Settembre 18, 2021

The English Game, la Serie che spiega come è nato il Calcio

La copertina della Serie Tv The English Game, prodotta da Netflix La copertina della Serie Tv The English Game, prodotta da Netflix

Il calcio, dove e quanto tutto ebbe inizio. La nuova serie Netflix su questo gioco, The English Game, è senza ombra di dubbio un prodotto molto interessante per i neofiti ma anche per chi è ormai troppo abituato al calcio dei giorni nostri. Siamo in Inghilterra, la patria del football, sul finire dell’800, esattamente nel 1879. La serie narra infatti le vicende dellFA Cup, la coppa nazionale inglese, fino ad allora vinta e riservata alle formazioni dilettanti.

Dall’arrivo di due giovani di grande talento (Fergus Suter e Jimmy Love) al Darwen, la squadra degli operai, dietro un pagamento, fino al passaggio di questi al Blackburn e la sfida con i lord dell’Old Etonians, la serie narra la trasformazione del calcio. Da sport di Elite, poco conosciuto, a sport per le masse, per tutti, anche per i ceti meno abbienti, e lo fa con personaggi e dinamiche che possono davvero far riflettere anche sullo sport che abbiamo vissuto negli ultimi anni.

 

Fergus Suter con la maglia del Blackburn

 

Perché bisogna vedere The English Game?

Per tanti motivi, ma analizziamone alcuni prendendo spunto dalla trama, dai personaggi, senza voler spoilerare nulla a chi, giustamente, vuole prendersi la briga di vedere questa serie. Il primo aspetto è indubbiamente la riscoperta di quello che era il calcio una volta: un gioco. Nel corso dei sei episodi di cui è composta la serie spesso e volentieri si pone l’accento su questo particolare. In quel momento non ci sono soldi, i giocatori non sono pagati, se non rimborsati per la giornata di lavoro persa, o per lo spostamento con il treno fino al luogo della partita.

Non si gioca per soldi, ma per il piacere ed il prestigio del vincere una partita o una coppa, aspetto tutt’altro che trascurabile. Da una parte questo può essere un vantaggio, ma dall’altro esclude tutti i possibili giocatori provenienti dalla classe operaia. Questi, infatti, non si possono permettere di giocare perché devono lavorare, e quando lo fanno scendono in campo dopo turni massacranti in fabbrica, rispetto ai loro avversari più agiati, con un evidente svantaggio competitivo.

The English Game: il Trailer della Serie Netflix

The English Game ti porta comunque a riflettere sulla bontà del professionismo in uno sport, che da un lato toglie quel carattere giocoso per cui nasce questa disciplina, ma dall’altra permette a tutti di potervi partecipare, premiando quindi i più bravi e non i più benestanti dal punto di vista economico.

L’altro grande spunto di interesse è rappresentato dai personaggi, ed in particolar modo dai due protagonisti: Fergus Suter e Arthur Kinnaird. Partiamo da quest’ultimo, è il capitano dell’Old Etonians, la squadra dei ricchi, per così dire, di coloro che hanno inventato lo sport, le regole e che gestiscono, di fatto, la Football Association d’Inghilterra. La prima puntata ci racconta di un Kinnaird cinico, interessato solo a vincere, ma in realtà la trama porta lui a divenire forse il vero protagonista. Fa parte dell’Elite ma riesce sempre a mettere il gioco, e la passione per quest’ultimo, al centro di tutto il suo agire. Dall’altra c’è Fergus Suter, il giocatore di talento portato attraverso un pagamento al Darwen, da Glasgow, e poi approdato, sempre per soldi, al Blackburn.

 

Fergus Suter e Arthur Kinnaird
Fergus Suter e Arthur Kinnaird

Un visionario, un giocatore di classe, difensore, che ama impostare il gioco da dietro e che porta questo sport ad un livello successivo, dove si muove il pallone, dove ci si muove senza palla, dove si fa fare al calcio un passo in avanti, ma non solo. Vuole giocare e vincere per la sua famiglia, e quello che sembra all’inizio il più acerrimo nemico di Kinnaird in realtà trova nel capitano dell’Old Etonians il suo miglior alleato perché entrambi partono da un presupposto: l’amore per il calcio. La passione per questo sport li porta ad affrontarsi con rispetto e lealtà, a perdere ma ad applaudire l’avversario, tutto in nome dell’amore per il calcio, che va oltre i soldi e le polemiche.

La storia è romanzata (alcuni fatti non sono riportati come nella realtà per poter creare la storia), ma Suter e Kinnaird, sono veramente esistiti ed il primo è di fatto considerato il primo giocatore di calcio professionista della storia con all’attivo, nel suo palmares, tre FA Cup (1884, 1885 e 1886) mentre il secondo era la stella dell’epoca per tutti i giovani londinesi e dopo il calcio è stato un direttore della Football Association e uno stimato banchiere fino al 1923, anno della sua morte.

The English Game racconta la storia di come è nato il calcio che conosciamo oggi, dei primi giocatori pagati per giocare, dei primi biglietti venduti per assistere a una partita, dei primi sponsor per le squadre, racconta la passione per uno sport nato come divertimento e oggi conosciuto, purtroppo, più come business. In un periodo come questo, dove in molti campi è in atto una riflessione profonda, The English Game rappresenta sicuramente un ottimo modo per ripensare e capire meglio alcune dinamiche dello sport più bello del mondo, almeno per noi.

Alessandro Grandoni

  

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Last modified on Sabato, 13 Febbraio 2021 17:39
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

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