Marzo 29, 2020

RITRATTI | Dennis Bergkamp: la tecnica applicata al calcio, ed è poesia

Dennis Bergkamp con la maglia dell'Arsenal, dove ha giocato dal 1995 al 2006 Dennis Bergkamp con la maglia dell'Arsenal, dove ha giocato dal 1995 al 2006 Getty Images

Dennis Bergkamp, l’olandese non volante, come da anni viene ribattezzato per la sua paura di volare. Bergkamp, però, è stato anche calcio allo stato puro, talento, visione di gioco e tecnica applicata a questo sport. Un solo passaggio a vuoto, nelle due stagioni interiste, comunque condite dalla conquista di una Coppa Uefa da capocannoniere, e poi tanti gol e soddisfazioni con le maglie di Ajax, Arsenal e nazionale olandese.

 

La Carriera di Dennis Bergkamp con l'Ajax

Dennis nasce calcisticamente nell’Ajax, una società che ti forma, oltre che farti giocare. E’ il campionato 1986-87 quello del suo approdo alla massima serie, 14 presenze e due gol nel primo anno, 25 apparizioni e 5 reti nella seconda, 30 presenze e 13 gol nella terza e 25 e 8 reti nella quarta. E’ un talento di grandi speranze, ma da lì a breve avviene il cambio di passo. Dennis non è solo talento, è fiuto del gol, è tecnica sopraffina, quel giocatore capace di farti capire perché ami il calcio. All’indomani dei mondiali del ’90, non certo esaltanti per l’Olanda, Dennis Bergkamp inizia a muoversi da fuoriclasse puro, anche in fase di finalizzazione (il 26 settembre del ’90 fa anche il suo esordio in nazionale, a Palermo, in un Italia – Olanda 1-0). Mettendo insieme campionato e coppe, nel 90-91 segna 26 reti in 42 apparizioni, e si ripete nelle stagioni successive, siglando 30 gol nel 91-92 e 33 nel 92-93.

 

Dennis Bergkamp - I gol più belli con l'Ajax

 

Nel frattempo prende in mano anche la nazionale, gioca con continuità, segna il suo primo gol in orange in Olanda – Grecia del 21 novembre del ’90 a Rotterdam, e gioca da protagonista l’Europeo del 1992, dove segna tre reti in 4 presenze, ma dove l’avventura termina in semifinale, eliminati ai supplementari da una leggendaria Danimarca, capace di vincere la competizione a sorpresa.

 

Dennis Bergkamp - Tutti i gol con la Nazionale Olandese

 

Dennis Bergkamp all'Inter: arriva anche Jonk

Con i lancieri, alla fine, sigla 102 reti in 185 presenze in campionato, numeri da capogiro, numeri che fanno innamorare l’Inter ed il suo presidente, Ernesto Pellegrini. E’ la primavera del 1993 quando si concretizza l’operazione. A Milano conoscono gli olandesi, dalla parte opposta si sta per spegnere l’eco del trio formato da Gullit – Rijkaard e Van Basten, tra addii e problemi fisici. E’ il momento giusto per assaggiare un po’ di calcio orange anche dalla sponda opposta. Nell’operazione, per 25 miliardi complessivi, rientra anche il centrocampista Wim Jonk.

 

Dennis Bergkamp - Tutti i gol con l'Inter

 

Mai operazione, però, fu più infausta. Bergkamp non è il giocatore adatto all’Inter, a quella Inter, ancora troppo all’italiana. Lui, abituato ai meccanismi, alla filosofia olandese del suo allenatore Van Gaal non riesce quasi mai a brillare, se non per alcune giocate estemporanee. In due stagioni, tra campionato e Coppa Italia, segna solo 12 reti in 59 partite, numeri quasi imbarazzanti per uno come lui.

Dennis Bergkamp con la maglia dell'Inter
Dennis Bergkamp con la maglia dell'Inter

 

La sua luce brilla solo in Europa, dove si gioca un calcio diverso. Nella prima stagione l’olandese mette a segno 8 gol in 11 partite, e contribuisce in maniera decisiva alla vittoria finale della Coppa Uefa contro il Salisburgo, la seconda della storia interista. Nella stagione seguente l’Inter esce quasi subito, e Bergkamp segna un gol in due partite. In totale, nelle competizioni europee sigla 9 reti in 13 gare, uno score decisamente diverso rispetto a quello tenuto in campionato.

Bergkamp, nella sua biografia, descriverà spesso il suo periodo italiano, rimarcando come fosse arrivato nel momento sbagliato, nella squadra sbagliata. Prima il calcio per lui era divertimento, allegria, tecnica, all’Inter solo lavoro e smania del risultato, da una passione era diventato un lavoro simil ufficio, dalle 9 alle 5. Nell’Ajax giocava trequartista alle spalle di una punta centrale con due punte esterne, nell’Inter fa la seconda punta, sempre spalle alla porta, e non si intenderà mai con i suoi compagni di reparto, da Schillaci e Ruben Sosa passando per Pancev.

 

Dennis Bergkamp all'Arsenal: la seconda vita dell'olandese non volante

Il feeling con Ottavio Bianchi, poi, neanche a parlarne. Nella sua seconda stagione (nella prima c’era Bagnoli in panchina), l’amore con i colori nerazzurri termina anzitempo, la nuova Inter di Moratti vuole puntare ancora sull’ex tecnico di Napoli e Roma, e Bergkamp non può aspettare. Si presenta l’Arsenal, 19 miliardi all’Inter ed il giocatore vola, per modo di dire, in Inghilterra (dopo i mondiali del ’94 ed una gara del '95 a Firenze aveva deciso di non voler più prendere l’aereo per la troppa paura).

All’Inter pensano di aver fatto il colpo, incassando 20 miliardi per un giocatore che non si era mai espresso a dovere, ma si ricrederanno. Bergkamp, all’Arsenal, segnerà un’epoca vincendo tre campionati, insieme ad un giocatore francese che risponde al nome di Thierry Henry (leggendario il titolo del 2004, da imbattuti).

Dennis Bergkamp e Thierry Henry con la maglia dell'Arsenal

 

Con i lancieri Bergkamp ritrova gioia e giocate da puro fuoriclasse, gioca una prima parte di carriera da goleador, andando sempre in doppia cifra dal 95-96 al 98-99. Da li in avanti si fa apprezzare meno sotto porta, ma dispensa assist come se piovesse e si limita a marcare il tabellino solo con reti da regalare alla storia.

 

Dennis Bergkamp - I 10 gol più belli in Premier League (Arsenal)

 

In Nazionale va sempre ad un passo dalla gara decisiva, sempre sconfitto ai calci di rigore. Dagli Europei del ’96 dove esce ai Quarti di finale, ai rigori, contro la Francia (1 gol in 4 gare), ai Mondiali del ’98 dove la sua Olanda, fantastica, si arrende solo in semifinale ai rigori contro il Brasile di Ronaldo. Termina la sua avventura orange con gli Europei in casa, quelli del 2000, dove l’Italia fa fuori gli olandesi ancora una volta ai calci di rigore, in semifinale.  

I gol che lascia negli annali sono perle di rara bellezza, un mix di potenza ed esplosività palla al piede e raffinata tecnica, di anticipi sul portiere, di pallonetti prendendo sempre in contropiede i suoi avversari, fino all’apoteosi rappresentata dal gol realizzato al Newcastle. Su passaggio di Pires, l’olandese non volante, stoppa con una piroetta e si ritrova a tu per tu con il portiere, una magia che forse, ancora oggi, il difensore non ha compreso.

 

Dennis Bergkamp ed il gol leggendario contro il Newcastle nel 2002

 

Bergkamp è stato un giocatore di livello inaudito, giunto ad un passo dal pallone d’oro nei tempi all’Ajax (un terzo e un secondo posto), capace di rialzarsi dopo la parentesi negativa all’Inter, dove aveva anche meditato un ritiro anticipato.

Fortunatamente ci ha ripensato, perché il calcio non avrebbe potuto fare a meno di un interprete della sua classe.

Alessandro Grandoni

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Last modified on Martedì, 24 Marzo 2020 11:51
Alessandro Grandoni

Direttore Responsabile ed Editoriale di CalcioNazionale.it, fondato nel 2013. Laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con indirizzo Giornalismo presso l'Università "La Sapienza" di Roma, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Lazio dal 2005, ha collaborato con varie testate ed emittenti tra cui Radio Incontro, Italia Sera, Infopress, Corriere dello Sport, Gold Tv. 

Direttore anche del portale di Calcio Giovanile e Dilettante della Regione Lazio www.fuoriareaweb.it

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