Agosto 19, 2018

Caso Juventus U15, la nostra posizione: basta invocare punizioni esemplari, solo rieducazione e rispetto per gli avversari..

Sono rimasto sconcertato leggendo, qua e là sul web, richieste di condanne esemplari nei confronti della formazione Under 15 della Juventus, rea di aver festeggiato la vittoria contro il Napoli nella semifinale di categoria con cori anti-napoletani. Da chi chiede punizioni esemplari a chi addirittura invoca che la finale debba essere giocata da altre squadre (i classe 2004 anziché i 2003), mi sembra che la cosa sia davvero sfuggita di mano. Si tratta pur sempre di Under 15, di ragazzi di 14 anni che hanno sbagliato, ma che in fondo possono ancora sbagliare.

La punizione esemplare, in questi casi, non funziona, e non può funzionare se l'esempio che purtroppo sono costretti a seguire e guardare è quello di ragazzi più grandi, tifosi, appassionati che non fanno altro che insultare e commentare in maniera rabbiosa, anziché gioire e vedere questo come quello che è, uno sport. 

La nostra proposta, da questo punti di vista, è la seguente: nessuna punizione esemplare, chi ha sbagliato lo sa e non c'è bisogno di sottolinearlo ulteriormente togliendogli l'onore di giocare una finale, ma insegnamento. La società, a nostro avviso, dovrebbe infatti farsi carico di far capire a chi ha sbagliato cosa è il rispetto dell'avversario, che c'è chi vince e c'è chi perde, c'è soprattutto un avversario che ha una sua dignità, sia come squadra che come città.

Invece di punire, allora, fate vedere ai ragazzi la bellezza della città dei loro avversari, la storia di Napoli, il buono che c'è, fategli capire che i grandi campioni, quello che vorranno diventare un giorno, non sbeffeggiano gli avversari in questo modo ma ne hanno grande rispetto attraverso un percorso condiviso. 

A titolo di esempio io prenderei proprio un simbolo bianconero, Alessandro Del Piero, campione vero che ha sempre mostrato rispetto per l'avversario, l'ha battuto, gli ha segnato, ma non ha mai infierito in maniera sbagliata. Quello è l'esempio da seguire e mostrare per poter avere, un domani, uomini con valori importanti e non ragazzi puniti. 

Alessandro Grandoni

 

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Last modified on Mercoledì, 13 Giugno 2018 10:16
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

www.calcionazionale.it

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