie Nazionali giovanili, lo scorso 15 Gennaio è stato impiegato nell'amichevole dell'Italia Under 19 contro la Spagna, prima presenza. Vanta anche 5 presenze in Under 18.

 

GLI EX PRIMAVERA VIOLA

DUSAN VLAHOVIC: L'emblema delle ultime stagioni della Primavera viola insieme a Sottil. Una gara quest'anno per l'attaccante serbo classe '99 nell'Under 19, contro il Pescara lo scorso 23 Ottobre dove ha messo a segno un gol. L'eroe della Coppa Italia Primavera della passata stagione ha fin qui disputato 22 gare in Serie A e 4 in Coppa Italia su 30 convocazioni ottenute, con un bottino di 6 reti (la più importante al Franchi contro l'Inter per l'1-1 finale). 2 i gol in Coppa Italia. Infine una presenza nella Serbia Under 21.

 

LA FIORENTINA UNDER 18 e LA PRIMAVERA VIOLA

TOMMASO LUCI: Portiere classe 2003. Vanta in questa stagione 7 presenze e 15 gol incassati con la viola Under 18. Per lui anche 5 convocazioni in Primavera senza essere mai impiegato.

ROMARIC GUEDEGBE: Terzino sinistro classe 2002, ex giovanili dell'Inter. Vanta un totale di 13 presenze con la Fiorentina Under 18. Una sola convocazione finora in Primavera.

FILIPPO FRISON: Difensore centrale classe 2002. Per lui 13 presenze e un gol nella viola Under 18, mentre ha ottenuto ben 12 chiamate in Primavera, senza però essere mai schierato.

TOMMASO MARINO: Terzino sinistro classe 2002, preso in estate dal Trastevere (Settore Giovanile laziale). Vanta 8 presenze con l'Under 18 dei viola, oltre a 10 convocazioni in Primavera.

ALESSANDRO BIANCO: Centrocampista classe 2002, esempio di connessione Under 18 - Primavera. Per lui prelevato al Pisa in estate, 4 gare in Under 18 viola, con 19 presenze e un gol in Primavera, più 2 gare in Coppa Italia e la Supercoppa. Il 12 Febbraio scorso fa la sua prima presenza con l'Italia Under 18.

VITTORIO AGOSTINELLI: Trequartista classe 2002, ex Roma, all'occorrenza gioca anche come centrocampista centrale. Vanta 9 presenze con la Fiorentina Under 18, più 2 gare e un gol nel campionato Primavera e un match in Coppa Italia di categoria.

ANDREA MILANI: Ala sinistra classe 2002, può giocare anche sulla fascia opposta oppure all'occorrenza da trequartista. Per lui 15 presenze, 5 reti e un assist con la Fiorentina Under 18. Inoltre vanta 7 presenze e un gol in Primavera, rispettivamente contro la Lazio, più una gara e un assist in Coppa Italia e la presenza in Supercoppa.

LUCIO GAETA: Attaccante classe 2002. Finora 12 presenze con la viola Under 18, con cui ha messo a segno 3 reti e 2 assist. Esordio in Primavera avvenuto lo scorso 20 Ottobre, contro il ChievoVerona.

GUGLIELMO MIGNANI: Attaccante classe 2002. Anche per lui 12 presenze con l'Under 18 dei viola, dove ha messo a segno 3 reti. Inoltre 2 sono le presenze in Primavera.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

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Un percorso sin qui fatto di alti e bassi, un inizio di stagione promettente e con un percorso di assoluto rispetto in Uefa Youth League, dove la Juventus Primavera di Lamberto Zauli è ancora in corsa, in attesa del recupero degli Ottavi di Finale in casa contro il Real Madrid. Un andamento invece non sempre perfetto in campionato, dove il 4° posto attuale a -4 dall'Inter in 3° posizione, ma con 3 lunghezze di vantaggio sulla Roma, la mettono comunque al riparo in vista del rush-finale per la qualificazione ai play-off (quando ovviamente si riprenderà a giocare). Interrotto invece in Semifinale il percorso in Coppa Italia, eliminata dalla Fiorentina.

Andando invece dentro il mondo Juventus, partendo dalla sua Primavera, non si può che a differenza di quanto fatto con le altre formazioni fin qui analizzate, tenere conto della formazione Under 23 impegnata nel Girone A di Legapro e finalista nella Coppa Italia di categoria e vedere le connessioni fin qui avute. In primis tra la Primavera e la prima squadra di Maurizio Sarri, per poi analizzare a fondo le connessioni tra quest'ultima e la compagine allenata da Fabio Pecchia e completare il discorso andando a vedere quali sono i giocatori dell'Under 19 di Zauli convocati anche in Under 23.

 

Dalla Juventus Primavera alla Juventus Under 23

MANOLO PORTANOVA: Partiamo dal centrocampista classe 2000, autore fin qui di 21 presenze nel Girone A della "vecchia" Serie C, con 3 presenze anche in Coppa dove la Juventus è finalista. In 4 occasioni il figlio d'arte di Daniele Portanova, ex calciatore tra le altre di Napoli, Bologna, Genoa e Siena, è sceso in Under 19, due presenze in Youth League, contro Lokomotiv Mosca e Atletico Madrid, una presenza in campionato con gol contro il Bologna e una presenza in Primavera Tim Cup, anche qui con gol contro la Fiorentina nella Semifinale di ritorno.

ALESSANDRO SIANO: Portiere classe 2001. Fin qui 18 convocazioni in Under 23 senza essere mai impiegato, mentre è stabilmente l'estremo difensore a cui Lamberto Zauli fa affidamento in Uefa Youth League, con 5 presenze e 4 gol subiti, con 2 cleen-sheat. Una presenza e 2 gol subiti nel campionato Primavera, contro il Genoa lo scorso 8 Marzo, prima dell'interruzione.

LUCAS ROSA: Terzino destro classe 2000, all'occorrenza può giocare su tutta la fascia o sul lato opposto, di nazionalità brasiliana prelevato nell'estate del 2018 dal Palmeiras. Per lui 17 presenze nel Girone A di Legapro, 4 presenze in Coppa e una gara anche nel campionato Primavera.

NICOLO' FAGIOLI: Centrocampista centrale o trequartista classe 2001, uno dei "veri" gioielli cresciuti nel Settore Giovanile bianconero. 14 le sue presenze nel campionato Primavera in questa stagione, con 3 gol all'attivo e 2 assist. 5 invece i match in Youth League dove ha messo a segno 2 reti, 2 infine con 2 assist le gare disputate in Coppa Primavera. Per lui anche 8 gare con l'Under 23, di cui 5 nel Girone A di Legapro, con un assist all'attivo. Presenza fissa nella Nazionale Under 19, con 21 presenze e 2 reti.

RADU DRAGUSIN: Difensore centrale classe 2001, di nazionalità romena. Un altro esempio di interconnessione tra Under 23 (dove ha collezionato 4 presenze) e Primavera (dove ha disputato 14 gare in campionato, con 2 gol, più 4 match in Youth League e 3 in Coppa Italia con 1 gol all'attivo).

FILIPPO RANOCCHIA: Centrocampista centrale classe 2001. Stabilmente impiegato in Primavera, dove ha collezionato 22 presenze tra campionato, Coppa Italia e Youth League, con 5 gol e un assist all'attivo. Vanta anche 3 convocazioni in Under 23, senza essere mai stato impiegato.

NAOUIROU AHAMADA: Un altro "gioiello", centrocampista centrale classe 2002, di nazionalità francese, 24 le sue presenze con la Primavera di Zauli, con 2 gol all'attivo tra campionato, Coppa Italia e Youth League. Una convocazione ricevuta da Fabio Pecchia, senza essere entrato in campo. Stabilmente nel giro delle nazionali giovanili blues, con 8 presenze e un gol nella Francia Under 18.

MATTEO ANZOLIN: Terzino sinistro classe 2000, Capitano della Juventus Primavera dove ha collezionato nella stagione in corso 30 presenze in totale, tra campionato, Coppa Italia e Youth League, con 7 assist all'attivo. All'occorrenza può essere impiegato come centrocampista di sinistra oppure anche come difensore centrale. Una convocazione con l'Under 23 di Pecchia. Non utilizzato in questa stagione.

 

Dalla Juventus Under 23 alla convocazione di Maurizio Sarri

LUCA COCCOLO: Terzino sinistro classe '98, per lui 23 presenze tra il Girone A di Serie C e la Coppa Italia di categoria. Può vantare anche 8 convocazioni ricevute da Maurizio Sarri. senza mai però scendere in campo.

SIMONE MURATORE: Il Capitano della Juventus Under 23 di Pecchia. Centrocampista centrale classe '98, all'occorrenza può arretrare anche sulla linea difensiva. Per lui 19 gare disputate, con 18 presenze e 1 gol tra Girone A di Legapro e Coppa Italia di categoria. 3 le convocazioni ricevute da Sarri, con esordio in Champions League nell'ultima gara del Girone D della Juventus a Leverkusen (vittoria per 0-2 dei bianconeri).

WESLEY: Terzino destro brasiliano classe 2000, prelevato lo scorso Gennaio dall'Hellas Verona, che lo aveva preso l'anno precedente dal Flamengo. Per il calciatore 4 gare tra Girone A di Legapro e Coppa Italia Primavera. Anche 3 convocazioni ricevute da Maurizio Sarri, mai utilizzato ma in pianta stabile con i "grandi".

MARCO OLIVIERI: Attaccante classe '99, altro riferimento di interconnessione tra i "grandi" e l'Under 23. Per lui 22 presenze nel Girone A di Legapro in questa stagione,con 4 gol e 3 assist all'attivo, 5 invece le gare disputate in Coppa Italia di categoria. Con 6 convocazioni con la prima squadra, dove finora non ha avuto l'occasione per entrare in campo. Come per Wesley e Muratore stabilmente nel giro della Juventus di Sarri.

PIETRO BERUATTO: Terzino sinistro classe '98, all'occorrenza gioca anche sulla fascia di destra. 22 presenze in totale tra campionato di Legapro e Coppa Italia di categoria, dove ha messo a segno un gol. Per lui anche 2 assist. Una convocazione con i "grandi".

KWANG SONG HAN: Attaccante classe '98, di nazionalità nordcoreana. Prelevato dal Cagliari e ceduto lo scorso Gennaio al Al Duhail. Un totale di 20 presenze e un gol nell'Under 23 bianconera, con una convocazione ricevuta da Maurizio Sarri.

 

Juventus Primavera: in rampa di lancio

PAOLO GOZZI: Difensore centrale classe 2001, in pianta stabile nel giro delle nazionali giovanili. In maglia azzurra con l'Under 19 ha collezionato sin qui 22 presenze. Tornando alla Primavera bianconera 23 match disputati tra campionato, Coppa Italia e Youth League, con 2 gol all'attivo.

FRANCO TONGYA: Centrocampista classe 2002, all'occorrenza impiegato anche come ala destra o trequartista. 27 le gare in tutto tra campionato Primavera, Coppa Italia e Youth League, con 2 gol all'attivo.

ELIA PETRELLI: Punta centrale classe 2001. Per lui 18 gare totali con la Primavera di Zauli tra campionato, Coppa Italia ed impegni europei, con 7 gol e 3 assist all'attivo. Stabilmente impiegato nella Nazionale Under 19, con 17 gare e 2 reti messe a segno.

PABLO MORENO: Punta centrale classe 2002, ex Barcellona. Impiegato spesso anche come esterno d'attacco, sia di destra che di sinistra. 5 i gol fatti registrare in questa stagione, uno in campionato e ben 4 in Youth League, dove su 3 gare disputate è stato il vero mattatore del percorso bianconero.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Fabrizio Consalvi

 

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