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Di lui ci eravamo già calcisticamente innamorati la scorsa stagione ma, in quella appena passata, i sentori si fosse davanti a giovane talento sono diventate vere e proprie sirene.

Parliamo di Gyabuaa Manu Emmanuel, salito alla ribalta con la maglia del Parma e attestatosi a baby campioncino con quella dell’Atalanta.

Classe 2001, forza fisica quasi disarmante, l’ex ducale si era fatto largo con la casacca bianco crociata, addirittura sotto età, nelle Final Eight Giovanissimi 2015, sfiorando quel che sarebbe stato uno scudetto storico per una compagina oramai prossima al fallimento. A suon di gol e prestazioni, l’italo-ghanese aveva attirato su di sé le attenzioni di tanti club, tra cui quello bergamasco, più lesto di tutti nel battere l’agguerrita concorrenza di Roma e Fiorentina.

Utilizzato più per le sue capacità in zona realizzativa da Maurizio Neri, sotto la guida di Stefano Lorenzi, Gyabuaa ha portato avanti una crescita che lo ha mutato soprattutto in centrocampista centrale, senza però snaturarne le qualità di spinta.

Il tricolore svanito un anno fa è poi arrivato lo scorso giugno, al “Manuzzi” di Cesena, consacrando un talento cristallino, che in casa nerazzurra sperano possa continuare a brillare.