Giugno 05, 2020

Fabrizio Consalvi

Possibile movimento in entrata di spessore, per quanto riguarda la prossima Juventus Primavera per la stagione 2020/2021. Secondo quanto riportato da SportMediaset, la società bianconera sarebbe fortemente intenzionata a mettere sotto contratto il gioiello classe 2002, Adil Aouchiche, trequartista di proprietà del Paris Saint Germain, club con cui è cresciuto svolgendo quasi l'intero settore giovanile. Nella stagione 2019/2020 conclusa in Francia, ha messo a segno 2 gol tra Youth League e Coppa di Francia, dov'è stato il primo classe 2002 ad andare in rete, contro rispettivamente il Linas-Montlhery. Sul calciatore è forte l'interesse anche di Fiorentina e Saint-Etienne, avendo un contratto in scadenza il prossimo 30 Giugno.

Possibile movimento in entrata per il Napoli, in vista della prossima stagione agonistica. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, la società partenopea avrebbe messo la freccia per il centrocampista classe 2001 di proprietà dell'Empoli, Samuele Ricci. Il calciatore cresciuto nel settore giovanile della società toscana, ha fatto registrare nella stagione ancora in corso 22 presenze totali, tra Serie B e Coppa Italia. Sul centrocampista, molto duttile tatticamente c'è da registrare la presenza anche di Cagliari, Fiorentina e Milan. Il giocatore vanta anche ben 11 presenze nell'Italia Under 19.

Non si fermano le attenzioni da parte della Juventus, sui possibili movimenti a livello giovanile. Secondo quanto riportato da La Provence, la società bianconera avrebbe messo gli occhi su Ilyes Zouaoui, talento 16enne dell'Olympique Marsiglia, in scadenza di contratto il prossimo 30 Giugno. Sul ragazzo c'è da registrare la concorrenza di Olympiakos, Borussia Dortmund e soprattutto Newcastle, che seguono con attenzione il centrocampista.

Possibile movimento in entrata per la Sampdoria Primavera, in vista della prossima stagione agonistica. La società blucerchiata, come riportato da Il Secolo XIX, avrebbe messo gli occhi sull'attaccante classe 2002 di nazionalità costarriqueño Manfred Ugalde. Il calciatore di proprietà del Saprissa ha messo a segno 15 gol tra Apertura e Clausura del campionato di Primera Divison in Costa Rica, con l'aggiunta di 4 centri nella Concacaf League, l'equivalente dell'Europa League per la Federazione nordamericana. Sul giocatore c'è da registrare l'interesse anche dell'Udinese, cosi come di Atletico Madrid e Valencia.

Primi possibili movimenti in casa Juventus, anche per quanto riguarda la futura Primavera 2020/2021. Secondo quanto riportato da FussballTransfers, la società bianconera avrebbe messo nel mirino l'attaccante del Werder Brema, Eren Dinkci. Il calciatore classe 2001 nell'attuale stagione ha messo a segno ben 24 gol su 23 gare disputate, tra la Bundesliga Under 19 e la Coppa di Germania di categoria, in più vanta 12 assist. Oltre alla Juventus, pare esserci anche l'interessamento dell'Inter.

L'ultimo titolo, in una stagione che alla fine avrebbe visto sparire la "vecchia" Juventus per come la conoscevamo. L'ultimo Scudetto Primavera, che i bianconeri si cucirono sulle maglie è difatti targato 2005-2006 e l'importanza di quella squadra, venne fuori ovviamente solo qualche tempo dopo, tra la retrocessione in Serie B e il successivo ritorno in Serie A, con ben 6 elementi di quella squadra nella rosa di Deschamps. Un campionato Primavera molto diverso, sia ovviamente da quello che conosciamo oggi, con la suddivisione in due categorie (Primavera 1 e 2), sia rispetto al precedente formato, con i famosi tre gironi suddivisi territorialmente, fase ad eliminazione diretta con Ottavi di Finale e Final Eight. Basti pensare che i raggruppamenti all'epoca erano addirittura quattro, tre da 13 compagini e uno da 12. Oltre alle società di Serie A e B, venivano incluse anche 9 società provenienti dall'allora Serie C1.

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - il tecnico

Il tecnico era un certo Vincenzo Chiarenza, con un lungo passato da calciatore tra Sampdoria, Atalanta, Avellino, Bari, Taranto, Udinese, Lazio, Triestina e Novara tra le altre. Un ritorno in bianconero (da li era partita la carriera da giocatore, attaccante che mano a mano ha arretrato il suo raggio d'azione), per compiere l'intero percorso da tecnico nelle giovanili targate Juventus. Dagli esordienti ai giovanissimi, per poi salire man mano i gradini, fino alla Primavera, con esperienza chiusa nell'ormai lontano 2008, mentre l'ultimo incarico in ordine cronologico è stato al Como nel 2012. Un ciclo quello del tecnico nato a Termini Imerese, che a conti fatti è stato uno dei più vincenti nella storia bianconera in categoria, con oltre allo Scudetto, ben 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Primavera e 3 Tornei di Viareggio consecutivi. Uno dei pochi a vincere in categoria, sia da calciatore che da allenatore.

                                                                                                         Vincenzo Chiarenza - Allenatore Juventus Campione Primavera 2005-2006

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la squadra

Da Claudio Scarzanella, portiere classe '86 oggi al Varzi a Stefano Dicuonzo, terzino sinistro. Da Andrea Rossi, una carriera trascorsa tra Parma, Latina, Salernitana, Brescia, Ternana e Teramo, a Domenico Criscito, allora protagonista con l'Under 19 bianconera e a oggi Capitano del Genoa, dopo un recente passato allo Zenit San Pietroburgo, dove passerà il testimone a Claudio Marchisio, senza alcun dubbio, vista 14 anni dopo, la vera perla nella rosa della Juventus Primavera dell'epoca.  Il "principino" cresciuto in bianconero con il numero 8 sulla schiena, con cui ha vinto 7 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 4 Coppe Italia e un campionato di Serie B. Da Venitucci, Lanzafame (ora di proprietà dell'Honved) e De Ceglie (con un discreto trascorso in bianconero) a Volpe, Del Prete, Raffaele Bianco (ora al Bari in Serie C), al figlio d'arte Alessandro Bettega. Per chiudere con le punte, da Riccardo Maniero alla terza esperienza al Pescara, dove nella stagione in corso ha messo a segno 3 reti in Serie B a Michele Paolucci (che nel corso della sua carriera ha indossato tra l'altro anche le maglie di Siena, Palermo, Vicenza e Latina, con 17 gol in Serie A e 19 nella serie cadetta). A completare il tutto la fantasia di un certo Sebastian Giovinco (2 Scudetti e 2 Supercoppe con Antonio Conte), allora talento purissimo del settore giovanile bianconero e con una carriera, che prima del Canada e dell'Arabia Saudita (ora è di proprietà dell'Al-Hilal allenato da un certo Mircea Lucescu), parla di Empoli e Parma.

                                                                                                        Claudio Marchisio - centrocampista - Juventus Primavera

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la corsa tricolore

Un percorso senza intoppi nell'allora Girone A, concluso con 10 lunghezze di vantaggio sul Torino, 52 punti totali frutto di 17 vittorie, 4 sconfitte e un solo pareggio. Nei due derby stagionali, un successo per parte, con 1-2 bianconero nel match di ritorno. Giunta agli Ottavi di Finale, la Juventus viene accoppiata all'Albinoleffe, allora in Serie B e che nel secondo raggruppamento aveva raggiunto il quarto posto, con classifica avulsa che premiò i bergamaschi sul ChievoVerona e sui cugini dell'Atalanta, tutte a quota 42 punti. Il doppio confronto tra la Juventus di Chiarenza e l'Albinoleffe venne risolto in favore dei bianconeri solo nel match di ritorno (vinto per 0-2, dopo lo 0-0 dell'andata). Cosi Marchisio e compagni approdano alle Final Eight, con Milan, Roma (Campione d'Italia uscente), Palermo, Sampdoria, Torino, Udinese e Fiorentina.

                                                                                                                               Sebastian Giovinco - attaccante - Juventus Primavera

Il percorso dei bianconeri partì da Pesaro, con il Quarto di Finale vinto per 1-2 sulla Sampdoria. Vantaggio di Venitucci e gol decisivo di Paolucci, nel mezzo il momentaneo pari blucerchiato con Foti. Dall'altra parte del tabellone, è la Fiorentina a farsi luce, con l'1-2 ai supplementari sulla Roma. Nei viola giocava un giovane Danilo D'Ambrosio, oggi all'Inter di Antonio Conte. Mentre tra le curiosità, c'è Torino - Milan decisa da Ardemagni, attuale attaccante del Frosinone. Si arriva così alle due Semifinali, che vedono a Pesaro il 6 Giugno 2006, il confronto tra Fiorentina e Milan, con botta e risposta iniziale e gol decisivo di Masi, mentre a Rimini la Juventus elimina il Palermo, vincendo per 2-3, con doppietta di Paolucci e gol di Sebastian Giovinco. I gol nella Finale di Rimini, sulla Fiorentina di Cadregari, portano la firma di Criscito dopo sei minuti del primo tempo e ancora di Paolucci (4 marcature totali nelle Final Eight) dopo la mezzora. Quella stessa Rimini che solo qualche mese dopo, avrebbe visto l'esordio assoluto dei bianconeri in Serie B, dopo i fatti di Calciopoli. La fine di un ciclo, l'inizio di un'altra storia, anch'essa con il tempo diventata vincente. Di sicuro completamente un'altra epoca.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Rapidità e astuzia sotto porta, più una buona dose di esperienza già maturata nonostante l'età. Parliamo di Pietro Rovaglia, bomber del ChievoVerona Primavera allenato da Paolo Mandelli, che con i suoi gol ha prima trascinato ai play-off nella passata stagione, per poi continuare in questo 2019/2020 attualmente fermo causa coronavirus. Destro naturale, non disdegna affatto però anche il sinistro. La scorsa stagione, quella dell'approdo dei gialloblu alla fase successiva, sono stati otto i gol in tutto messi a segno, con prima rete in Primavera al Vismara contro il Milan e ultima realizzazione in ordine cronologico proprio alle finali rispettivamente contro la Roma.

La carriera di Pietro Rovaglia

Reti che ne hanno catalizzato l'attenzione delle grandi italiane, su tutte Inter e Juventus. Il Chievo dal canto suo ha dato fiducia al ragazzo, estendendo il contratto fino al 2023 e facendone di fatto il fulcro del rilancio della società di Campedelli, dopo la retrocessione in Serie B. Nove sono invece le marcature fatte registrare nella stagione in corso dall'attaccante gialloblu. Veronese doc sono 8 i gol messi a segno nell'attuale campionato Primavera 1 TIM, più uno nella Coppa Italia di categoria. Tre infine le presenze maturate in Serie B allenata da Alfredo Aglietti, con un assist a corredo, precisamente nella vittoria per 2-0 del Bentegodi sull'Ascoli. Pietro Rovaglia ha mosso i suoi primi passi nel Dossobuono, salvo arrivare al ChievoVerona già all'età di 8 anni, mettendosi in luce anno dopo anno. La stagione 2017/2018 si è rivelata la più prolifica, con l'Under 17 dei clivensi è andato infatti a segno per ben 14 volte su 24 presenze in gialloblu. 

Giocatore dinamico, in grado di spaziare su tutto il fronte offensivo, sia con sponde preziose che con varchi per i compagni. Possiede inoltre un buon passo, in grado di poter sfruttare le sue doti da rapinatore e quindi scattare sul filo del fuorigioco. La sua posizione perfetta è ovviamente quella di punta centrale, tra due esterni d'attacco. Mentre in questa stagione ha avuto anche un partner offensivo, con clivensi che diverse volte si sono schierati a due punte (Rovaglia e Makni), più un trequartista (Valentini). E’ un attaccante che gioca per la squadra, pressando costantemente gli avversari e dando molto in termini di generosità.

Il futuro prossimo sarà certamente a tinte gialloblu, con ChievoVerona che gli darà ancora più spazio tra i "grandi" in Serie B, sia nel momento in cui ripartirà la stagione attuale, sia nella prossima, quando probabilmente il salto dalla Primavera, dove ora è uno dei leader sarà definitivo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

Un bomber, nel senso letterale del termine. Capace nel corso degli anni di mantenere sempre medie realizzative ragguardevoli. Stiamo parlando di Flavio Bianchi, attaccante e Capitano del Genoa Primavera allenato da Luca Chiappino. Classe 2000 cresciuto quasi totalmente in rossoblu, se si esclude l'annata trascorsa al Torino allenato allora da Federico Coppitelli.

Di Bianchi si inizia a sentir parlare sin dall'Under 15, protagonista insieme al "gemello" Pellegri ora al Monaco,e ad un certo Salcedo ora all'Hellas Verona, durante un famoso torneo Nike, disputato in quel di Castel Sant'Angelo (Pescara). Quel Genoa vinse la manifestazione grazie ai gol dei due, il torneo allora qualificava per la rassegna mondiale che si chiudeva all'Old Trafford di Manchester (la Nike era lo sponsor tecnico dei Red Devils), dove il Grifone si spinse fino alla Finale. Con i suoi gol Bianchi portò il Genoa anche alle Final Eight di categoria, continuando a tenere alta la sua media realizzativa, anche nelle successive annate con gli Allievi, con 27 gol su 34 gare totali.

La carriera di Flavio Bianchi

Punta centrale vecchio stampo, capace di giocare su tutto il fronte d'attacco. Con la Primavera fa il suo esordio il 22 Ottobre 2016, contro il Pisa. In quella stagione 2016-17 sale con l'Under 19 in altre 5 occasioni, primo gol con la Salernitana, disputando anche la Viareggio Cup, con un gol in 2 partite rispettivamente contro il Cagliari. Viene ceduto in prestito al Torino nell'estate 2017 e con l'Under 19 granata nella stagione successiva, conferma ovviamente le sue medie realizzative. Sotto la guida di Federico Coppitelli va a segno 8 volte su 36 gare disputate con 3 assist. Sotto la mole vince la Coppa Italia di categoria, nella doppia Finale contro il Milan.

Torna al Genoa l'anno successivo, mentre nel Gennaio del 2018 il suo vecchio "gemello" Pellegri va al Monaco, in Francia. In rossoblu gioca nella stagione 2018-19 un totale di 40 gare, tra campionato Primavera 1, Coppa Italia di categoria, Viareggio Cup (dove il Grifone si spinge sino alla Finale persa con il Bologna) dove viene eletto Golden Boy della manifestazione e Play-Out Primavera, dove con un gol contribuisce di fatto alla salvezza dei rossoblu. Al termine della stagione sigla 16 gol, di cui 11 in campionato, ampliando il suo raggio d'azione anche da attaccante esterno, sia a destra che a sinistra. Ancora meglio è la sua media realizzativa relativa all'annata in corso, ma bloccata causa coronavirus. Praticamente un gol a partita, con 16 marcature su 15 partite disputate, 13 in campionato su 13 gare, con 3 gol in Coppa Italia su 2 match giocati.

Un totale nel complesso di 34 gol su 62 gare disputate con la maglia del Genoa Primavera, che di fatto ne fanno uno degli attaccanti più prolifici della storia dell'Under 19 rossoblu. Il prossimo passo dovrà necessariamente essere per uno cosi, l'esordio in Serie A.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

Un nuovo folletto per la Dea Atalanta, cresciuto quasi in toto come tanti altri nell'ultimo periodo dalla società nerazzurra. Parliamo di Amad Traore, attaccante esterno della Primavera di Massimo Brambilla, ma che ha già fatto vedere di cosa è capace anche in Serie A. Piede mancino, classe 2002 e una posizione offensiva che lo porta anche a giocare su tutto il fronte d'attacco, anche ovviamente da trequartista.

Sono 6 i gol fatti registrare nella stagione attuale nel campionato Primavera 1, a fronte di 16 presenze e 5 assist. Un gol in Uefa Youth League e 3 assist su 6 presenze e precisamente contro il Manchester City in casa dei citizens. Infine esordio e gol in Serie A, lo scorso 27 Ottobre nel 7-1 interno dei nerazzurri di Gasperini contro l'Udinese, diventando il primo classe 2002 a segnare nel massimo campionato italiano. Solo 13 minuti per il primo gol tra i "grandi", mentre ha avuto scampoli di partita anche con Juventus e Parma, sempre all'odierno Gewiss Stadium, ex Stadio Atleti Azzurri d'Italia.

La carriera di Amad Traore

Perchè Amad Traore porta con se sin dall'inizio l'innata capacità di stringere i tempi, sin dal campionato Giovanissimi Nazionali (si chiamava ancora cosi nel 2016), deciso da sotto-età, lui 2002 vinse il tricolore con i classe 2001, con gol superbo in Finale contro la Roma, incantando di fatto per tutta la durata delle fasi finali (erano ancora Final Eight). L'ivoriano da li in poi ha praticamente sempre giocato sotto-età, con 23 gol totali su 41 presenze nel campionato Under 17 Serie A e B. Con la Primavera ha raccolto finora le maggiori soddisfazioni, con il titolo di Campione d'Italia vinto la scorsa stagione a cui è seguita la Supercoppa di categoria. Scoperto da Giovanni Galli (che lo propose alla Lucchese insieme al fratello Hamed Traore, ora al Sassuolo e prima all'Empoli).

Mancino come detto in precedenza ama partire da attaccante esterno sinistro, accentrarsi in area di rigore ed esplodere la conclusione, con dinamica simile anche dalla parte opposta. Con una punta di peso che ne sostiene il reparto offensivo, può diventare letale, come dimostrato negli ultimi anni con la Primavera di Massimo Brambilla, dove specialmente nella stagione in corso e ora fermata causa coronavirus. Con la sua Under 19 Traore in campionato è sempre partito dal lato opposto, ossia da attaccante esterno destro (da quella posizione sono arrivate tutte e 7 le reti stagionali nella Primavera). Per lui si prospetta un futuro prossimo ancora ovviamente in maglia nerazzurra, con Gasperini che presumibilmente dovrebbe portarlo tra i "grandi" in pianta stabile a partire dalla stagione prossima, avendo Traore tutta la qualità per arrivare ad alternarsi inizialmente ai vari Gomes, Ilicic e Muriel e Pasalic, ovviamente il tutto con i tempi giusti. Ceduto Kulusevski alla Juventus, ecco un altro talento vero, tutto made in Atalanta.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Proseguiamo il nostro viaggio all'interno delle venti squadre di Serie A, alla ricerca dei migliori giovani che fin qui hanno catturato l'attenzione, tanto da meritarsi la convocazione in prima squadra. Facciamo tappa a Bologna allora, con la Primavera di Emanuele Troise in piena corsa per la salvezza della categoria, fino all'attuale sosta forzata. Rossoblu in decima posizione nel campionato Primavera 1, frutto di 25 punti, raccolti con 8 vittorie e un pareggio, oltre a 12 sconfitte.

Bologna di Mihajlovic che invece un pò per via di vari infortuni, un pò per scelta, ha attinto a piene mani dalla rosa dell'Under 19 rossoblu. Dopo Atalanta, Inter, Juventus, Roma, CagliariFiorentina ed Hellas Verona andiamo a vedere con attenzione, quali sono stati gli elementi scelti da Sinisa Mihajlovic di volta in volta e quali invece potranno catturare l'attenzione nel prossimo futuro.

 

I migliori giocatori del Bologna Primavera

GABRIELE CORBO: Difensore centrale classe 2000, può giocare in alternativa anche come mediano, prelevato dal Bologna nell'estate del 2018 dallo Spezia, club dove è cresciuto. Per lui un totale di sole 2 gare con la Primavera rossoblu in campionato, più un match in Coppa Italia. Stabilmente nelle convocazioni di Sinisa Mihajlovic, vanta infatti 27 chiamate, con esordio in TIM Cup, contro l'Udinese. Presente nelle varie nazionali giovanili azzurre, esordio nell'Italia Under 20 avvenuto lo scorso 6 Settembre 2019. In passato ha contribuito alla promozione in Primavera 1 dei rossoblu, vincendo anche una Supercoppa di categoria.

MUSA JUWARA: Classe 2001, attaccante esterno, preferibilmente a sinistra ma può giocare anche sul lato opposto, nazionale del Gambia. Bologna che l'ha prelevato dal ChievoVerona la scorsa estate e con la Primavera di Troise ha fin qui messo a segno ben 13 gol in 18 gare tra campionato e Coppa Italia, oltre a 5 assist. Spesso chiamato in causa da Mihajlovic, con 13 convocazioni e 4 gare disputate. Esordio in Serie A avvenuto 7 Febbraio contro la Roma all'Olimpico, quando è entrato nel finale. Tre sono le presenze in tutto, con i successivi match con Genoa e Udinese. Una presenza anche in Coppa Italia contro l'Udinese.

ANDRI FANNAR BALDURSSON: Centrocampista centrale classe 2002, di nazionalità islandese. Per lui sono ben 21 le gare disputate con la Primavera di Emanuele Troise, tra campionato e Coppa Italia di categoria, con 2 gol all'attivo. Tre le volte in cui è stato chiamato in causa da Sinisa Mihajlovic, con esordio in Serie A avvenuto lo scorso 22 Febbraio contro l'Udinese. Con la Primavera rossoblu ha vinto la scorsa Viareggio Cup. Vanta infine 5 presenze nell'Islanda Under 19.

LEONARDO STANZANI: Ala sinistra classe 2000, ma può ricoprire indifferentemente tutti e tre i ruoli d'attacco. In stagione sono 13 le gare disputate con la Primavera rossoblu in campionato, più 3 in Coppa Italia di categoria, dove ha messo a segno un gol. Nelle fila dell'Under 19 rossoblu ha ottenuto la promozione lo scorso anno in Primavera 1, vincendo anche la Supercoppa, oltre al Torneo di Viareggio. Sono 3 infine le convocazioni ottenute da Sinisa Mihajlovic.

GIANMARCO CANGIANO: Attaccante sinistro classe 2001, può ricoprire anche il ruolo di trequartista oppure agire sulla fascia opposta. Di Cangiano e delle sue qualità abbiamo parlato ampiamente nello speciale dedicato. Prelevato la scorsa estate dalla Roma, ha fin qui totalizzato 8 gol su 18 presenze tra campionato Primavera e Coppa Italia. Chiamato in 3 occasioni da Sinisa Mihajlovic con i "grandi". Stabilmente tra i convocati nelle varie nazionali azzurre, vanta 6 le presenze con l'Italia Under 19.

 

LEONARDO MAZZA: Centrocampista centrale classe 2000, all'occorrenza può giocare a sinistra sempre nella zona mediana del campo, oppure avanzato da trequartista. E' il Capitano del Bologna Primavera, con cui in questa stagione ha totalizzato 17 presenze tra campionato e Coppa Italia di categoria, con 3 gol e 3 assist all'attivo. Infine 2 le chiamate ottenute da Sinisa Mihajlovic con i "grandi".

GABRIELE BOLOCA: Difensore centrale oppure all'occorrenza terzino destro classe 2001, in prestito al Bologna ma di proprietà della Juventus (con diritto di riscatto per i rossoblu e controriscatto a favore dei bianconeri), club che l'ha cresciuto calcisticamente. Con la Primavera del Bologna ha fin qui totalizzato 9 presenze tra campionato e Coppa Italia, mentre 2 sono le convocazioni ottenute in prima squadra. Nazionale romeno, milita nell'Under 19.

FEDERICO BONINI: Difensore centrale classe 2001, al Bologna dallo scorso Gennaio ma di proprietà della Virtus Entella. Vanta in questa stagione 5 presenze tra campionato Primavera 1 e Coppa Italia con un gol, più una presenza in Primavera 2 quando era all'Entella. Con il club ligure ha già disputato ben 3 gare in Serie B con esordio tra i "cadetti" avvenuto lo scorso 5 Ottobre contro il Crotone. Vanta infine 2 convocazione ottenuta a Sinisa Mihajlovic

DENIS PORTANOVA: Difensore centrale classe 2001, figlio d'arte di Daniele Portanova e fratello di Manolo Portanova (calciatore della Juventus Under 23). Prelevato dal Torino che l'ha lasciato in prestito ai rossoblu, con cui ha disputato 17 gare tra campionato e Coppa Primavera. Infine una convocazione ottenuta con i "grandi".

DION RUFFO LUCI: Centrocampista centrale classe 2001, prodotto del settore giovanile dei felsinei, con cui ha vinto una Supercoppa Primavera alla fine della scorsa stagione. Con l'Under 19 di Troise ha fin qui totalizzato nell'annata in corso 17 presenze tra campionato e Coppa di categoria con 2 assist all'attivo. Una convocazione ottenuta con i "grandi".

MARCO MOLLA: Estremo difensore classe 2002, prelevato dal Prato nell'estate 2018. Sono state 19 le gare fin qui totali con la Primavera rossolblu, tra campionato e Coppa Italia, con 37 gol subiti e 4 cleen-sheat. Inoltre ha ottenuto una convocazione in prima squadra.

 

 

 

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