Marzo 29, 2020

STORIE | Stella Rossa Campione d'Europa 1991: l'ultimo lampo Jugoslavo

Stella Rossa Coppa Campioni 1990-91 Stella Rossa Coppa Campioni 1990-91

La Stella Rossa di Belgrado Campione d’Europa, una delle storie più interessanti del calcio dello scorso secolo. Nella stagione 1990-91, appena prima dello scoppio della guerra in Jugoslavia, la Stella Rossa sale sul gradino più alto d’Europa e vince la Coppa dei Campioni battendo in finale l’Olympique Marsiglia ai calci di rigore.

Una storia particolare, a volte struggente, l’ultimo lampo prima della catastrofe che si abbatte sui Balcani.

STELLA ROSSA 1990-91 - Una Squadra Perfetta

Pubblico caldo, stadio importante, grande cultura calcistica, ma pur sempre slava. “Morire nella bellezza” è il mantra che li accompagna da sempre, i brasiliani d’Europa, come vengono chiamati, sempre ad un passo dal divenire leggenda. Tra semifinali e finali di nazionale e di club, gli slavi si fermano sempre poco prima di scrivere il proprio nome nella storia, ma non in quella stagione.

In panchina c’è  Ljupko Petrović, una sorta di Mazzone balcanico. Metodi particolari, grande schiettezza, e conoscenza del calcio, per lui si muore in campo, con il lavoro, e non nella bellezza, e questa sarà una delle fortune di questa squadra. Non c’è Dragan Stojkovic, ceduto in estate al Marsiglia. Un team costruito nel tempo, con sagacia e attenzione, a partire da Robert Prosinecki, centrocampista di classe immensa, capace di addormentare e velocizzare la partita, con un piede, anzi due, sopraffini, e visione di gioco da vendere.

  

Pancev e Savicevic, la coppia d'attacco della Stella Rossa

Arriva a Belgrado nell’87, dalla Dinamo Zagabria, dopo una stagione nelle giovanili prende in mano il centrocampo biancorosso. Nel ’91 lui è già un faro, ma accanto si ritrova uno che di Champions, da li in avanti, se en intenderà. Si chiama Vladimir Jugovic, ha vent’anni, viene prelevato dal Rad e diventa in poco tempo un punto fermo della squadra biancorossa. La Stella Rossa gioca un calcio semplice, forse, un 4-4-2 che va di moda dove lui e Prosinecki sono i centrali in mezzo al campo, in difesa ci sono Belodedici e Najdoski, in porta Stojanovic, largo a destra a centrocampo Dragisa Binic, in avanti due che si faranno conoscere, ma con fortune alterne, anche in Italia e che rispondono al nome del macedone Darko Pancev e del montenegrino Dejan Savicevic, il “genio”, con altri nomi come Stosic, Radinovic e Marovic a completare il quadro.

Il primo turno vede la Stella affrontare il Grasshoppers. Si giocava ancora con gare di andata e ritorno, non c’era ancora la Champions, l’andata in Jugoslavia non va bene, finisce uno a uno con la rete di Binic, ma in Svizzera la Stella gioca un altro calcio, vanno a segno Pancev, due volte Prosinecki e Radinovic per il 4-1 finale. Ci sono i Rangers, 3-0 all’andata in casa e 1-1 in trasferta. 

STELLA ROSSA 1990-91 - TUTTI I GOL FINO ALLA FINALE

Stella Rossa, arriva Sinisa Mihajlovic

Al terzo turno c’è la Dinamo Dresda, ma la Stella ha un chiodo fisso, sistemare la fascia sinistra. C’è un terzino che piace, gioca al Vojodina, costa, ma può far fare un ulteriore salto di qualità. Il campionato in patria non è già più in discussione, si deve puntare in alto, e quel giocatore risponde al nome di Sinisa Mihajlovic. Giocherà quarto di sinistra a centrocampo, con la Dinamo Dresda arrivano due vittorie, 3-0 all’andata in casa e 2-1 in trasferta, anche se quest’ultima partita sarà omologata con lo 0-3 per le intemperanze dei tifosi tedeschi al 78’.

La Stella arriva in semifinale, dove c’è il Bayern Monaco, non certo l’ultima arrivata. Parte male, sotto di uno a zero, ma Pancev firma il pari e nella ripresa Savicevic sigla il gol vittoria. Al ritorno sembra più facile, la Stella passa con il calcio di punizione, e non sarà una novità, di Mihajlovic, che si fa tutto il campo di corsa per andare ad esultare sotto la sua curva. Gli slavi, però, sono sempre slavi, e i tedeschi sono sempre tedeschi, e non muoiono mai. Augenthaler e Bender ribaltano tutto, i tedeschi sembrano in palla ma all’ultimo minuto una sfortunata deviazione proprio di Augenthaler mette il pallone nelle propria porta. Due a due e Stella Rossa in finale.

29 Maggio 1991 - Stella Rossa - Olympique Marsiglia

E’ il 29 Maggio 1991, si gioca al San Nicola di Bari, 30.000 tifosi della Stella arrivano in Italia, il protettore è lo stesso della squadra di Belgrado. Di fronte c’è l’Olympique, la stessa squadra che ha preso in estate Stojkovic, più Pelè, Papin e Waddle, non giocatori qualunque. La gara è tesa, equilibrata, ma il risultato non si sblocca. Petrovic la prepara alla perfezione, si vai ai rigori come vuole lui. Stojanovic para subito il primo rigore, la Stella è praticamente infallibile, Pancev sigla l’ultimo penalty e gli slavi sono per la prima volta, e unica, campioni d’Europa.

STELLA ROSSA - OLYMPIQUE MARSIGLIA: I CALCI DI RIGORE

Ma la gioia durerà poco, per tutto il paese. Nelle foto e nelle esultanze, come racconta Federico Buffa in un suo straordinario documentario su quella squadra, festeggiano in modo diverso, i serbi fanno il tre con la mano, la trinità, i macedoni, come Pancev, sono incerti, il croato e cattolico Prosinecki se ne guarda bene, cosi come i musulmani bosniaci. La Stella Rossa vince e passa alla storia, ma questa è soprattutto la storia di una squadra composta da popoli e culture diverse (ben 5 repubbliche rappresentate), è l’ultima vittoria di una squadra dell’Est Europa, e probabilmente l’unica da qui in avanti.

Il 25 giugno 1991 Croazia e Slovenia dichiarano l’Indipendenza, la Serbia non e’ d’accordo. Finisce qui, di fatto, con quel calcio di rigore di Pancev, la storia calcistica della Jugoslavia.

Quella Stella Rossa passa, definitivamente, alla storia.

Alessandro Grandoni

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Last modified on Venerdì, 20 Marzo 2020 11:40
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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