Ottobre 15, 2019

Palestra fai da te: consigli per scegliere una barra per trazioni

Quante volte vi sarà capitato di esclamare alla fine di un abbondante pasto: “Basta così, da domani mi rimetto in forma”. Poi il famoso domani passa alla settimana successiva e a quella dopo ancora, fino a che l'unica cosa a cui diremo basta è il nostro peso forma.

Come avvicinarsi all'allenamento con la sbarra per trazioni

Spesso la soluzione è l'iscrizione in palestra, veloce e immediata come lo strappo di un cerotto. Via di corsa a recuperare la silhouette tra bilancieri, tapis roulant e istruttori nerboruti, un abbonamento annuale al modico prezzo di uno stipendio e mezzo. Però poi magari l'ambiente non fa per noi, il tempo è poco, l'istruttore è un tiranno... Insomma le frecce al nostro arco delle scuse per sottrarsi all'attività fisica sono sempre troppe, quindi il primo consiglio e forse il più importante è proprio questo: qualunque sia il nostro obbiettivo, cominciamo e perseveriamo. Dopo i primi allenamenti il percorso sarà già in discesa e trarremo nuova forza da ogni sacrificio realizzato.

Questa però è retorica, si sa. Meglio allora cominciare con qualcosa di più pratico come qualche spunto per iniziare ad allenarsi a casa, magari allestendo una piccola palestra domestica per venire incontro a tutte le nostre esigenze di tempo e denaro. Il miglior alleato per cominciare ad allestire un piccolo circuito per gli allenamenti, sia per cominciare a bruciare grassi, è la barra per fare le trazioni, un vero e proprio must tra gli attrezzi per il fitness. Andiamo a vedere qualche dritta per scegliere tra le varie opzioni presenti sul mercato, facendo riferimento ai contenuti di un esaustivo vademecum per la scelta delle sbarre per trazioni.

Le Tipologie

Non tutte le sbarre per trazioni sono uguali, piuttosto le varie tipologie assolvono a diverse funzioni e allenamenti da poter svolgere grazie alle peculiarità che le contraddistinguono.

Sbarra per trazioni base

Siamo all'ABC delle barra, il modello basic per così dire. Si tratta di una semplice asse orizzontale che poggia su supporti trasversali, ideale se si vogliono aggiungere ai classici esercizi per braccia e dorsali a corpo libero anche alcuni possibili grazie all'ausilio di attrezzi TRX, ovvero strumenti per gli allenamenti in sospensione.

Sbarra per trazioni a presa multipla

Queste sbarre sono caratterizzate da due o più impugnature differenti, altra peculiarità è una leggera incurvatura delle prese laterali che permettono di eseguire le classiche trazioni frontali (petto verso la sbarra) mantenendo il polso in una posizione naturale. Le impugnature frontali, invece, si prestano per le trazioni a presa inversa dove a essere allenati sono soprattutto i bicipiti.

Suspension training wall

Qui siamo di fronte ad un attrezzo completo che, generalmente, è anche più caro di quelli sopracitati visto che comprende quelle funzionalità e in più ne aggiunge delle altre. In pratica parliamo di uno strumento che va da 1,5 metri a 6 metri, in grado di sopportare un peso molto superiore rispetto alle sbarre semplici e multipresa. Tant'è che viene utilizzato anche per montare i sacchi da box ed è l'ideale per creare sorte di circuiti di allenamento, o per l'allenamento in contemporanea di due persone. I suspension training wall e le cosiddette "gabbie" trovano particolare applicazione all'interno dei box in cui si pratica l'ormai celebre CrossFit, forma di fitness di gruppo che spesso prevede proprio varie tipologie di esercizi alla sbarra, dalle classiche trazioni, a movimenti ben più articolati, come kippin pull up e toes to bar: si tratta insomma di strumenti professionali, ben diversi dalla semplice sbarra per le trazioni pensata per l'uso domestico, ma basati sulla medesima logica.

In generale si tratta di un attrezzo molto utile e polivalente che, se anche di buona qualità, rappresenta un investimento per molti anni a seguire visto che alla lunga risulterà più allenante rispetto alle altre due tipologie. Ciò nonostante, a meno che non si abbia in mente di ricreare in piccolo lo stesso ricco allestimento di un box CrossFit, il consiglio è cominciare già da ora a monitorare, tra i molteplici modelli di sbarre per trazioni presenti sul mercato, quello strumento che sembra fare al caso nostro ma per il momento limitarsi all'acquisto di una sbarra semplice per cominciare in maniera, per così dire, soft.

Le Caratteristiche tecniche

La qualità dei materiali è oltremodo importante quando ci si vuole sospendere ad un metro d'altezza su una barra per trazioni, andiamo a vedere quali sono le caratteristiche indispensabili che possono fare di una barra un attrezzo che vale la pena di acquistare.

Materiali

Resistenza ed elasticità sono sinonimi di acciaio, il più frequente tra i materiali utilizzati per la realizzazione di questi attrezzi, una scelta sicura che garantisce qualità e durata. Diverso invece il discorso per le impugnature che spesso rivelano molto del prodotto, almeno in termini di ergonomicità. I rivestimenti che vestono queste estremità vedono tra i materiali più frequentemente utilizzati il foam (schiuma densa leggera e duttile) o in vinile.

Carichi e fissaggio a muro

Diversi attrezzi offrono differenti capacità di carico determinate anche dalle diverse modalità di fissaggio a muro. Generalmente una sbarra di medio livello deve poter sostenere dai 150 ai 300 kg, questo soprattutto nelle sbarre semplici e multipresa.

I punti di fissaggio al muro possono essere molteplici o solo uno a seconda del design progettuale dell'attrezzo. È ovviamente fondamentale scegliere un attrezzo che abbia un carico adatto al nostro peso e al nostro stile di allenamento, che abbia un sufficiente numero di punti di fissaggio che questi poggino su un muro portante.

Nota a parte per il suspension training wall, una struttura che ha una capacità di carico decisamente superiore alla soglia dei 300kg. Questi attrezzi ci permettono di stare più sereni riguardo ai sovraccarichi poiché ci consentono l'aggiunta di svariati attrezzi come anelli o sacchi da boxe, oltre alla possibilità di allenarsi in coppia.

Destinazione d'uso

Infine è ora di considerare il fine ultimo dell'acquisto di queste barre, cioè che tipo di allenamento vogliamo fare. Barre semplici e multipresa sono progettate per movimenti verticali di discesa e salita, nel caso di strumenti con maggiore capacità di carico possiamo aggiungere anche accessori TRX. Abbiamo invece bisogno di qualcosa di più quando parliamo di poter svolgere in sicurezza il proprio cross training o functional training che prevedono esercizi quali knee to chest e muscle up.

Un ultimo appunto è per coloro che ritengono le trazioni alla sbarra un esercizio fattibile solo da chi è già allenato: ci sono le bande elastiche con resistenza incrementale che danno a tutti la possibilità di allenarsi diminuendo il carico di peso sulle nostre braccia, possono essere trovate sul web o nei negozi specializzati a prezzi modici.

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Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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