Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito si avvale di servizi pubblicitari di terze parti come Google, cliccando sul seguente link è possibile vedere come Google utilizza i dati. 

Modalità di utilizzo dei dati da parte di Google quando si utilizzano siti o app dei nostri partner.

Un altro miracolo. Questo, al momento, serve alla Lazio Primavera. Mister Bonatti lo ha già dimostrato lo scorso anno di poter tirare fuori il massimo, e forse ancora di più, da una rosa che, agli occhi degli addetti ai lavori, non spiccava per qualità se confrontata a quelle degli anni passati.

Il tecnico ex Salernitana ha smentito tutti, ha plasmato la formazione, ha studiato, ha saputo trarre il massimo da quello che aveva a disposizione, impreziosito chiaramente dalla presenza di un big per la categoria come Alessandro Rossi, capace di segnare con una continuità impressionante.

Partita in sordina quella Lazio è stata capace di sorprendere tutti e vincere il proprio girone. Nella fase finale, contro la Roma, sono usciti i limiti di una formazione che probabilmente aveva fatto più del dovuto e del richiesto, penalizzata anche da un'espulsione ad inizio gara.

La stagione riparte e quest’anno, più che mai, serve davvero una magia. La Lazio riparte dal primo posto nel Ranking Primavera, ma per confermarsi ad alti livelli servono rinforzi, di qualità.

Non ci sarà Rossi nella prossima stagione, che assieme a Bonatti è stato il valore aggiunto di questa squadra, rimarranno alcuni prospetti interessanti come ad esempio Miceli, riadattato nel ruolo di difensore centrale, mancherà anche Portanova, probabilmente il talento più in vista dei 2000 lo scorso anno impiegato in pianta stabile da Bonatti ed ora accasatosi alla Juventus.

I fuoriquota Bari e Sarac non danno quelle garanzie e quel valore aggiunto che negli anni è stato rappresentato da fuoriquota ora arrivati nel grande calcio come Cataldi, Murgia, Palombi, Oikonomidis, Lombardi ecc…

La Lazio che si ripresenta ai nastri di partenza, va detto, non parte con i favori dei pronostico ed invertire questa tendenza non sarà facile, Bonatti lo ha già fatto una volta ma come si sa, confermarsi è assai più difficile. Il giovane tecnico ha dato grande prova di sé, chiedergli un altro miracolo è forse troppo ma in fondo, al momento, è questo che serve a questa Lazio per ripartire ancora una volta da protagonista. 


  

Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile CalcioNazionale.it

Linkedin   Facebook