Marzo 29, 2020

HISTORY | Juventus - Inter, da Sivori e Mazzola a Iuliano-Ronaldo, una sfida infinita - VIDEO

Juventus – Inter, una storia davvero infinita. Domenica, purtroppo a porte chiuse, si ritroveranno una contro l’altra. Una storia, la loro, che parte da lontano, ma una rivalità che trae origine dal 1961, quando negli almanacchi viene riportato un clamoroso 9-1 in favore della Juventus. La storia, però, va raccontata. La partita, con i bianconeri primi e avanti di 4 lunghezze in classifica, ricevono i nerazzurri. Stadio completamente esaurito, più biglietti venduti rispetto alla capienza, con migliaia di tifosi che si accomodano a bordo campo. L’arbitro, dopo mezz’ora, sospende il match su pressione dei dirigenti nerazzurri. Gara vinta a tavolino dall’Inter, come prescrive il regolamento. Ricorso juventino e gara che si deve rigiocare. Angelo Moratti protesta e decide di mandare in campo la formazione Primavera. Ecco spiegato il 9-1, con sei gol di Sivori da una parte e quello della bandiera interista di un giovanissimo Sandro Mazzola (avrà tempo poi per farsi conoscere).

Da lì in avanti Juventus – Inter non è stata più una partita come le altre, Gianni Brera lo ribattezza il derby d’Italia, e nel 1989 con l’Inter in procinto di vincere lo scudetto dei record, i nerazzurri si presentano a Torino con il Trap in panchina, non un ex qualunque. Finisce uno a uno, con il vantaggio di Rui Barros e il pareggio di Aldo Serena, con l’Inter che di lì a breve festeggia il tricolore.

La storia scivola via senza grandi stravolgimenti fino al 1998, quando accade di tutto. La Juventus è prima in classifica, lanciata dai gol di Filippo Inzaghi ed Alessandro Del Piero. L’Inter insegue, nel primo anno italiano del “fenomeno” Ronaldo. A Torino si gioca il match scudetto, nel secondo tempo con la Juve avanti uno a zero Ronaldo va a terra in area contrastato da Iuliano, per l’arbitro Ceccarini è tutto regolare (anni dopo dichiarà addirittura che era fallo di Ronaldo su Iuliano), nel capovolgimento di fronte calcio di rigore assegnato alla Juventus (che poi sbaglierà con Pagliuca che para il rigore di Del Piero). Succede di tutto, Simoni espulso, Inter con i nervi a fior di pelle. A distanza di quasi trent’anni ancora se ne parla.

Se si parla di gare storiche, allora non si può non citare la sfida del 2012. La Juventus di Conte sfida in casa l’Inter di Stramaccioni, Vidal sigla il vantaggio bianconero ma l’Inter non molla e nella ripresa ribalta tutto. Prima Milito dal dischetto, poi ancora il Principe per il due a uno ed infine Palacio per il tre a uno finale in favore dei nerazzurri che espugnano, per la prima volta, lo Juventus Stadium.

Quella di domenica si preannuncia come una gara davvero spartiacque, con il tifo sarebbe stato tutto diverso, sarebbe stato il ritorno di Conte ma stavolta da avversario, con fischi e cori, sarebbe stata la gara scudetto. Ora,  a porte chiuse, molti discorsi perdono la loro efficacia ma sarà, senza dubbio, una sfida da ricordare.

Alessandro Grandoni

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Last modified on Venerdì, 28 Febbraio 2020 14:02
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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