Marzo 29, 2020

ANTEPRIMA | Napoli - Barça, Lionel nel regno di Diego. Sarà spettacolo?

Tutto pronto per la grande sfida. Napoli contro Barcellona, Insigne e Mertens contro Messi e Griezmann. La prima volta della pulce a Napoli, nella patria di Maradona. Ingredienti ce ne sono tanti, forse anche troppi. L’attesa è comunque finita. I partenopei, arrivati a questo punto della competizione con Ancelotti in panchina, sono pronti a giocarsi le proprie chances con Gattuso, che ha avuto il merito, in quest’ultimo mese, di ridare un’anima a questo Napoli. Se fosse una sfida di campionato, forse, avremmo sempre il dubbio di come si possa presentare il Napoli, ma in Champions è tutta un’altra storia.

Le motivazioni vengono da sole, e anche gli ammutinati non vogliono certo fare brutta figura. Il Napoli, poi, ha già dimostrato che nelle notti di Champions può far davvero sognare, come dimostrano i risultati ottenuti contro il Liverpool di Klopp, non certo l’ultima della classe. Di fronte un Barcellona che forse in troppi si sono affrettati a dipingere come la brutta copia della squadra ammirata in questi ultimi anni. Certo non sarà la squadra straripante di qualche anno fa con Guardiola in panchina, ma una formazione che si presenta da prima della Liga e con un Messi in forma spaziale ci sembra azzardato definire in crisi.

Nella partita secca può succedere di tutto, considerando anche la spinta che arriverà dal San Paolo. Arriva infatti quello che è sempre stato considerato da tutti l’erede di Diego, quel Lionel Messi capace di incantare, vincere palloni d’oro ma sempre costretto a fare i conti con il paragone di chi non solo ha incantato, ma ha fatto vincere chi non era abituato a farlo.

Una storia ancora più interessante, se consideriamo che Maradona, in Europa, è partito proprio dal Barcellona. Diego diventa un giocatore del Barca il 5 giugno del 1982 ma fatica a imporsi, complice un’epatite virale che lo tiene a lungo lontano dai campi, quel Barça arriva quarto ma vince la Coppa del Re e la Copa de la Liga vincendo in entrambi i casi contro il Real con Diego protagonista. La stagione seguente, con Menotti in panchina, è quella del celebre infortunio. Maradona parte alla grande ma nella gara con il Bilbao Goikoetxea lo mette k.o. con un intervento killer alla caviglia.

MARADONA, GOL E NUMERI CON IL BARCA

Maradona rientra nel finale, mette a segno 11 gol in 16 partite ed il 5 luglio 1984 inizia la sua storia con il Napoli con cui in sette anni vince una Coppa Uefa (1989), due Scudetti, una Coppa Italia a una Supercoppa Italiana.

MARADONA: GOL E NUMERI CON IL NAPOLI

LE FORMAZIONI

Stasera, però, Diego non ci sarà, ma non mancheranno gli spunti di interesse di questa sfida. Sul fronte formazioni il Napoli deve fare a meno di qualche infortunato. Koulibaly e Llorente infatti non ci saranno, così come Ghoulam, fuori dalla lista Champions come Malcuit e Younes. Sarà un Napoli simile a quello visto all’opera nelle ultime occasioni. In porta Meret dovrebbe essere preferito a Ospina, in difesa Di Lorenzo, Manolas , che al Barca ha già fatto male con la Roma, Maksimovic e Mario Rui comporranno la linea dei quattro, Demme stazionerà davanti alla difesa con Fabian Ruiz e Zielinski al fianco mentre in avanti tornerà il trio che ha incantato nell’epoca di Sarri con Callejon da una parte, Insigne dall’altra e Mertens centrale.  E’ proprio in avanti che ci saranno i ricambi importanti, il cosiddetto piano B, con Politano e Milik pronti a dar manforte, certamente più di Lozano, ancora un oggetto misterioso.

Dal punto di vista tattico Gattuso non dovrebbe cambiar molto, chiederà ai suoi una gara di sacrificio perché è impensabile pensare di avere la meglio sul Barca non difendendo e attaccando in undici. La tenuta difensiva sarà il grande problema. Il Napoli quest’anno ha sempre faticato, e trovarsi di fronte due giocatori come Messi e Griezmann non sarà facile. Saranno importanti i duelli, ma anche l’apporto che il centrocampo partenopeo saprà fornire a Manolas e compagni. Dall’altra parte il Barcellona non potrà disporre di alcuni dei suoi talenti, e questo potrebbe rivelarsi un vantaggio non da poco.

I blaugrana faranno infatti a meno di Sergi Roberto, Jordi Alba, Luis Suarez e Dembelè, a occhio e croce circa 300 miliioni di euro costretti ad accomodarsi in tribuna. Il credo tattico non cambierà, sarà 4-3-3, quindi a specchio con i partenopei, con Ter Stegen in porta, Semedo, Piquè, Lenglet e Junior in difesa, a centrocampo Arthur e De Jong affiancheranno Busquets mentre in avanti Fati comporrà il tridente offensivo con Griezmann e Messi, reduce dal poker all’Eibar in campionato.

IL POKER DI MESSI ALL'EIBAR TRE GIORNI FA

Tanti motivi di interesse per una sfida che, non va dimenticato, si giocherà sui 180 minuti. Il Barcellona, pur essendo una macchina da gol, concede sempre qualcosa in difesa, come dimostrano le quasi 30 reti subite in campionato (più di una a partita). Il Napoli dovrà essere bravo a giocare ma senza rischiare, perché subire gol stasera potrebbe essere un peccato difficilmente perdonabile.

Il lato positivo, però, è che oggi nessuno si aspetta qualcosa dal Napoli. Rispetto al campionato, dove i partenopei sono chiamati sempre a far valere la loro forza, in Champions un passaggio del turno avrebbe del miracoloso, e da questo punto di vista una squadra che si è mostrata debole mentalmente come questo Napoli potrebbe ricavarne un vantaggio. Sognare non è impossibile, Manolas due anni fa con la Roma ha dimostrato che il Barcellona può cadere. Gattuso e i suoi possono regalarsi una notte da leoni, a patto per una sera di tornare il vero Napoli.

Alessandro Grandoni

LA CONFERENZA STAMPA DI GATTUSO

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Last modified on Martedì, 25 Febbraio 2020 17:02
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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