Agosto 04, 2020

Alessandro Grandoni

Ecco la scheda tecnica di Lorenzo Colombini, esterno difensivo sinistro dell’Inter, classe 2001. Di seguito potrete trovare le sue informazioni anagrafiche, le caratteristiche tecniche, alcune informazioni sulla carriera e un video che lo descrive in alcune giocate.

DATI ANAGRAFICI

Nome: Lorenzo Colombini

Nato: Milano, il 17 Gennaio 2001

Ruolo: terzino sinistro

Squadra: Inter

L’ULTIMA STAGIONE

Ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile interista. Nel 2019-20 Colombini gioca con continuità nella prima parte di campionato con la formazione Primavera nerazzurra allenata da Armando Madonna. Si distingue in tutte le competizioni giocando in totale 19 partite suddivise tra campionato, Youth League e Coppa Italia.

In campionato, oltre a siglare una rete contro la Juventus, ha al suo attivo ben 7 assist (2 anche in Europa) nonostante si tratti di un terzino sinistro. Dal punto di vista realizzativo, da notare anche la rete messa a segno contro il Barcellona in Youth League. In Nazionale gioca stabilmente come esterno difensivo sinistro, e con l’Under 19 disputa da titolare le gare contro Malta, Cipro e Slovacchia.

Da gennaio 2020 è fuori a causa di un infortunio.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Lorenzo Colombini è un terzino sinistro moderno, bravo a difendere ma soprattutto ad attaccare la difesa avversaria. Dopo essere partito in una posizione tattica più avanzata, nella scorsa stagione è stato l’alter ego di Corrado nella linea difensiva. Quest’anno gioca nel 3-5-2 di Madonna, come giocatore a sinistra a tutta fascia, cosa che gli ha consentito di sfornare una quantità industriale di assist, nonostante si parli di un difensore.

Agile, ha grande corsa, aspetto che gli consente di coprire tutta la fascia, ed è dotato di un ottimo piede sinistro con cui spesso pesca i suoi compagni in area di rigore per la finalizzazione.

 

Lorenzo Colombini, la scheda tecnica (Inter U19)

Sono giorni importanti per la definizione della panchina della Primavera della Reggina. Fino a poco tempo fa il nome più caldo era quello di Giuseppe Giannini, ma negli ultimi giorni sembra aver preso quota il nome di Gianluca Falsini, che giocò nella Reggina di De Canio. Come tecnico ha già una buona esperienza nel settore giovanile con Verona, Siena, Empoli e Roma. Decisivo, in questo senso, il prossimo colloquio tra Falsini e Antonio Tempestilli, da poco nominato responsabile del Settore giovanile amaranto. Sullo sfondo una sola insidia, il Monza di Berlusconi, che attende l'ufficialità della promozione in B per lanciarsi sul nuovo tecnico. 

Primi movimenti in casa Inter in merito ai gioielli della Primavera. Sono tre, infatti, i ragazzi che la società nerazzurra è pronta a mettere sotto contratto per i prossimi tre anni. Si tratta di Sebastiano Esposito, sicuramente il più in vista dei tre, Lucien Agoume e Lorenzo Pirola. Sono tutti classe 2002 e da inizio stagione sono stati aggregati in pianta stabile con la prima squadra di Conte. Agoume e Pirola, già diciottenni, possono già firmare, si aspetta solo il compimento del diciottesimo anno anche per Esposito per blindare i tre ragazzi per i prossimi cinque anni, così come previsto dal regolamento. Accordo quindi fino al 2025 per tutti e tre, da annunciare a breve, in vista poi di un possibile dirottamento in prestito per poter continuare a crescere.  

Aria nuova in casa Napoli per il settore giovanile. Aurelio De Laurentis starebbe infatti pensando ad Aladino Valoti, ex centrocampista, classe 1966, per una figura pronta ad entrare in società con il compito di occuparsi solo della squadra Primavera. Grava resterebbe in organico come Responsabile del Settore Giovanile. 

Maurizio Domizzi al Pordenone. E' la voce che circola in questi giorni, come riporta trivenetogoal.it, una voce secondo cui l'ex giocatore dell'Udinese sarebbe in procinto di trovare un accordo per guidare la panchina del Pordenone nella prossima stagione. Paolo Favaretto, attuale mister, non è infatti in odore di conferma e qualche chiarimento in più sul nuovo allenatore si avrà nelle prossime ore. 

Due decisioni importanti in chiave Roma per il futuro. Si tratta dei giovani Estrella e Plesnierowicz, entrambi sono arrivati in giallorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto. Per entrambi, però, la società giallorossa sembra aver deciso di non avvalersi di questa possibilità, comunicando la decisioni agli agenti.

Estrella era arrivato a Roma dal Ferroviaria di San Paolo, men tre il giocatore polacco veniva dal Lech Poznan. Riscattare entrambi sarebbe valso un esborso di circa un milione e 100.000 euro, soldi che la società ha deciso di non spendere. 

Colpo in entrata per la Roma Primavera. Come riposta alfredopedulla.com, la Roma ha chiuso l'operazione per portare in giallorosso l'attaccante Podgoreanu, classe 2002 israeliano, in scadenza di contratto con il Maccabi Haifa. Si tratta di un centravanti molto possente fisicamente, che sarà aggregato alla Primavera di Alberto De Rossi a partire dal prossimo luglio.

La ripresa del campionato è ormai alle porte. In casa biancoceleste si inizierà a fare sul serio dal 20 giugno, mala formazione di Inzaghi già da tempo ha ripreso a marciare. In vista del rush finale, con molte gare nello spazio di pochi giorni, saranno quattro i giocatori della Lazio Primavera che saranno stabilmente aggregati alla prima squadra. Si tratta del difensore centrale Nicolò Armini e dell'esterno sinistro Luca Falbo, già da tempo nell'orbita della prima squadra, della rivelazione Raul Moro, esterno dai piedi buoni, e del portiere Alia, che già da qualche giorno lavora con il gruppo complice anche l'infortunio che ha bloccato Strakosha

E’ il 24 Giugno del 1995 quando allo Stadio Oimpico, di fronte a 45.000 spettatori, la Lazio Primavera diventa campione d’Italia. E’ una squadra che ha al suo interno elementi in grado di scrivere la storia del calcio italiano, ma anche tanti ragazzi che non riusciranno ad avere lo stesso percorso. In panchina un uomo, Mimmo Caso, che il pubblico laziale aveva imparato a conoscere dieci anni prima, quando il tecnico allora giocatore faceva parte della squadra di Fascetti, capace di evitare la Serie C partendo da -9 (quando la vittoria valeva due punti).

E’ la Lazio di Sergio Cragnotti, quella che pochi anni più tardi sarà capace di salire sul tetto d’Italia e del mondo, con Zdenek Zeman in panchina con la prima squadra. In quegli anni, però, sono in tanti a guardare la formazione Primavera perché, qualche predestinato, sembra esserci.

In porta gioca un certo Flavio Roma che girerà l’Italia fino al 2001 prima di trovare la sua definitiva consacrazione con il Monaco, dove arriverà a disputare la finale di Champions contro il Porto di Mourinho. In difesa c’è un ragazzo che si è già affacciato in prima squadra, complice l’infortunio di Favalli. Si chiama Alessandro Nesta, fino a qualche tempo prima giocava a centrocampo, poi si è reinventato terzino sinistro ma ancora non sa che diventerà uno dei centrali difensivi italiani più forti di sempre. A centrocampo spiccano tra gli altri Domenico Cristiano e Daniele Franceschini, che farà anche il suo esordio con la prima squadra prima di affermarsi con Chievo e Sampdoria, ma è in avanti che la formazione biancoceleste può offrire il meglio. Oltre a Simone Lucchini, fanno parte del pacchetto avanzato un giovane che ha già esordito e segnato in Serie A e che risponde al nome di Marco Di Vaio, un predestinato per tutti gli addetti ai lavori, e Alessandro Iannuzzi, fantasista con il numero dieci capace di telecomandare le punizioni all’incrocio dei pali come pochi.

 

Nesta e Di Vaio con Mimmo Caso
Nesta e Di Vaio con Mimmo Caso

 

Quella Lazio vince il suo girone, all’epoca ce ne erano quattro, mettendo in fila Perugia, Fiorentina e Ancona, con la Roma quinta ed eliminata dalla fase finale.

Nel turno successivo i biancocelesti sono ancora protagonisti, arrivano primi nel gruppo con Torino, Atalanta e Reggina e si guadagnano il pass per le semifinali. La squadra di Caso se la vede con l’Udinese, vince all’andata per uno a zero e pareggio al ritorno 1-1), dall’altra parte del tabellone il Perugia fa fuori la Juventus. Si arriva cosi alla doppia finale di fine giugno.

La Lazio di Mimmo Caso sembra poter chiudere la pratica già nella sfida di andata in terra umbra. Dopo sette minuti Iannuzzi, in un anno di grazia, firma l’uno a zero, ma il Perugia non molla. Gioacchini al 30’ e un altro che farà parlare di se in Serie A, Cristiano Lucarelli, ribaltano tutto. Due a uno per il Perugia e tutto da decidere nella gara di ritorno.

Il 24 Giugno la sfida decisiva si gioca allo Stadio Olimpico, e la squadra Primavera della Lazio viene supportato dal pubblico delle grandi occasioni. Uno stadio mai cosi importante per questi giovani che hanno il compito di riportare a Roma uno scudetto che manca da tanto tempo (stagione 86-87, in una squadra con Fiori, Rizzolo e Saurini, tra gli altri). Bastano quattro minuti ai biancocelesti per rimettere le cose a posto. Ci pensa sempre lui, come fa spesso in quella stagione, Alessandro Iannuzzi, che al 4’ indirizza la sfera all’incrocio dei pali con il boato dell’Olimpico a celebrare il gesto (lo stesso boato che lo stesso Iannuzzi sentirà, l’anno successivo, in Serie A, quando in una fredda serata invernale siglerà il gol dell’1-1 contro il Torino).

 

Alessandro Iannuzzi con la maglia della Lazio
Alessandro Iannuzzi con la maglia della Lazio

 

La gara è più difficile del previsto, il Perugia preme, ma alla fine la Lazio riesce a conquistare il trofeo più ambito. Un titolo che in molti attribuiscono ai protagonisti in campo, da Roma a Iannuzzi, passando per Nesta e Di Vaio, ma che il popolo laziale tributa a Mimmo Caso, da poco uscito vincitore da una battaglia contro un male spesso incurabile.

Alcuni di quei giocatori faranno la storia, tra chi alzerà Coppe dei Campioni e Coppe del Mondo al cielo come Nesta, a chi segnerà valanghe di gol in Serie A come Marco di Vaio. Non tutti saranno protagonisti, altri si perderanno con il passare delle stagioni, come avviene spesso anche ai giovani di belle speranze, ma certamente nessuno toglierà mai a loro la gioia ed il ricordo di una giornata scolpita nel cuore di tutto il popolo laziale.

 

La rosa della Lazio Primavera Campione d'Italia 1995 

 

Ecco, di seguito, la rosa della Lazio Primavera, campione d’Italia nella stagione 1994-95:

PORTIERI

Roberto Mancinetti, Rocco Mattia, Flavio Roma

DIFENSORI

Antonello Calicchio, Fabio Desideri, Alessio Di Bisceglia, Ciro Di Nicolantonio, Marco Napolioni, Alessandro Nesta, Giovanni Orfei, Marco Piccioni, Matteo Sogliani, Paolo Zaccagnini, Mauro Zanini

CENTROCAMPISTI

Stefano Bellè, Domenico Cristiano, Daniele Franceschini, Emiliano Pala, Giacomo Paniccia, Gianluca Pietrucci

ATTACCANTI

Mirko Birzò, Marco Di Vaio, Daniele Federici, Alessandro Iannuzzi, Simone Lucchini

ALLENATORE

Domenico Caso

Il Campionato Primavera è fermo, come il resto del calcio italiano, ma la stagione 2019-20 ci ha comunque regalato spunti interessanti, soprattutto in chiave calcio professionistico. Talenti veri, giocatori che crescono anno dopo anno, primi inserimenti nelle prime squadre, sono anni importanti che possono decidere chi potrà davvero fare il calciatore nella sua vita e chi, invece, lo ricorderà solo come uno splendido momento.

Ecco la classifica dei giocatori più decisivi di questo torneo, una graduatoria che prende in considerazione non solo le reti segnate ma anche gli assist messi a segno, andando a vedere quindi in quante azioni decisive della propria squadra i giocatori sono riusciti ad entrare.

Partiamo dalla decima posizione ed arriviamo, infine, ai big di questo torneo.

 

Classifica Giocatori Decisivi Campionato Primavera 2019-20

 

10° - AMAD TRAORE’ (Atalanta, 2002)

L’esterno offensivo dell’Atalanta è indubbiamente uno dei giocatori più forti di questo campionato. Da sempre considerato un talento in grado di fare la differenza, nel corso di questa stagione si è anche tolto lo sfizio di esordire e segnare in Serie A, in occasione della sfida casalinga contro l’Udinese. Classe 2002, nelle sedici apparizioni di questa stagione in Primavera ha messo a segno sei reti e cinque assist, riuscendo spesso a risultare decisivo nelle vittorie dell’Atalanta, considerata la formazione numero uno del torneo.

Se vuoi approfondire: Amad Traorè (articolo completo)

 

9° - GIANMARCO CANGIANO (Bologna, 2001)

L’ex esterno sinistro della Roma si è reinventato, alla grande, con la maglia del Bologna. Giocatore dal baricentro basso, dotato di una tecnica sopraffina, è risultato spesso il migliore in campo dei suoi in questa stagione. Come Traorè ha siglato 6 reti e cinque assist, è un classe 2001 e ama partire dalla sinistra, dove può rientrare e con il suo destro telecomandare spesso il pallone sul palo opposto.

Se vuoi approfondire: Gianmarco Cangiano (articolo completo)

 

8° - PIETRO ROVAGLIA (Chievo Verona, 2001)

Punta centrale del Chievo Verona, è un giocatore diverso rispetto ai due citati in precedenza. E’ il classico centravanti, abile a segnare di testa e di piede sfruttando ogni indecisione del pacchetto difensivo avversario. Più portato a finalizzare che a servire i compagni, ha messo a segno 9 gol in stagione con soli due assist.

Se vuoi approfondire: Pietro Rovaglia (articolo completo)

 

7° - ALESSIO RICCARDI (Roma, 2001)

E’ forse uno dei giocatori più conosciuti di questo campionato. Fantastista della Roma, classico numero dieci, in questo campionato si è distinto più sotto porta che dal punto di vista degli assist. Undici reti per il classe 2001 in forza alla squadra di Alberto De Rossi, e due assist in stagione. Sarà sicuramente il suo ultimo anno in Primavera, nella prossima stagione sarà finalmente costretto a confrontarsi con il calcio dei grandi.

Se vuoi approfondire: Alessio Riccardi (articolo completo)

 

6° - FLAVIO BIANCHI (Genoa, 2000)

Centravanti forte fisicamente, da sempre considerato uno degli attaccanti più promettenti del panorama italiano. E’ il classico attaccante che vive per il gol, e i numeri lo dimostrano. A fronte dello zero nella casella degli assist, ci sono 13 reti in altrettante partite per la punta genoana, che ha saltato anche diverse sfide in stagione per via di un infortunio. Sempre decisivo, sia su azione che dal dischetto, è una sicurezza.

Se vuoi approfondire: Flavio Bianchi (articolo completo)

 

5° - FELICE D’AMICO (Sampdoria, 2000)

Fantasista o seconda punta, D’Amico è riuscito in questa stagione a trovare continuità. Gioca nella Sampdoria dopo la passata stagione nel Chievo, ama agire prevalentemente sul centro sinistra segnando gol a grappoli, ben nove fino a questo momento, a cui si aggiungono i 5 assist confezionati per i compagni. Classe 2000, è pronto per il grande calcio.

 

4° - FABIAN PAVONE (Pescara, 2000)

Trequartista con il vizio del gol, Pavone è riuscito a farsi apprezzare in questa stagione anche sotto misura con alcune reti importanti come quella realizzata all’Inter in trasferta, un mix di tecnica, tiro e fiuto del gol. Gioca nel Pescara, con cui in diciotto partite ha realizzato 10 reti e fornito 4 assist.

 

3° - MUSA JUWARA (Bologna, 2001)

Attaccante di grande prospettiva, gioca nel Bologna, proveniente dal Chievo. Bravo in posizione centrale, riesce a districarsi alla grande anche sulla sinistra. Viene dal Gambia, e quest’anno sembra aver trovato una continuità impressionante. In campionato realizza 11 reti in sedici partite, conditi con cinque assist, a cui si aggiungono altre due reti e un assist nella Coppa Primavera. Un bottino impressionante per un giocatore che ha ancora ampi margini di crescita.  

 

2° - EBRIMA COLLEY (Atalanta, 2000)

Giocatore pronto per il grande calcio. Classe 2000, gioca prevalentemente come ala sinistra nel 4-3-3 dell’Atalanta. Decisivo nella scorsa stagione per la conquista dello Scudetto, quest’anno ha continuato a segnare e fornire assist ai suoi compagni, 12 le realizzazioni messe a segno con 4 assist, che dimostrano come l’attaccante nerazzurro sia bravo anche a valorizzare le prestazioni del resto della squadra.

 

1° - SAMUELE MULATTIERI (Inter, 2000)

Eccoci finalmente arrivati alla prima posizione. E’ il capocannoniere del campionato, autore di una stagione straordinaria. 21 gare per lui in stagione, 15 reti messe a segno a 3 assist, numeri incredibili per l’attaccante dell’Inter Primavera che è riuscito spesso  a decidere le partite con le sue giocate. Venti anni da compiere, è sicuramente uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato giovanile, con il giocatore pronto per farsi valere anche nel calcio dei grandi.

Se vuoi approfondire: Samuele Mulattieri (articolo completo)

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