Marzo 29, 2020

RITRATTI | Paolo Futre, la Joya portoghese degli anni Ottanta

Paolo Futre con la maglia dell'Atletico Madrid Paolo Futre con la maglia dell'Atletico Madrid

Paolo Futre, la Joya portoghese, il più grande interprete del calcio lusitano nella seconda metà degli anni ottanta e nella prima degli anni novanta. Talento cristallino, un sinistro che parlava, per molti la versione portoghese del dieci argentino che in quegli anni vinceva a Napoli e con la Selecion e che risponde al nome di Diego Armando Maradona.

Una carriera probabilmente non all’altezza delle sue grandissime doti, ma in quei sette anni, dal 1987 al 1993, Paolo Futre è stato uno dei maggiori interpreti di questo sport. E’ un 10 classico ma al tempo stesso moderno, classe e talento abbinati ad una velocità di pensiero ed esecuzione non comuni all’epoca, se non guardiamo, appunto, il 10 dei partenopei.

 

La carriera di Paolo Futre con Porto, Atletico Madrid e Reggiana

 

La storia di Futre parte da Lisbona, dove Paolo inizia a giocare con lo Sporting e dove fa il suo esordio nel calcio professionistico portoghese nella stagione 1983-84 (il 22 settembre 1983 c’è anche l’esordio con la Nazionale in un Finlandia – Portogallo ad Helsinki).

Ventuno presenze e 3 reti alla prima apparizione in A, non male per un neofita della categoria. La sua classe non passa inosservata ed il Porto, il maggior interprete in quel momento in Portogallo, non si fa scappare l’occasione. Con il Porto Paolo Futre viene di fatto incoronato come uno dei più grandi talenti del suo tempo.

 

Paolo Futre con la maglia del Porto
Paolo Futre con la maglia del Porto

Tre stagioni in maglia biancoblù ed un palmares che parla da solo: 81 presenze e 25 gol, due titoli nazionali, due coppe nazionali, una Coppa dei Campioni e per due volte il premio come miglior giocatore dell’anno in Portogallo. Senza contare, poi, il secondo posto nel 1987 nella corsa al Pallone d’Oro, vinto da Ruud Gullit, su cui Futre continuerà a discutere fino ai giorni nostri, accusando Berlusconi di avergli soffiato quel titolo.

 

Paolo Futre: i gol e le migliori giocate con la maglia del Porto

 

Il 1987 è anche l’anno della Coppa dei Campioni, l’odierna Champions, per il Porto che dovrà aspettare l’arrivo di Josè Mourinho per tornare sul gradino più alto d’Europa. La finale contro il Bayern è l’incoronazione per Futre, il numero dieci portoghese incanta, semina avversari come birilli e mette il suo marchio su quella vittoria, con classe e talento. Il pallone d’oro di quell’anno non poteva che andare a lui, ma la storia purtroppo dice altro.

 

1987: Bayern Monaco - Porto, il video della finale Coppa dei Campioni

 

Dopo tre stagioni al Porto Futre passa all’Atletico Madrid, che di dieci portoghesi se ne intende e che ora spera che Joao Felix possa ripercorrere le sue gesta. Undici miliardi, non pochi per l’epoca, con il Presidente Jesùs Gil che si porta a casa il più grande talento dell’epoca.  All’Atletico passa sei anni, non pochi, anche se dal punto di vista della squadra non arrivano i successi dell’epoca portoghese. Nella storia, però, rimane un derby giocato contro il Real del Buitre e di Hugo Sanchez, un 4-0 con la sua firma (un gol e due assist), una gara ancora ricordata da tutti i tifosi dei colchoneros.

 

Paolo Futre - Le migliori giocate e i gol con la maglia dell'Atletico Madrid

 

La carriera di Futre all’Atletico viene però ricordata anche e soprattutto per la Copa del Rey del 1992, dove il dieci lusitano contribuisce in maniera decisiva alla vittoria dell’Atletico Madrid. Due a zero al Real ma parliamo, probabilmente, dell’ultimo vero colpo del fantasista. Già in difficoltà per i continui infortuni, Futre non sarà ma più lo stesso giocatore.

Dopo una breve apparizione in patria con il Benfica e in Francia, con la maglia dell’Olympique di Voeller e Stojkovic, nel 1993 viene acquistato dalla Reggiana, formazione provinciale italiano che punta sulla sua resurrezione. L’esordio, in realtà, è da brividi. Si gioca Reggiana – Cremonese, Futre prende palla in area sulla destra, converge al centro, salta un giocatore come un birillo e mette in rete. Potrebbe essere tornato lui, ma nella stessa gara Pedroni decide che non sarà così, entra duro, viene espulso, e per Futre la stagione è già finita. In quell’anno giocherà una sola gara, e si rivedrà nella stagione successiva, con la Reggiana che retrocede in B e lui che disputa 12 gare con 4 reti all’attivo.

 

Paolo Futre - Il video con i 5 gol con la maglia della Reggiana

 

Berlusconi, accusato di avergli portato via un pallone d’Oro, vuole scommetterci ancora e nel 1995-96 nel suo Milan con Baggio, Savicevic, Van Basten (che però non giocherà) e Weah, inserisce anche il talento portoghese. Gli infortuni al ginocchio, però, non lo faranno quasi mai vedere, scenderà in campo nel finale di stagione con lo scudetto già vinto nel 7-1 rifilato alla Cremonese.

Da lì in avanti Futre non sarà più il talento ammirato, girovaga tra Inghilterra (West Ham), Spagna (con un ritorno all’Atletico nel 1997) e Giappone.

 

Paolo Futre con la maglia della Reggiana
Paolo Futre con la maglia della Reggiana

In Nazionale, seppur con un esordio da giovanissimo, non riuscirà quasi mai a lasciare il suo marchio. Con il Portogallo gioca in tutto 41 gare mettendo a segno 6 reti.

Paolo Futre non resta quindi negli almanacchi come uno dei più grandi della storia, la poca continuità e gli infortuni gli impediscono di stare al tavolo con le grandissime stella, ma un tecnico, portoghese, che di calcio se ne intende dice:

Per me rimane uno dei migliori giocatori che abbia mai visto giocare in 30 anni di carriera.” (José Mourinho)

Tra Eusebio e CR7, quindi, non ci sono solo Rui Costa e Deco. Il calcio portoghese, per tutti, è stato anche Jorge Paulo Dos Santos Futre.

Alessandro Grandoni

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Last modified on Giovedì, 26 Marzo 2020 11:00
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

www.calcionazionale.it
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