Luglio 10, 2020

AMARCORD | La Juventus Primavera Campione nel 2006, da Criscito a Giovinco, da Marchisio ai gol di Paolucci

Juventus Primavera Campione d'Italia 2005-2006 Juventus Primavera Campione d'Italia 2005-2006

L'ultimo titolo, in una stagione che alla fine avrebbe visto sparire la "vecchia" Juventus per come la conoscevamo. L'ultimo Scudetto Primavera, che i bianconeri si cucirono sulle maglie è difatti targato 2005-2006 e l'importanza di quella squadra, venne fuori ovviamente solo qualche tempo dopo, tra la retrocessione in Serie B e il successivo ritorno in Serie A, con ben 6 elementi di quella squadra nella rosa di Deschamps. Un campionato Primavera molto diverso, sia ovviamente da quello che conosciamo oggi, con la suddivisione in due categorie (Primavera 1 e 2), sia rispetto al precedente formato, con i famosi tre gironi suddivisi territorialmente, fase ad eliminazione diretta con Ottavi di Finale e Final Eight. Basti pensare che i raggruppamenti all'epoca erano addirittura quattro, tre da 13 compagini e uno da 12. Oltre alle società di Serie A e B, venivano incluse anche 9 società provenienti dall'allora Serie C1.

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - il tecnico

Il tecnico era un certo Vincenzo Chiarenza, con un lungo passato da calciatore tra Sampdoria, Atalanta, Avellino, Bari, Taranto, Udinese, Lazio, Triestina e Novara tra le altre. Un ritorno in bianconero (da li era partita la carriera da giocatore, attaccante che mano a mano ha arretrato il suo raggio d'azione), per compiere l'intero percorso da tecnico nelle giovanili targate Juventus. Dagli esordienti ai giovanissimi, per poi salire man mano i gradini, fino alla Primavera, con esperienza chiusa nell'ormai lontano 2008, mentre l'ultimo incarico in ordine cronologico è stato al Como nel 2012. Un ciclo quello del tecnico nato a Termini Imerese, che a conti fatti è stato uno dei più vincenti nella storia bianconera in categoria, con oltre allo Scudetto, ben 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Primavera e 3 Tornei di Viareggio consecutivi. Uno dei pochi a vincere in categoria, sia da calciatore che da allenatore.

                                                                                                         Vincenzo Chiarenza - Allenatore Juventus Campione Primavera 2005-2006

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la squadra

Da Claudio Scarzanella, portiere classe '86 oggi al Varzi a Stefano Dicuonzo, terzino sinistro. Da Andrea Rossi, una carriera trascorsa tra Parma, Latina, Salernitana, Brescia, Ternana e Teramo, a Domenico Criscito, allora protagonista con l'Under 19 bianconera e a oggi Capitano del Genoa, dopo un recente passato allo Zenit San Pietroburgo, dove passerà il testimone a Claudio Marchisio, senza alcun dubbio, vista 14 anni dopo, la vera perla nella rosa della Juventus Primavera dell'epoca.  Il "principino" cresciuto in bianconero con il numero 8 sulla schiena, con cui ha vinto 7 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 4 Coppe Italia e un campionato di Serie B. Da Venitucci, Lanzafame (ora di proprietà dell'Honved) e De Ceglie (con un discreto trascorso in bianconero) a Volpe, Del Prete, Raffaele Bianco (ora al Bari in Serie C), al figlio d'arte Alessandro Bettega. Per chiudere con le punte, da Riccardo Maniero alla terza esperienza al Pescara, dove nella stagione in corso ha messo a segno 3 reti in Serie B a Michele Paolucci (che nel corso della sua carriera ha indossato tra l'altro anche le maglie di Siena, Palermo, Vicenza e Latina, con 17 gol in Serie A e 19 nella serie cadetta). A completare il tutto la fantasia di un certo Sebastian Giovinco (2 Scudetti e 2 Supercoppe con Antonio Conte), allora talento purissimo del settore giovanile bianconero e con una carriera, che prima del Canada e dell'Arabia Saudita (ora è di proprietà dell'Al-Hilal allenato da un certo Mircea Lucescu), parla di Empoli e Parma.

                                                                                                        Claudio Marchisio - centrocampista - Juventus Primavera

Juventus Campione Primavera 2005-2006 - la corsa tricolore

Un percorso senza intoppi nell'allora Girone A, concluso con 10 lunghezze di vantaggio sul Torino, 52 punti totali frutto di 17 vittorie, 4 sconfitte e un solo pareggio. Nei due derby stagionali, un successo per parte, con 1-2 bianconero nel match di ritorno. Giunta agli Ottavi di Finale, la Juventus viene accoppiata all'Albinoleffe, allora in Serie B e che nel secondo raggruppamento aveva raggiunto il quarto posto, con classifica avulsa che premiò i bergamaschi sul ChievoVerona e sui cugini dell'Atalanta, tutte a quota 42 punti. Il doppio confronto tra la Juventus di Chiarenza e l'Albinoleffe venne risolto in favore dei bianconeri solo nel match di ritorno (vinto per 0-2, dopo lo 0-0 dell'andata). Cosi Marchisio e compagni approdano alle Final Eight, con Milan, Roma (Campione d'Italia uscente), Palermo, Sampdoria, Torino, Udinese e Fiorentina.

                                                                                                                               Sebastian Giovinco - attaccante - Juventus Primavera

Il percorso dei bianconeri partì da Pesaro, con il Quarto di Finale vinto per 1-2 sulla Sampdoria. Vantaggio di Venitucci e gol decisivo di Paolucci, nel mezzo il momentaneo pari blucerchiato con Foti. Dall'altra parte del tabellone, è la Fiorentina a farsi luce, con l'1-2 ai supplementari sulla Roma. Nei viola giocava un giovane Danilo D'Ambrosio, oggi all'Inter di Antonio Conte. Mentre tra le curiosità, c'è Torino - Milan decisa da Ardemagni, attuale attaccante del Frosinone. Si arriva così alle due Semifinali, che vedono a Pesaro il 6 Giugno 2006, il confronto tra Fiorentina e Milan, con botta e risposta iniziale e gol decisivo di Masi, mentre a Rimini la Juventus elimina il Palermo, vincendo per 2-3, con doppietta di Paolucci e gol di Sebastian Giovinco. I gol nella Finale di Rimini, sulla Fiorentina di Cadregari, portano la firma di Criscito dopo sei minuti del primo tempo e ancora di Paolucci (4 marcature totali nelle Final Eight) dopo la mezzora. Quella stessa Rimini che solo qualche mese dopo, avrebbe visto l'esordio assoluto dei bianconeri in Serie B, dopo i fatti di Calciopoli. La fine di un ciclo, l'inizio di un'altra storia, anch'essa con il tempo diventata vincente. Di sicuro completamente un'altra epoca.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

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Fabrizio Consalvi

Caporedattore - Giornalista Pubblicista dal 2015

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