Marzo 29, 2020

INSIDE | Chelsea - Bayern Monaco, Gnabry - Lewandowski le chiavi, perchè i tedeschi arrivano sempre

Quando è il momento giusto, i tedeschi arrivano sempre. Sarà cosi anche stavolta, perchè per far fuori questo Bayern Monaco, servirà molto di più di quanto proposto da un Chelsea tanto volenteroso quanto fragile, che ha resistito un tempo alle folate offensive di Muller e compagni, per poi cadere inesorabilmente nella ripresa.

Frank Lampard sceglie lo stesso spartito usato lo scorso sabato contro il Tottenham, con la fondamentale importanza dei quinti, ossia James da un lato e Marcos Alonso dall'altro, che nella prima parte di gara, riescono ad offrire in fase di non possesso quei ripiegamenti necessari a coprire le due linee strette, sui cui i blues si aggrappano nella prima frazione. Con Kovacic e soprattutto Jorginho a fare gioco nel mezzo e con la linea a tre composta da Rudiger, Christensen e Azpilicueta. Stupisce invece la scelta dei due esterni a supporto di Giroud, che è colui sul quale i blues si appoggiano in ripartenza, colpo di testa e spizzate veloci, su cui Willian probabilmente sarebbe stato più adatto vista la staticità della retroguardia dei bavaresi, oppure Pedro, con l'ex Barcellona che porta dalla sua certamente più abitudine in queste competizioni. Mentre Mount offre freschezza da un lato, Barkeley dall'altro ha si un buon passo, ma poca qualità.

           

Bayern Monaco che dal canto suo mette sul terreno dello Stamford Bridge tutte le sue certezze o quasi, con Davies a dare spinta sulla fascia sinistra e Pavard dall'altro lato, a supporto del duo difensivo Alaba - Boateng. Thiago Alcantara e Kimmich in mezzo a coadiuvare Thomas Muller, vero regista tutto campo, con Lewandowski unico riferimento offensivo, di fondamentale importanza sono i due esterni e se da un lato, Coman serviva più a livello difensivo, Gnabry è stata la chiave di volta del match.

LO SPARTITO

Uno era il riferimento per entrambe le formazioni nella prima parte. Aldilà di chi avesse in mano il pallino del gioco in un preciso frangente, era di fondamentale importanza il recupero della sfera, per ripartire con transizioni in velocità. Chelsea che si affidava a Giroud, da cui è scaturito il primo vero tentativo del match, con la conclusione di Mount all'esterno dopo otto minuti. Dal fronte tedesco invece, Thomas Muller dava ampia dimostrazione in tutta la prima parte della sua classe. Tra le linee dei blues, inventava la prima occasione, con l'uno-due con Coman all'11' oppure mandando in profondità Lewandowski poco dopo, con Caballero pronto a deviare in corner. Altre tre erano le soluzioni, sempre con il preciso intento di far salire la linea difensiva dei blues per poi cercare la profondità o la conclusione. Come al 28' per il destro a giro di Muller oppure sul finale di frazione, con la traversa sempre dello stesso. Chelsea che invece produceva due vere opportunità, entrambe su errore della retroguardia tedesca e dopo una buona fase di pressing, come al 43' dove Marcos Alonso ha trovato Neuer reattivo tra i pali.

Capito lo spartito intrapreso nella prima parte. Il Bayern Monaco come prevedibile contro avversari con meno spessore tecnico, metteva l'accento su partita e qualificazione ad inizio ripresa. Decisivo in occasione del vantaggio di Gnabry è certamente l'errore non voluto di Azpilicueta, che dava campo a Gnabry per l'uno-due chiesto ed ottenuto con Lewandowski. Ma è proprio il cambio di passo dell'esterno ex Arsenal, ad avere dato un impronta decisiva al match stesso. Nei primi dieci minuti del secondo tempo l'esterno tedesco era sempre in posizione avanzata e con un Lewandowski in versione assist-man l'uno-due è stato quasi una conseguenza. Tardivi sul fronte Chelsea gli ingressi di Willian e Pedro, per un tutto per tutto dei padroni di casa che dava il via anche ad un cambio tattico. Spazio che a quel punto Davies sfruttava alla perfezione, per il tris di Lewandowski che spalanca le porte al Bayern dei Quarti di Finale.

Troppo leggero questo Chelsea per il Bayern Monaco attuale. Percorso quello dei blues di Frank Lampard comunque buono in questa Champions League, con dei principi comunque già ben chiari ed evidenti. Manca esperienza, che i vari Mount, Barkeley e Abraham, entrato ieri nel finale possono solo che acquisire, con l'aiuto di un mercato che dovrà in Estate supportare il processo di crescita. Bayern che invece vola verso la fase cruciale della stagione, facendosi trovare presente come sempre. Una linea difensiva non perfetta e qualche lacuna vista anche ieri in Kimmich, Thiago Alcantara e Coman danno l'idea di una fase di transizione non ancora compiuta e la ricerca costante, di due esterni di affidamento è un fattore decisivo. Se a sinistra Gnabry offre ampie garanzie, lo stesso discorso non può valere per la fascia destra. In chiusura non è certamente una delle favorite alla vittoria finale, ma meglio stare sempre attenti al Bayern Monaco. Perchè i tedeschi quando conta, arrivano sempre.

 

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Fabrizio Consalvi

Caporedattore - Giornalista Pubblicista dal 2015

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