Luglio 10, 2020

AMARCORD | La Lazio Primavera Campione d'Italia 1995, nel segno di Nesta, Di Vaio, Roma e Iannuzzi

La formazione titolare della Lazio Primavera che scende in campo il 24 Giugno 1995 contro il Perugia allo Stadio Olimpico La formazione titolare della Lazio Primavera che scende in campo il 24 Giugno 1995 contro il Perugia allo Stadio Olimpico

E’ il 24 Giugno del 1995 quando allo Stadio Oimpico, di fronte a 45.000 spettatori, la Lazio Primavera diventa campione d’Italia. E’ una squadra che ha al suo interno elementi in grado di scrivere la storia del calcio italiano, ma anche tanti ragazzi che non riusciranno ad avere lo stesso percorso. In panchina un uomo, Mimmo Caso, che il pubblico laziale aveva imparato a conoscere dieci anni prima, quando il tecnico allora giocatore faceva parte della squadra di Fascetti, capace di evitare la Serie C partendo da -9 (quando la vittoria valeva due punti).

E’ la Lazio di Sergio Cragnotti, quella che pochi anni più tardi sarà capace di salire sul tetto d’Italia e del mondo, con Zdenek Zeman in panchina con la prima squadra. In quegli anni, però, sono in tanti a guardare la formazione Primavera perché, qualche predestinato, sembra esserci.

In porta gioca un certo Flavio Roma che girerà l’Italia fino al 2001 prima di trovare la sua definitiva consacrazione con il Monaco, dove arriverà a disputare la finale di Champions contro il Porto di Mourinho. In difesa c’è un ragazzo che si è già affacciato in prima squadra, complice l’infortunio di Favalli. Si chiama Alessandro Nesta, fino a qualche tempo prima giocava a centrocampo, poi si è reinventato terzino sinistro ma ancora non sa che diventerà uno dei centrali difensivi italiani più forti di sempre. A centrocampo spiccano tra gli altri Domenico Cristiano e Daniele Franceschini, che farà anche il suo esordio con la prima squadra prima di affermarsi con Chievo e Sampdoria, ma è in avanti che la formazione biancoceleste può offrire il meglio. Oltre a Simone Lucchini, fanno parte del pacchetto avanzato un giovane che ha già esordito e segnato in Serie A e che risponde al nome di Marco Di Vaio, un predestinato per tutti gli addetti ai lavori, e Alessandro Iannuzzi, fantasista con il numero dieci capace di telecomandare le punizioni all’incrocio dei pali come pochi.

 

Nesta e Di Vaio con Mimmo Caso
Nesta e Di Vaio con Mimmo Caso

 

Quella Lazio vince il suo girone, all’epoca ce ne erano quattro, mettendo in fila Perugia, Fiorentina e Ancona, con la Roma quinta ed eliminata dalla fase finale.

Nel turno successivo i biancocelesti sono ancora protagonisti, arrivano primi nel gruppo con Torino, Atalanta e Reggina e si guadagnano il pass per le semifinali. La squadra di Caso se la vede con l’Udinese, vince all’andata per uno a zero e pareggio al ritorno 1-1), dall’altra parte del tabellone il Perugia fa fuori la Juventus. Si arriva cosi alla doppia finale di fine giugno.

La Lazio di Mimmo Caso sembra poter chiudere la pratica già nella sfida di andata in terra umbra. Dopo sette minuti Iannuzzi, in un anno di grazia, firma l’uno a zero, ma il Perugia non molla. Gioacchini al 30’ e un altro che farà parlare di se in Serie A, Cristiano Lucarelli, ribaltano tutto. Due a uno per il Perugia e tutto da decidere nella gara di ritorno.

Il 24 Giugno la sfida decisiva si gioca allo Stadio Olimpico, e la squadra Primavera della Lazio viene supportato dal pubblico delle grandi occasioni. Uno stadio mai cosi importante per questi giovani che hanno il compito di riportare a Roma uno scudetto che manca da tanto tempo (stagione 86-87, in una squadra con Fiori, Rizzolo e Saurini, tra gli altri). Bastano quattro minuti ai biancocelesti per rimettere le cose a posto. Ci pensa sempre lui, come fa spesso in quella stagione, Alessandro Iannuzzi, che al 4’ indirizza la sfera all’incrocio dei pali con il boato dell’Olimpico a celebrare il gesto (lo stesso boato che lo stesso Iannuzzi sentirà, l’anno successivo, in Serie A, quando in una fredda serata invernale siglerà il gol dell’1-1 contro il Torino).

 

Alessandro Iannuzzi con la maglia della Lazio
Alessandro Iannuzzi con la maglia della Lazio

 

La gara è più difficile del previsto, il Perugia preme, ma alla fine la Lazio riesce a conquistare il trofeo più ambito. Un titolo che in molti attribuiscono ai protagonisti in campo, da Roma a Iannuzzi, passando per Nesta e Di Vaio, ma che il popolo laziale tributa a Mimmo Caso, da poco uscito vincitore da una battaglia contro un male spesso incurabile.

Alcuni di quei giocatori faranno la storia, tra chi alzerà Coppe dei Campioni e Coppe del Mondo al cielo come Nesta, a chi segnerà valanghe di gol in Serie A come Marco di Vaio. Non tutti saranno protagonisti, altri si perderanno con il passare delle stagioni, come avviene spesso anche ai giovani di belle speranze, ma certamente nessuno toglierà mai a loro la gioia ed il ricordo di una giornata scolpita nel cuore di tutto il popolo laziale.

 

La rosa della Lazio Primavera Campione d'Italia 1995 

 

Ecco, di seguito, la rosa della Lazio Primavera, campione d’Italia nella stagione 1994-95:

PORTIERI

Roberto Mancinetti, Rocco Mattia, Flavio Roma

DIFENSORI

Antonello Calicchio, Fabio Desideri, Alessio Di Bisceglia, Ciro Di Nicolantonio, Marco Napolioni, Alessandro Nesta, Giovanni Orfei, Marco Piccioni, Matteo Sogliani, Paolo Zaccagnini, Mauro Zanini

CENTROCAMPISTI

Stefano Bellè, Domenico Cristiano, Daniele Franceschini, Emiliano Pala, Giacomo Paniccia, Gianluca Pietrucci

ATTACCANTI

Mirko Birzò, Marco Di Vaio, Daniele Federici, Alessandro Iannuzzi, Simone Lucchini

ALLENATORE

Domenico Caso

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Last modified on Martedì, 02 Giugno 2020 17:45
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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