Maggio 09, 2021

Alessandro Grandoni

E’ la stagione della svolta, per la Serie A. Il campionato 1986-87 resta alla storia come il primo scudetto del Napoli ma anche come il primo vinto da una formazione del Sud. A quel campionato le squadre che vivono al di sotto di Roma e che partecipano alla Serie A sono solo due, Napoli e Avellino, e la formazione di Maradona riesce nell’impresa di aggiudicarsi il torneo battendo in volata Juventus e Inter.

Stagione 1986-87: il calciomercato e la rosa del Napoli

Ma andiamo con ordine. E’ il torneo del dopo Messico 86, il campionato del mondo che ha incoronato Diego Armando Maradona come il giocatore più forte del mondo, quello capace di vincere, quasi da solo, un titolo mondiale. Il Napoli, quindi, parte come una delle grandi favorite ma sono diverse le novità di quella stagione. La prima, anche per l’importanza che rivestirà in futuro, è l’arrivo come presidente del Milan di Silvio Berlusconi, che si presenta per l’occasione portando in dote dal calciomercato Giovanni Galli, Galderisi, Massaro e Donadoni, strappato alla concorrenza della Juventus dall’Atalanta per la cifra di 11 miliardi (con Liedholm in panchina). La Juventus divorzia dal Trap, che passa all’Inter con l’arrivo in nerazzurro di Daniel Passarella, la Fiorentina punta su Diaz e Di Chiara, la Samp sposa il progetto con Vujadin Boskov mentre la Roma prova a ringiovanirsi rispetto al passato.

Il Napoli viene dall’ottimo terzo posto della passata stagione, resta con Ottavio Bianchi in panchina ed aggiunge qualche pezzo importante in sede di mercato. Su tutti spiccano, per l’importanza che rivestiranno, gli arrivi del centrocampista Fernando De Napoli, dall’Avellino, e dell’attaccante Andrea Carvevale dall’Udinese.

 

Il Napoli che si presenta ai nastri di partenza è una squadra che schiera Garella in porta, in difesa ci sono Bruscolotti, Ferrario, Renica ed un giovanissimo Ciro Ferrara, a centrocampo Romano è affiancato da De Napoli e Salvatore Bagni, con l’estro di Diego Armando Maradona al servizio di due cannonieri importanti come Bruno Giordano, ex simbolo della Lazio, e Andrea Carnevale. Un ruolo importante, per l’esito del torneo, lo svolgeranno anche Volpecina, Caffarelli, Sola e Muro, con Raimondo Marino, Vigliardi e Di Fusco a fare piccoli apparizioni. La partenza è da urlo, uno a zero al Brescia con un super gol , neanche a dirlo, di Diego, che scarta tutti e mette il pallone sul secondo palo.

Campionato 1986-87: il cammino del Napoli Campione d'Italia

I partenopei però non prendono subito il largo, Milan e Inter inciampano, ma anche gli azzurri regalano qualcosa a Udinese (1-1 in casa) e Avellino (0-0). Maradona, però, è sui giornali anche per le vicende che riguardano la sua vita privata, il secondo figlio dalla moglie Claudia, ma anche quello che Cristina Sinagra chiama Diego Armando Junior, e che il Pibe de Oro non riconosce. Maradona non vuole parlare più con nessuno, minaccia di lasciare tutti, Napoli trema, ma intanto continua ad ammirare la sua classe, lo coccola, e lo fa suo. Il Napoli batte il Torino per tre a uno e la Samp per due a uno in trasferta.

I partenopei, nonostante un rigore di Maradona, non riescono a superare l’Atalanta al San Paolo ma sono le successive tre gare a fare del Napoli la candidata più accreditata per la conquista dello scudetto. A fine ottobre gli azzurri sono di scena a Roma, contro i giallorossi di Eriksson, ed è proprio un gol di Maradona a decidere la sfida. Sette giorni più tardi il Napoli gioca in casa dell’Inter di  Trapattoni, finisce zero a zero, ma è la gara seguente a fare la storia del campionato.

La Juve passa in vantaggio con Laudrup nella ripresa, ma il Napoli reagisce e nel giro di diciassette minuti, dal 73’ al 90’, ribalta il risultato vincendo alla fine per tre a uno con le reti di Ferrario, Giordano e Volpecina. E’ la vittoria che lancia il Napoli in testa alla classifica, una posizione che non lascerà più.

 

Campionato 1986-87: Juventus - Napoli 1-3

 

La squadra di Ottavio Bianchi è lanciata, vince 4-0 in casa con l’Empoli (doppietta di Carnevale, gol di Maradona e Bagni), pareggio zero a zero con Verona e Milan, a san siro, e vince in casa per due a uno con il Como con la doppietta di Caffarelli. Sembra il preludio ad una volata storica ma il 4 Gennaio 1987, a Firenze, gli azzurri cadono. Non basta Maradona, i viola con Diaz, Antognoni e Monelli riassestano il Napoli.

Sarà una sconfitta salutare. La squadra di Bianchi torna a essere una squadra imbattibile, e tra l’11 gennaio ed il 22 febbraio, in cinque gare, mette in fila cinque vittorie con 12 gol fatti e uno solo subito. E’ soprattutto la vittoria sul Torino, in trasferta, con la rete di Giordano all’84’ a dare al Napoli la convinzione che può davvero essere l’anno dello scudetto.

Le altre stentano, nella Juventus Platini sembra il lontano parente del calciatore ammirato nelle stagioni passate, il Milan di Berlusconi è ancora troppo acerbo, l’Inter di Trapattoni è solida, ma sembra mancare quel pizzico di imprevedibilità che Maradona garantisce al Napoli, mentre la Roma di Eriksson gioca bene ma manca in continuità. Il Napoli viaggia a vele spiegare fino al 15 marzo, quando in casa proprio contro la Roma i partenopei non riescono a sfondare il muro giallorosso, finisce zero a zero e sette giorni dopo per Carnevale e compagni c’è la trasferta in casa dell’Inter.  Il 22 marzo del 1987 il Napoli, però, si trova di fronte un super Walter Zenga, che dimostra di essere probabilmente il miglior portiere d’Europa in quel momento. Vince l’Inter uno a zero nel finale con il gol di Bergomi, la Roma sale e va a -3 ma il Napoli è duro a morire.

Una settimana dopo, al San Paolo, arriva la Juventus e la squadra di Maradona, per la seconda volta in stagione, fa capire chi è il più forte. Renica porta avanti i suoi, Serena pareggia a inizio ripresa, ma otto minuti più tardi ci pensa Romano, una delle anime della squadra, a siglare il definitivo 2-1. E’ un Napoli che va ancora a corrente alternata, che vince le grandi sfide ma si perde nei campi delle cosiddette provinciali. A Empoli, contro la neopromossa di Salvemini, alla prima apparizione in A, finisce 0-0, mentre sette giorni dopo il Verona mostra ancora lampi di grande squadra. Maradona e i suoi cadono per tre a zero sotto i colpi di Pacione, Elkjaer e l’autogol di Renica.

L’Inter di Tarapattoni non molla, vince ad Avellino e torna a soli due punti dalla capolista. A questo punto mancano quattro giornate alla fine, serve un colpo di classe, ed i partenopei lo mettono a segno il 26 Aprile. Al San Paolo arriva il Milan, che pochi giorni prima ha liquidato Liedholm e ha affidato temporaneamente la panchina a Fabio Capello per le ultime giornate.  Lo stadio è una bolgia, Maradona sale in cattedra e sigla uno dei suoi gol più belli, aggancio in area, tocco di sinistro a saltare il portiere e palla depositata in fondo al sacco, è il raddoppio dopo il vantaggio di Carnevale, il Milan nel finale segna con Virdis, che alla fine sarà capocannoniere, ma termina due a uno. L’Inter, però, non si arrende, con un gol di Ciocci vince con la Fiorentina e resta li, ad un passo.

 

Campionato 1986-87: Napoli - Milan 2-1

 

La squadra di Bianchi, pur prima in classifica, sembra aver perso un po’ di quella brillantezza invernale, il 3 maggio a Como arriva un pareggio per uno a uno in rimonta, dopo l’iniziale vantaggio di Giunta ed il pari di Carnevale, ma il risultato più importante matura ad Ascoli. I bianconeri del patron Costantino Rozzi battono l’Inter, portando cosi a +3 il vantaggio dei partenopei a due giornate dal termine. Al Napoli basta un pari contro la Fiorentina per vincere uno storico scudetto, con l’Inter impegnata contro l’Atalanta. E’ il 10 Maggio 1987, è il giorno più lungo per tutti i napoletani. In un San Paolo colpo, con 95.000 spettatori, il Napoli passa a condurre con Carnevale ma nel finale del primo tempo è Baggio, su calcio di punizione, a rimettere tutto in discussione. A Bergamo l’Inter va sotto con un autogol di Passarella, la ripresa va avanti con il fiato sospeso ma alla fine, alle 17.42 del 10 Maggio del 1987, il Napoli è Campione d’Italia.

 

Campionato 1986-87: Napoli - Fiorentina 1-1

 

Per la prima volta il Napoli è sul tetto d’Italia, una squadra del Sud vince uno scudetto, è una rivoluzione. Il Napoli vince contro tutti, contro le squadre del Nord, e Maradona, dopo aver portato l’Argentina sul tetto del mondo, riesce nell’impresa di portare Napoli sul gradino più alto d’Italia. L’ultima giornata vedrà il Napoli giocare ad Ascoli e pareggiare uno a uno, quel che conta è stato già fatto. Ma il Napoli  e Diego non sono ancora sazi. Gli azzurri corrono anche in Coppa Italia, e dopo aver fatto fuori nelle eliminatorie Brescia, Bologna e Cagliari, a Giugno sfidano l’Atalanta per la conquista del trofeo. Si decide tutto all’andata, il Napoli vince 3-0 con i gol di Renica, Muro e Bagni, a Bergamo ci mette la firma Giordano per un double storico.

La stagione 1986-87, in Italia, è indissolubilmente legate al nome del Napoli e di Diego Maradona, è la stagione che consegna alla storia una squadra di cuore, grinta e talento, capace di battere le grandi del passato e instillare l’idea che anche nel calcio, il Sud, può alzare la voce.

Alessandro Grandoni

Stagione 1986-87: TI AMO CAMPIONATO (immagini e commenti Rai), la sintesi di tutta la stagione

Robert Prosinecki. Chi ha iniziato a seguire il calcio tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta ha ben chiaro nella mente chi era. Il centrocampista modello, classe, talento, tecnica, visione di gioco, leadership. Stella internazionale, capacità di abbinare qualità e quantità.

Prosinecki nasce in Germania, da madre croata e padre serbo, giocherà nella Dinamo Zagabria e nella Stella Rossa, nel Real Madrid e nel Barcellona, è l’unico giocatore ad aver segnato in due Mondiali diversi con due nazionali diverse, nel 1990 con la Jugoslavia e nel 1998 con la Croazia. Giocherà ancora, in Inghilterra e in Belgio, e a fine carriera dichiarò: “Se non fosse per lo spritzer ì sarei stato il più grande calciatore del mondo. So benissimo che fumare non è certo il massimo per un atleta, ma in fondo è l’unico vero vizio che ho. … e poi nessuno vive più di cent’anni …”.

 

La carriera di Robert Prosinecki

 

La filosofia di Robert è semplice, difficile dargli torto. Inizia a giocare in Germania, allo Stoccarda, ma poi va in Jugoslavia, nella Dinamo Zagabria, il suo primo club. Blazevic, il Ct che porterà poi la Croazia al terzo posto nel mondiale ’98 con Prosinecki in campo, non era convinto. Il padre e lo zio si, lo fanno vedere ad un certo Dragan Dzajic, probabilmente il più forte giocatore jugoslavo di tutti i tempi. Lavora alla Stella Rossa e se lo porta via perché lo vede fare cose che, con i piedi, solo i campioni sanno fare. Nell’87, con la Jugoslavia, vince il Mondiale Under 20 in Cile, viene eletto miglior giocatore del torneo, ed il mondo inizia a conoscerlo.

 

Numeri e Gol di Robert Prosinecki in carriera

E’ giovane ma la Stella Rossa inizia ad affidarsi a lui. Dopo l’esordio in A con la Dinamo, con la Stella si prende il calcio jugoslavo e diventa uno dei protagonisti, nel 1989 fa il suo esordio in Nazionale e nel 1990 partecipa al Mondiale, anche se non nel ruolo da protagonista. Gli basta poco, però, perché riesce a mettere la sua firma sulla vittoria della nazionale contro gli Emirati Arabi (4-1 e un gol), anche se non scenderà in campo nella sfida con l’Argentina dei Quarti, con gli slavi fatti fuori ai calci di rigore.

Prosinecki e Stojkovic disegnano calcio, ma nel 1990 le loro strade si dividono, e sarà la stagione più importante della carriera del biondo centrocampista. E’ la grande stagione della Stella Rossa, della squadra di Savicevic e Pandev, di Robert in mezzo al campo con Jugovic e Mihajlovic. I biancorossi giocano un gran calcio, hanno talento da vendere, e Prosinecki è il faro di questa squadra. In Champions è un cammino perfetto, con il biondo centrocampista che sigla una doppietta con il Grasshoppers nel primo turno ed una rete ai Rangers nel secondo. Guida la squadra fino alla finale di Bari, dove c’è di fronte l’Olympique Marsiglia. Zero a zero con Prosinecki che si incarica del primo rigore dei cinque della lotteria finale, segna, e come lui fanno tutti gli altri per un titolo che rimarrà nella storia come l’ultimo conquistato da una squadra jugoslava e l’ultima Champions di un club dell’Est Europa.

 

Robert Prosinecki con la maglia della Croazia
Robert Prosinecki con la maglia della Croazia

 

Da lì a un mese oltre i Balcani scoppierà un conflitto interno durissimo, tanti se ne andranno ed anche per Robert è giunto il momento di confrontarsi con un grande club. Su di lui piomba il Real Madrid, non certo l’ultima arrivata. Non è un grande momento per le merengues, Robert sposa la causa e rimane nella capitale iberica per tre stagioni dove mette a segno 10 reti in 55 gare.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Real Madrid

 

Tre anni condizionati dagli infortuni, il Prosinecki di Belgrado è un lontano parente, e cosi decide di rigenerarsi con una stagione al Real Oviedo dove fa bene, su di lui decide di puntare l’Atletico Madrid di Gil ma arriva prima il Barcellona, che lo strappa alla concorrenza. Una stagione, 1995-96, in maglia blaugrana, ma anche qui, pur disputando 19 gare con 2 reti, non sembra godere della stima dell’ambiente.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Barcellona

 

Dopo un anno al Siviglia decide di far ritorno in patria. Nel 1997 sposa la causa della Dinamo Zagabria, in Croazia. Saranno tre anni di successi, Prosinecki torna ad essere il centrocampista totale che tutti ricordano, vince e si guadagna la maglia per i Mondiali di Francia 1998, dove la Croazia entra nella storia con il terzo posto e dove segna due reti, alla Giamaica nella prima gara ed all’Olanda nella finalina. Il suo nome, però, viene ricordato anche per la semifinale con la Francia, dove Prosinecki parte dalla panchina ed entra al posto di Boban nella ripresa, con il Ct Blazevic che tempo dopo dichiarerà di aver sbagliato ad effettuare quel cambio.

Prosinecki continua a giocare, divertire e fare calcio, lo fa ancora in terra croata, poi passa allo Standard Liegi in Belgio ed al Portsmouth in Inghilterra, in Prima Divisione, dove fa in tempo a farsi apprezzare ed inserire nell’undici più forte di tutti i tempi della squadra. Gli ultimi scampoli di carriera li gioca in patria, prima di appendere gli scarpini al chiodo e prepararsi per il nuovo ruolo di allenatore.

 

Robert Prosinecki con la maglia del Portsmouth

 

Sul suo talento nessuno ha mai avuto nessun dubbio, certo è che visto il Prosinecki dei primi anni, era lecito attendersi una consacrazione da parte sua anche nei maggiori club europei, luoghi dove invece non ha conosciuto la gloria di Belgrado. Ha raccolto meno di quanto poteva, ma è stato certamente un modello per tutti i centrocampisti che tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta hanno iniziato a muovere i loro primi passi nel mondo del calcio.

Alessandro Grandoni

Due a due pieno di emozioni tra Pisa e Sampdoria nell'Under 17 A e B. La formazione di Vito trova il vantaggio al 13' con la rete messa a segno da Pozzato, il Pisa però torna subito in partita e trova il pari con Stigliano dagli undici metri. Lo stesso attaccante toscano, al 20' del secondo tempo, mette a segno il momentaneo due a uno prima della rete del definitivo due a due segnata da Tozaj in extremis. 

Ecco il tabellino della gara: 

 

UNDER 18: PISA – SAMPDORIA  2-2

PISA: Colucci, Lelli, Nannetti, Sebastiano, Signorini, Ceccanti (38’ st Mauro), Biagini (9’ st Lioci), Cecilia, Stigliano (26’ st Gadiaga), Provinzano (38’ st Salliu), Matteoli (26’ st Kazazi). A disp.: Viti, Borri, Biasci, Costantini. All. Piscina

SAMPDORIA: Ragher, Matera, Porcù, Centazzo, Giorgeschi, Chaabti (26’ st Chilafi), Prato (13’ st Tozaj), Foresta (26’ st Spatari), Polli, Pozzato, Bono (39’ st Ozzano). A disp.: Zorzi, Esposito, Conti, Ottonello A., Gregorace. All. Vito

Marcatori: 13’ pt Pozzato (S), 17’ Stigliano (P, rig.), 20’ st Stigliano (P), 38’ st Tozaj (S)

Tris interno del Genoa Under 18 contro il Sassuolo. Ad aprire le marcature ci ha pensato Paoloni al 22', dieci minuti più tardi il calcio di rigore di Bamba porta il risultato sul due a zero mentre a tempo scaduto è Piccardo a siglare il 3-0 in favore dei rossoblù.

Ecco il tabellino del match: 

 

UNDER 18 A  e B: GENOA – SASSUOLO  3-0

GENOA: Della Pina, Nesci, Parodi (43’ st Vessella), Paoloni, Ghigliotti, Bolcano, Castiglione (17’ st Zenelaj), Vassallo (35’ st Broso), Bamba (43’ st Antic), Giacchino (35’ st Insolito), Fossati (17’ st Piccardo). A disp.: Allarmati, Zanetti, Bacherotti. All. Ruotolo

SASSUOLO: Lanzi, Iodice (41’ st Citarella), Macchioni (1’ st Zalli), Casolari (11’ st Bruno), Barbetta, Lazzaretti, Toure, Arcopinto, Barbieri (30’ st Okoduwa), Mata, Forchignone. A disp.: Pizzolato, Pecchia, Borgia. All. Pensalfini

Marcatori: 22’ pt Paoloni, 32’ pt Bamba (G, rig.), 47’ st Piccardo

Termina due a due la sfida della seconda giornata del Campionato Under 18 a e B. La Lazio, dopo la sconfitta rocambolesca contro l'Atalanta, impatta pere due a due in casa dopo essere andata avanti di due reti con i gol di Mancino e Troise, nel finale ci pensano prima Perez e poi Citi a portare la gara sul 2-2 finale. 

Ecco il tabellino del match: 

 

LAZIO - MILAN 2-2

LAZIO: Moretti, Franco, Pollini, Ferro, Santovito, Zaghini, Floriani (69’ Petrucci), Troise (83’ Colace), Muhammad (83’ Saliani), Ferrante (69’ Capotosti), Mancino (88’ Milani). A disp.: Di Fusco, Campoli, Mari, Bedini. All.: Iannuzzi

MILAN: Despanches, Concas, Citi, Tumella (66’ Perez), Obaretin, Angelini (55’ Giacchino), Toffanin (66’ Tirapelle), Bjorklund, N’Gbesso, Polenghi (85’ Coubis), Ferraris. A disp.: Galletti. All.: Terni

Marcatori: 13’ Mancino (L), 48’ Troise (L), 67’ Perez (M), 81’ Citi (M)

Ecco le parole del ministro Spadafora, pubblicate sul suo profilo Facebook, che chiariscono i confini del DPCM in merito allo sport. In sostanza, sono consentite le gare dei Nazionali, dei campionati regionali ma solo legati alle prime squadre (in pratica Serie D, Eccellenza, Promozione, 1° e 2° Categoria), mentre sono vietate le gare dei campionati giovanili, anche se regionali, e le gare che coinvolgono scuole calcio ecc... I giovani, quindi, possono continuare ad allenarsi presso le proprie società, ma senza fare partite o partitelle, e non possono sostenere gare di campionato fino al prossimo 13 novembre, giorno in cui scadranno le disposizioni del DPCM. 

Ecco le parole di Spadafora: 

 

Palestre, piscine e centri sportivi restano aperti!
Proseguono partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite.
Dopo un lungo confronto in Consiglio dei Ministri, con il CTS e le Regioni, è prevalsa una scelta di buon senso.
Nelle prossime ore, insieme ai rappresentanti del settore, studieremo ulteriori misure di sicurezza per una maggiore tranquillità di tutti e scongiurare possibili chiusure.
Vi rivolgo però un appello accorato: fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus.
Ho combattuto per arrivare a questa scelta ma dobbiamo essere tutti consapevoli del momento difficile per il Paese, che ci deve obbligare ad un rispetto rigoroso dei protocolli.
Abbiamo chiesto già tanti sacrifici al mondo dello sport, tra i settori più colpiti dall’epidemia, e soprattutto abbiamo chiesto ai gestori investimenti cospicui per il rispetto doveroso di rigide misure.
Non è facile assumere certe scelte ma ho pensato non solo ai tanti gestori e ai lavoratori sportivi e a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico ma anche ai tantissimi giovani, ragazze e ragazzi, che sono messi a dura prova dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria e che trovano proprio nelle ore che trascorrono facendo sport un momento importante di sfogo e relax, essenziale per il loro equilibrio.
Del resto, nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati. Sarebbe stato peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi cittadini piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli.
Ringrazio il presidente Conte, i parlamentari che si sono espressi chiaramente, i presidenti di Regione che col loro coordinatore Bonaccini hanno rivendicato con nettezza la volontà di tenere aperte palestre, piscine e centri sportivi con i loro rigorosi protocolli e in tutta sicurezza.
Un’ultima cosa: non mettete mai in dubbio che io stia facendo l’impossibile, giorno e notte, per lo Sport!

Ecco i Risultati della seconda giornata del Campionato Under 18 A e B. Ecco il programma dettagliato degli incontri con gli orari ufficiali. 

 

UNDER 18 A  e B – 2° Giornata – Domenica 18 Ottobre 2020

 

 

LAZIO – MILAN  2-2

Marcatori: 13’ Mancino (L), 48’ Troies (L), 67’ Perez (M), 81’ Citi (M)

GENOA – SASSUOLO  3-0

Marcatori: 22’ pt Paoloni, 32’ pt Bamba (G, rig.), 47’ st Piccardo

FIORENTINA – MONZA 3-3

Marcatori: 4’ Aliboni (F), 28’ Folla (M) 39’ Toci (F),  40’ Zito (M), 27’ st Toci (F), 40’ st Mento (M)

 

ROMA – TORINO  Rinviata a data da destinarsi

INTER – PARMA  Rinviata a data da destinarsi

 

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Ecco i Risultati della quarta giornata del Campionato Under 17 A e B Ecco, nel dettaglio, il programma con date e orari ufficiali. 

 

UNDER 17 A e B – 4° Giornata – Domenica 18 Ottobre 2020

 

GIRONE A

 

BOLOGNA – REGGIANA  3-1

Marcatori: 15’ Amadei rig. (R); 18’, 55’ Raimondo (B), 88’ Mazia (B).

PISA – SAMPDORIA  2-2

Marcatori: 13’ pt Pozzato (S), 17’ Stigliano (P, rig.), 20’ st Stigliano (P), 38’ st Tozaj (S)

 

Ore 13: GENOA – SASSUOLO  Rinviata a data da destinarsi

Ore 15: TORINO – CREMONESE Rinviata a data da destinarsi

Ore 15.30: SPEZIA – PARMA Rinviata a data da destinarsi

VIRTUS ENTELLA – JUVENTUS  Rinviata a data da destinarsi

 

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GIRONE B

 

Ore 14.30: CAGLIARI – BRESCIA   0-4  (Sabato 17 Ottobre)

Marcatori: 43′ Cugola, 45′ Scalmana, 61′ Cugola, 87′ Riviera

Ore 15: CHIEVO VERONA – ATALANTA  2-2

Marcatori: 2’ st Truosolo (A), 17’ st Dalla Francesca (C), 25’ st Muhameti (A), 36’ st Egharevba (C)

Ore 15: CITTADELLA – PORDENONE  4-2

Marcatori: 3’ pt Schivazappa (C), 24’ pt Reato (C), 33’ pt Pinton (P), 6’ st Music (P), 10’ st Thioune (C), 29’ st Schivazappa (C)

Ore 15: INTER – MONZA  3-1

Marcatori: 12’ st Quieto (I), 16’ st Majuri (M), 34’ st rig. Sarr (I), 37’ Stante (I)

Ore 15: UDINESE – HELLAS VERONA  0-0

Ore 15: VENEZIA – SPAL  1-2

Marcatori: 7’ pt Zuberek (S), 17’ pt Mazzon (V), 5’ st D’Andrea (S)

VICENZA - MILAN 3-4

Marcatori: 16’ pt Lodovici (L), 19’ pt Manfredonia (L), 36’ pt Rossi (M), 3’ st Alessio (L, rig.), 8’ st Rossi (M), 11’ st Luscietti (M), 31’ st Anane (M)

 

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GIRONE C

 

Ore 14.30: ROMA – BENEVENTO   5-0  (Sabato 17 Ottobre)

Marcatori: 39' Padula, 58' aut. Veltri, 62' Padula, 64' Padula, 85' Lilli

Ore 11: NAPOLI – LECCE  2-0

Marcatori: 12 pt Marranzino, 36 pt Carnevale

Ore 15: SALERNITANA – PESCARA  0-3

Marcatori:  Di Dio (P) al 5’ pt, Scipioni (P) 8’ st, Di Meo (P) al 40’ st

 

FROSINONE – ASCOLI  Rinviata a data da destinarsi

CROTONE – EMPOLI   Rinviata a data da destinarsi

REGGINA – COSENZA  Rinviata a data da destinarsi

 

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Ecco i Risultati della terza giornata del Campionato Under 16 A e B. Ecco, nel dettaglio, gare e orari ufficiali. 

 

UNDER 16 A e B – 3° Giornata – Domenica 18 Ottobre

 

GIRONE A

 

SPEZIA – PISA   3-0 (Sabato 17 Ottobre)

Marcatori: 25’ pt Bracco, 28’ pt Piccioli, 26’ st Campana 

REGGIANA – GENOA  0-2

Marcatori: 18’ pt Tassone (G), 45’ pt Lipani (G)

JUVENTUS – CREMONESE  5-1

Marcatori: 8′ Concari, 44′ Vacca, 51′ Florea, 66′ La Malfa, 78′ Vacca, 84′ Florea

VIRTUS ENTELLA – LAZIO  1-0

Marcatori: 67' Matteazzi

SAMPDORIA – TORINO  5-1

Marcatori: 2′ Galluccio (S), 28′ Bordin (S), 33′ e 38′ Leonardi (S), 18’ st Hare (S), 27’ st Albertario (T)

 

BOLOGNA – PARMA  Rinviata a data da destinarsi

 

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GIRONE B

 

VENEZIA – MONZA 2-2  (Sabato 17 Ottobre)

Marcatori: 8’ pt Camolese (V), 22’ pt Infantino (M), 30’ pt Gesuato (V), 17’ st Colombo (M)

VICENZA – CITTADELLA  3-0

Marcatori: 13’ pt Crestani, 5’ st Crestani, 37’ st Djordjevic

SPAL – CAGLIARI  2-1

Marcatori: 35′ Longoni (S), 43′ Longoni (S), 73′ Vinciguerra (C)

BRESCIA – CHIEVO VERONA  0-5

Marcatori: 15’ pt Franzoni (C), 19’ pt Franzoni (C), 5’ st Franzoni (C), 19’ st Haj (C), 25’ st Marcolini (C)

UDINESE – INTER  2-4

Marcatori: 23’ pt Owusu (I), 26’ pt Stabile (I), 31’ pt Owusu (I), 19’ st Russo (U), 21’ st De Bernardi (U), 24’ st Ciuffo (I)

 

HELLAS VERONA – PORDENONE  Rinviata a data da destinarsi

MILAN – ATALANTA Rinviata a data da destinarsi

 

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GIRONE C

 

LECCE – CROTONE  2-0

Marcatori: 33 pt Polimeni (Autorete), 36 st Agrimi

FROSINONE – SALERNITANA  1-3

Marcatori: Voncina (F) al 6’ pt, Celia (S) al 33’ pt, Castellano (S) al 9’ st, Birra (S) al 29’ st.

ROMA – FIORENTINA  0-2

Marcatori: 72' Ievoli, 74' Ievoli

 

COSENZA – REGGINA  Rinviata a data da destinarsi

BENEVENTO – NAPOLI  Rinviata a data da destinarsi

PESCARA – EMPOLI  Rinviata a data da destinarsi

 

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Ecco i Risultati della 3° Giornata del Campionato Under 15 A e B. Ecco il programma dettagliato con orari e gare ufficiali. 

 

UNDER 15 A e B – 3° Giornata – Domenica 18 Ottobre

 

GIRONE A

 

SPEZIA – PISA  0-3

Marcatori: 20’ pt Marcovina, 25’ st Pardini (P), 36’ st Pardini (P)

 JUVENTUS – CREMONESE  4-2

Marcatori: 2′ Nuti (J), 21′ Biliboc (J), 25′ Balzano (J), 42′ Gabbiani (C), 47′ Lottici (C), 72′ Biliboc (J)

REGGIANA – GENOA  1-3

Marcatori: 23’ pt Camilletti (G), 37’ pt Camilletti (G), 15’ st Barbini (G), 21’ st Pucci (R)

SAMPDORIA – TORINO  3-3

Marcatori : 29′ Giolfo (S), 7’st Scarfiello (T), 9’st Recagno (S), 29’st Paceli (S), 33’st Raballo (T), 39’st Ragusa (T)

 

BOLOGNA – PARMA  Rinviata a data da destinarsi

VIRTUS ENTELLA – LAZIO  Rinviata a data da destinarsi

 

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GIRONE B

 

VENEZIA – MONZA  0-5 (Sabato 17 Ottobre)

Marcatori: 21' pt Zini, 24' pt Scarabelli, 25' pt Zini, 28' pt Capolupo, 10' st Pasini

BRESCIA – CHIEVO VERONA  2-1

Marcatori: 14’ pt Posniak (B, rig.), 17’ pt Posniak (B), 23’ pt Spagnolli (C)

SPAL – CAGLIARI  4-3

Marcatori: 16′ Antonciuc (S), 20′ Badalf (S), 28′ Ardau (C), 30′ Saba (C), 64′ Onda (C), 70′ rig. Antonciuc (S), 70′ + 2′ Carbone (S)

UDINESE – INTER  0-2

Marcatori: 20’ pt Gaverini (I), 29’ st Lavelli (I)

 

VICENZA – CITTADELLA  Rinviata a data da destinarsi

HELLAS VERONA – PORDENONE  Rinviata a data da destinarsi

MILAN – ATALANTA  Rinviata a data da destinarsi

 

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GIRONE C

 

LECCE – CROTONE  2-0

Marcatori: 13 pt Ambrogio, 13 st Greco

FROSINONE – SALERNITANA  0-1

Marcatore: 23′ pt Ramaglia (S).

ROMA – FIORENTINA  2-2

Marcatori: 3' Pellicanò (F), 17' Pellicanò (F), 26' Musella (R), 69' Musella (R)

 

COSENZA – REGGINA  Rinviata a data da destinarsi 

BENEVENTO – NAPOLI  Rinviata a data da destinarsi

PESCARA – EMPOLI  Rinviata a data da destinarsi

 

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