Settembre 30, 2020

Alessandro Grandoni

Buona la “prima ufficiosa” per il Real Valle Martella. La squadra del player manager Simone Paglia (che sarà accompagnato in questa avventura da Stefano De Matteis e da Tomas Bontempi) ha battuto per 2-1 l’Atletico Montecompatri nel test amichevole esterno di domenica scorsa.

Per la formazione di Zagarolo sono andati a bersaglio Macaluso e Fulghieri, mentre nel finale è arrivato il gol dei padroni di casa: “Un buon test, anche se è solo la prima partita amichevole e sappiamo che c’è tanto da lavorare – dice il centrale difensivo classe 1992 Filippo Cilia - Il match, inoltre, è stato condizionato dal gran caldo, ma la squadra ha messo in mostra già qualche meccanismo dell’idea di calcio chiesta dallo staff tecnico”. Il difensore, che l’anno scorso ha già vestito la fascia di capitano, parla della possibilità di indossare ancora i gradi: “Deciderà il mister, non ci sono problemi per me. Sta nascendo un gruppo compatto che non è molto diverso da quello dello scorso anno e i nuovi, che già ci conoscevano, non faranno fatica ad inserirsi”. Il presidente Daniele Imola è riuscito a riportare la squadra al “Mastrangeli” dopo due anni di “esilio” proprio a Monte Compatri: “Sicuramente è importante giocare a Zagarolo, siamo convinti che qualche appassionato del posto in più ci verrà a seguire la domenica”. Di obiettivi Cilia non vuole sentire parlare: “Questa squadra ha provato sempre ad essere protagonista nelle ultime stagioni.

Nel passato campionato avevamo preso un buon ritmo prima che il Covid interrompesse tutto e sono convinto che avremmo potuto dire la nostra nella volata finale. Ripartiamo con una buona convinzione, ma pensiamo solo a lavorare e ci presentiamo in punta di piedi al nuovo campionato”. La chiusura di Cilia è sul girone: “Un raggruppamento tosto che ci vedrà sfidare squadre dove ci sono tanti amici e questo sarà uno stimolo in più”.

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Il Real Rocca di Papa L.R. è pronto a tornare a respirare aria di Eccellenza. Accadrà già domenica quando i ragazzi di mister Alessandro Cirimbilla giocheranno il primo turno di Coppa Italia di categoria tra le mura amiche contro la Lodigiani.

“Ci teniamo a questa competizione e vogliamo fare bene, anche se in questo genere di manifestazioni può succedere di tutto – rimarca l’attaccante classe 1990 Danilo Angelucci – Comunque il nostro obiettivo stagionale primario, ovviamente, è quello della salvezza”. La punta, che solitamente agisce sull’esterno, si sta adattando in una posizione più centrale: “Per me non ci sono problemi, dove il mister mi chiede di giocare gioco” dice Angelucci che poi parla proprio del rapporto con l’allenatore: “Cirimbilla è un tecnico preparato e una persona aperta al dialogo, sia con i più grandi che coi più giovani. Ci troviamo bene con lui”. Angelucci è roccheggiano doc e quindi vivrà questa stagione con sentimenti ancor più particolari: “Già in passato avevo preferito giocare qui piuttosto che spostarmi altrove. Quest’anno è capitata l’occasione di una Eccellenza e per me sarà particolare farla con la maglia della squadra del mio paese – sottolinea l’ex giocatore dell’Albalonga – Inoltre vengo da un anno tormentato in cui mi sono procurato la lesione del legamento crociato e quindi sto cercando di recuperare al meglio, ma adesso mi sento abbastanza bene e spero di riuscire a ritagliarmi uno spazio per aiutare questo gruppo”.

Una rosa mediamente molto giovane: “Ci sono tanti ragazzi che hanno già fatto categorie alte e che comunque sono disposti ad ascoltare noi ragazzi più grandi, questo è un ottimo punto di partenza. Nel pre-campionato le cose sono andate abbastanza bene, anche se sappiamo che l’Eccellenza è durissima”. Il Real Rocca di Papa L.R. potrà contare sulla passione e la vicinanza del presidente Tonino D’Auria: “Ci conosciamo da anni, lui è stato pure mio allenatore a Valmontone. E’ una persona che ha questo paese nel cuore ed è riuscito in poco tempo ad organizzare la società in vista di questo sbarco nel massimo campionato regionale”.

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 Il Santa Maria delle Mole è pronto. La squadra di mister Daniele Paolini ha terminato il suo pre-campionato con la vittoria per 3-0 sul campo della Vivace Grottaferrata (in rete Scardini, Fabrizi e Fumelli) e ora ha messo nel mirino il debutto ufficiale di domenica prossima, vale a dire il match del primo turno di Coppa Italia contro il Palocco.

Si giocherà al “Ferraris” dove il Santa Maria delle Mole torna a distanza di diversi anni: “Mi sono fatto raccontare qualcosa dalla gente del posto e nel quartiere c’è grande attesa – spiega mister Paolini – Cercheremo di regalare delle belle soddisfazioni a queste persone e alla società”. Che non ha mai nascosto l’idea di voler fare un campionato (e una Coppa) da protagonisti: “Qui la società è seria ed ambiziosa, sappiamo di dover fare un campionato importante e una Coppa all’altezza. Ma personalmente mi piace avere stimoli di questo tipo, per me sarebbe più complicato fare un tipo di campionato senza troppe pressioni”. L’allenatore traccia il bilancio del pre-campionato del Santa Maria delle Mole: “Facendo gli scongiuri, tutto è filato liscio e i ragazzi non hanno avuti problemi fisici in questo periodo – commenta Paolini – La squadra sta abbastanza bene dal punto di vista atletico e nelle ultime partite è sempre cresciuta nei secondi tempi. Ora, però, si comincia a fare sul serio”.

La rosa è a posto: “Forse potremmo aggiungere un “under” per stare più tranquilli a livello numerico, ma sono molto contento del lavoro che hanno fatto in estate il direttore sportivo Spinetti e la società che ha fatto grandi sforzi”. L’attenzione di mister Paolini è già rivolta alla gara col Palocco: “Non so molto di loro, ma da quello che mi hanno detto si tratta di una squadra ostica che davanti è molto pericolosa. Nel reparto offensivo può contare su gente del calibro di Spaziani, che tra l’altro è un fresco ex, o anche Mucili. Ma noi ci teniamo a cominciare col piede giusto, anche se si tratta di una gara “secca” da dentro o fuori e questo ne aumenterà la difficoltà”.


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Arrivano i primi riscontri sul campo per l'agonistica del Futbolclub che, una volta iniziata la preparazione, sta testando la condizione atletica disputando i primi test amichevoli. A tracciare un quadro a 360 gradi è il direttore sportivo Paolo Armeni, che inizia la sua disamina con un pensiero particolare. “Vorrei ringraziare innanzitutto il nostro nuovo segretario Maurizio, il magazziniere Fabio e l'addetto stampa Camilla, figure che ricoprono un ruolo fondamentale e che considero il polmone della società. Persone che lavorano dietro le quinte ma che rivestono compiti importantissimi. Un plauso particolare va anche ai genitori che di spontanea volontà hanno voluto darci una mano come dirigenti accompagnatori. Passando ad analizzare il lavoro svolto fin qui con l'agonistica, le prime amichevoli hanno dato tutte esiti positivi. Under 14, Under 15 e Under 16 hanno ben figurato contro le rispettive avversarie. Con Under 17 e Under 19 stiamo ultimando gli organici, siamo alla ricerca di ragazzi per completare le due rose. La via intrapresa è sicuramente quella giusta. A livello personale, di giorno in giorno sono sempre più innamorato di questa società. L'entusiasmo cresce e il feeling che si è instaurato con il presidente Margaritondo e con il direttore generale Calvarese ci permetterà di diventare una grande realtà di Roma nord, senza dimenticare ovviamente anche il rapporto con l'Avvocato Vitalini Sacconi con cui ci sentiamo spesso. Spendo qualche parola anche sulla Scuola Calcio, che è stata affidata ad un professionista come Francesco Barbabella. Anche con lui si è creato un rapporto cordiale, quando si lavora con persone che hanno una grandissima esperienza alle spalle è tutto più semplice”.

S.S.D. FUTBOLCLUB S.r.l.

Era uno dei momenti più attesi all'interno del Brasili, casa della Borghesiana; l'apertura della scuola calcio. La società rossoverde è tornata ad accogliere i suoi piccoli talenti, seguendo in maniera più che accurata le misure per contenere il contagio da Covid-19. Disposizioni che i bambini che hanno preso possesso nuovamente del centro sportivo non hanno avuto alcuna difficoltà nel rispettare. Tanta, troppa la voglia di divertirsi e giocare di nuovo con i propri amici e compagni di squadra che non fa sentire il peso di indossare una mascherina o di avere qualche accorgimento in più rispetto a quanto si era abituati. 

“C'è ancora spazio per chi volesse venire a divertirsi con noi – esordisce il responsabile della scuola calcio Mirko Rovere – per qualche giorno sarà ancora valida la promozione per i nuovi iscritti che avranno lo stesso trattamento economico di chi ci aveva già scelto in precedenza. Oltre a questa novità abbiamo un parco istruttori quasi praticamente rinnovato, con tutti elementi che hanno o la qualifica riconosciuta dalla federazione, oppure sono laureati in scienze motorie. In queste prime due settimane abbiamo fatto quelli che possono essere definiti gli “open day”. C'era qualche timore, ma ora con la riapertura delle scuole sentiamo che anche i genitori sono molto più tranquilli e quindi auspichiamo un aumento delle iscrizioni”. Cambiano le modalità ed i tecnici, ma il lavoro di qualità in casa Borghesiana non va mai in vacanza

“L'attività che svolgiamo è uniforme su tutte le categorie, utilizziamo la stessa metodologia con tutti i gruppi, poi sono diversi i mezzi a seconda delle fasce d'età. Quel che è però più importante è far crescere questi ragazzi soprattutto sul lato morale. Non è detto che siano tutti calciatori nel giro di 10 anni, ma è sicuro che saranno gli uomini del futuro. La nostra missione è quindi dare soprattutto loro un'identità sociale, usando la pratica calcistica come vettore”. Il calcio quindi come strumento, ma soprattutto divertimento, come hanno dimostrato i bambini alla riapertura dei corsi “Nei primi giorni erano un po' spaesati, ma sono riusciti ad abituarsi alle novità dettate dal Covid-19 prima di noi. E' bellissimo vederli sul campo perché loro hanno subito più degli adulti la pressione dello stare in casa e del non poter giocare. Il loro sorriso ci stimola ad impegnarci ancora di più”.

Se da un lato la pandemia ha fermato l'attività sul campo, in casa Empire è stata colta l'occasione per poter continuare ad avanzare in quel processo di crescita che ormai sta caratterizzando il percorso della società biancoverde di anno in anno. Tante le novità in via degli Aldobrandeschi, dove non si vede l'ora di tornare a misurarsi con gli avversari. “Siamo sicuramente cresciuti ancora di più – esordisce il presidente Daniele Gabriele – il nostro è un percorso che ci porterà ad avere un progetto calcistico sempre più ampio”.

Una delle principali novità è la collaborazione ed il rilancio dell'Alba, una delle storiche società del calcio romano che grazie all'Empire sta tornando sotto la luce dei riflettori “L'Alba era stata disciolta nel 1968 ed abbiamo quindi pensato di rilanciarne il nome ed il marchio. L'Empire sarà il centro tecnico di questa nuova società che avrà due gruppi per l'agonistica, ovvero l'Under 16 e l'Under 14. Abbiamo così permesso a queste due squadre di poter giocare dei campionati in classifica e di non avere, come nelle passate stagioni, formazioni fuori classifica. Il progetto al fianco dell'Alba si svilupperà poi moltissimo con la scuola calcio, per la quale abbiamo avuto un importante incremento dei numeri, con diverse famiglie che hanno scelto i nostri tecnici ed il nostro metodo, lasciando in alcuni casi anche realtà più blasonate della nostra. Un motivo di orgoglio che ci fa capire che siamo sulla strada giusta. L'aumento esponenziale (si è passati da 100 a circa 130 iscritti ndr) dei più piccoli ci permetterà sempre più di costruire delle rose che non avranno bisogno di innesti esterni e non fa altro che aumentare il tasso tecnico delle varie squadre che poi andremo a formare. Poi, il passaggio all'agonistica sarà dettato da tempi e ritmi esclusivamente personali. Ogni ragazzo potrà misurarsi col campo poi secondo le sue capacità potrà avere maggiore o minore continuità. Quando si entra in un campionato agonistico è normale che qualcuno possa risentire del contraccolpo, ma noi saremo comunque sempre vicini ad ogni ragazzo”.

Importante poi l'ingresso di un ds di spessore come Roberto Ridolfi “Con Roberto non abbiamo acquisito soltanto maggiore visibilità, ma anche più qualità, sia nel lavoro che nella scelta dei ragazzi. E' un uomo esperto e conosce bene la materia, sicuramente sarà un valore aggiunto”. In campo per la prima volta anche una formazione Under 19 “Parteciperemo al campionato regionale C per la prima volta, con il gruppo che precedentemente ha affrontato l'Under 17 e che quest'anno non darà presente nelle nostre squadre. Un gruppo che continuerò ad allenare in prima persona”. La chiusura del numero uno biancoverde è poi in risposta ad alcune uscite di altre società “Nelle scorse settimane ho letto su alcuni profili social delle critiche nei confronti di società che come la nostra nascono in circolo sportivo. Mi piacerebbe avere un impianto di proprietà dove fare calcio con la C maiuscola, ma purtroppo per i ritardi della burocrazia italiana i tempi si sono allungati a dismisura. Credo però che realtà più blasonate e sicuramente di maggior tradizione rispetto alla nostra dovrebbero domandarsi internamente quali sono i motivi della fuga di atleti in società come l'Empire, piuttosto che cercare di screditarle”.

Ufficio Stampa Empire

Prosegue senza sosta la marcia di avvicinamento dell’Unipomezia al primo impegno ufficiale della stagione, domenica prossima al Comunale contro l’Ottavia in Coppa Italia.

I ragazzi di mister Claudio Solimina si amalgamo sempre più giorno dopo giorno, ed anche le gambe iniziano a girare dopo i primi carichi della preparazione. Fiducioso in vista del debutto stagionale dei rossoblù, il direttore generale Marco Ridolfi fa il punto della situazione. “I ragazzi stanno dimostrando tantissimo impegno e si respira un clima sereno e molto positivo. Negli ultimi test che abbiamo disputato si sono notati netti miglioramenti, sia dal punto di vista atletico, sia a livello tattico. Adesso iniziamo a vedere qualcosa di buono. Ci stiamo preparando al meglio per la prima partita della stagione, in Coppa, dove sarà fondamentale partire subito forte essendo gara secca. Anche la Coppa è un nostro obiettivo e punteremo ad arrivare in fondo. Così come in campionato, siamo consapevoli aver costruito una squadra che possa primeggiare ma starà a noi dimostrarlo partita dopo partita”.

Dal 31 agosto hanno iniziato a sudare sul campo tutte le categorie giovanili dell’Unipomezia. Anche in quest’ottica i primi segnali sono molto incoraggianti: “Si stanno formando ottimi gruppi - prosegue Ridolfi -. Un buon mix tra giocatori che sono rimasti e i nuovi arrivati con il mercato. Anche per le giovanili si respira molta positività, e in questi primi giorni di preparazione sto vedendo tanta dedizione da parte dei ragazzi e soprattutto educazione. Siamo una società che punta molto su questi valori e per adesso siamo molto soddisfatti. Le premesse sono buone, contiamo in una stagione positiva anche con il nostro settore giovanile”.


Ufficio Stampa Unipomezia

 

Continua l’opera di rafforzamento della Cynthialbalonga. Dopo l’ufficialità di Alex Gagliardini, la squadra del presidente Bruno Camerini ha annunciato un altro colpo per il reparto difensivo: si tratta di Daniele Rosania, centrale classe 1991 nativo di Terracina che qualche anno fa giocò diverse partite in serie B con la maglia del Lanciano e poi ha accumulato numerose esperienze anche in serie C (con Pordenone e Paganese oltre che con lo stesso Lanciano) e in piazze importanti di serie D come Grosseto, Taranto e recentemente Cerignola, di cui era uno dei punti di forza.

“Non è stato affatto facile portare Rosania da noi – dice il direttore sportivo Giorgio Tomei – Si tratta di un giocatore esperto e che ha vestito maglie blasonate, decisamente un ottimo rinforzo dopo quello di Gagliardini che aveva pure qualche sirena dalla serie C essendo più giovane. Nel reparto arretrato siamo a posto, considerando l’altro neo arrivato Mazzei e il giovane Santoni che l’anno scorso ha fatto benissimo nel primo anno di serie D. Con una abbondanza di questo tipo nel ruolo di centrale difensivo, mister Venturi può anche optare per una difesa a tre ed avere una importante variabile tattica”. Il mercato della Cynthialbalonga, comunque, potrebbe non essere ancora terminato: “A livello numerico forse ci manca ancora qualcosa in mezzo al campo, dove già abbiamo giocatori di ottimo livello qualitativo – spiega Tomei – Senza avere fretta, se capiterà l’occasione giusta la società si farà trovare pronta: il club ha fatto sforzi molto importanti in estate e siamo convinti di aver allestito un organico competitivo per il prossimo campionato di serie D”. Il ds, in questo particolare calciomercato, ha “pescato” diversi giocatori da fuori regione:

“Alcuni nuovi arrivi si dovranno adattare magari ad un tipo di girone diverso dal solito, ma sono tutti giocatori di qualità ed esperienza e siamo sicuri che non ci saranno problemi in questo senso”. Nelle prossime ore la formazione castellana dovrebbe finalmente conoscere il girone di competenza: “Mai come quest’anno non so veramente dove potremmo finire: a mio modo di vedere le laziali saranno “spalmate” su tre gironi – pronostica Tomei - Oltre al tradizione gruppo G con le sarde e magari qualche campana, non è da escludere che ci rimettano nel girone tosco-umbro della scorsa stagione o anche in quello marchigiano-abruzzese. Vediamo cosa accadrà”.

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Il Bologna Primavera batte il Parma per 4-1 in amichevole. In attesa di capire se il campionato partirà o meno in questo fine settimana, la formazione di Luciano Zauri ha rifilato un poker al Parma, grazie alle reti messe a segno da Ruffo Luci, Pagliuca, Farinelli e Di Dio, di Artistico il momentaneo gol che ha accorciato le distanze per il Parma. Di seguito il tabellino del match: 

 

BOLOGNA-PARMA 4-1

BOLOGNA: Molla (46’ Prisco), Cavina (46’ Arnofoli, Montebugnoli (60’ Acampora), Cudini, Farinelli (77’ Marenco), Khailoti (77’ Motolese), Pietrelli R. (60’ Lirussi), Ruffo Luci (80’ Pietrelli A.), Pagliuca (60’ Cossalter), Fabretti (46’ Di Dio), Rocchi (60’ Roma). All. Zauri

PARMA: Rinaldi, Vazquez (58’ Lasagni), Ruggeri (69’ Luscietti), Bane, Ferrari (69’ Schifano), Farucci, Bocchialini (69’ Bevilacqua), Ankrah, Artistico (69’ Lopes Silva), Bassoli, Luscietti (53’ El Ghazzouli). All. Veronese

Arbitro: Cortese di Bologna

Marcatori: 10’ Ruffo Luci, 40’ Pagliuca, 41’ Artistico, 53’ Farinelli (R), 58’ Di Dio (R)

Il Campionato Primavera 1 potrebbe slittare. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, nove società delle sedici partecipanti hanno chiesto lo slittamento dell'inizio del campionato. La ripartenza era fissata per questo weekend con gli anticipi del venerdì, ma 9 società hanno presentato una lettere alla Lega di Serie A. Atalanta, Ascoli, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Sampdoria, Sassuolo e Torino hanno chiesto il rinvio, l'Inter è pronta ad adeguarsi, Empoli e Spal si sono astenute mentre le uniche contrarie ad uno slittamento sono Juventus, Roma, Lazio e Milan. 

Il motivo della richiesta è dettato dalle norme e dai protocolli anti Covid, dagli impianti non ancora pronti a rispettare le misure di sicurezza ai trasporti per le trasferte. Oggi se ne dovrebbe sapere qualcosa in più, visto che, in teoria, venerdì 18 sono in programma le prime due partite della prima giornata. 

 

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