Aprile 01, 2020

Fabrizio Consalvi

Un cammino da sogno, che la sta proiettando con mesi di anticipo verso il ritorno nella massima serie. Il Benevento dopo la prima storica promozione targata 2017, ha semplicemente fatto tesoro degli insegnamenti, che quella stagione (2017/2018) ha in maniera inevitabile portato con se. Costruendo mano a mano un gruppo che sta riscrivendo la storia nella Serie B italiana. 66 i punti conquistati sinora dalla compagine di Filippo Inzaghi (infrangendo un record dietro l'altro nella serie cadetta), un tecnico di cui parleremo e che ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione ancora una volta, con i risultati che tutti vediamo. 20 le vittorie sulle 27 gare disputate, con 6 pareggi e una sola sconfitta, patita a Pescara lo scorso 26 Ottobre.

A dare la percezione della cavalcata delle "Streghe" allenate da super Pippo, c'è una differenza reti di +35, che parla di 50 gol fatti (miglior attacco ovviamente in categoria) e soli 15 gol subiti (solo il Vicenza calcolando i tre campionati professionistici ha fatto sinora meglio, nel Girone B di Serie C).

VIDEO, PERUGIA - BENEVENTO 1-2, LE DICHIARAZIONI DI FILIPPO INZAGHI

 

I MODULI

Tredici sono i calciatori andati sinora a segno, con un mix di esperti, da Marco Sau (ex Cagliari) a Pasquale Schiattarella (ex Spal), da Hetemaj, al capitano ed'ex Napoli Christian Maggio come elementi fondamentali nella rosa di Inzaghi, ma il goleador delle Streghe è Nicolas Viola, centrocampista centrale, che può ricoprire anche il ruolo di trequartista, per lui anche 6 assist. Benevento che può passare indifferentemente dal 4-3-2-1 di "ancelottiana" memoria, composto da Montipò tra i pali, l'ex Novara è inoltre l'elemento con la valutazione maggiore in rosa. Maggio a destra e Gaetano Letizia a sinistra, Viola ovviamente con Hetemaj e Schiattarella come mezzali, due giocatori offensivi e di fantasia come Sau (un lusso per la Serie B) e Roberto Insigne.

          

Due le punte di riferimento, alternate di volta in volta ossia Moncini e Coda, con quest'ultimo autore di 7 gol stagionali, come Sau e davanti a Kragl a e Insigne a quota 4. Dall'undici di partenza nella vittoria interna con lo Spezia, era fuori proprio quest'ultimo e Improta. Con il tedesco di Wolfsburg, subentrato in corso d'opera e arrivato dal Foggia. Menzione particolare meritano infine i due centrali di difesa, ossia Luca Caldirola (ex Inter), che dopo una non breve parentesi di carriera in Germania (Werder Brema e Darmstadt) è tornato per prendersi la meritata Serie A e Alessandro Tuia (ex Lazio), che dopo anni alla Salernitana (con cui ha ottenuto una promozione in Serie B e vinto una Coppa Italia di categoria).

Di ieri il successo a Perugia per 1-2, con gol di Caldirola e Insigne, dove è invece stato utilizzato un più classico 4-3-3, con Improta e Insigne ai lati di Coda, trio di centrocampo invariato, l'inserimento di Massimo Volta al centro della difesa e soprattutto di Federico Barba sulla sinistra, altro elemento di esperienza, arrivato dal ChievoVerona.

Diversi infine gli "Under" convocati da Inzaghi, con esordio in Serie B ad esempio per Gianluca Di Serio, attaccante classe 2001, perchè le Streghe possiedono un Settore Giovanile che è vero fiore all'occhiello della società e non solo. Da Marco Moccia (una convocazione per il classe 2003) a Francesco Solimeno, da Sanogo a Francesco Rillo, terzino sinistro classe 2000 che ha ottenuto 12 convocazioni.

VIDEO, SERIE B: VIRTUS ENTELLA - BENEVENTO 0-4

 

IL TECNICO

L'avevamo accennato inizialmente, come l'ex Milan, dopo l'esperienza alla guida prima della Primavera rossonera, poi dei "grandi", abbia avuto la capacità di rimettersi in discussione partendo dal basso, come lui anche Gattuso ad esempio e non è un caso che la "scuola" è stata la stessa. Da lì al Venezia, portato in due stagioni dalla Legapro alla Serie B e fino ai play-off per la promozione nella massima serie. Dal Bologna (in cui aldilà dei risultati la compagine rossoblu aveva mostrato un gioco ammirevole) al Benevento, dove super Pippo, sta preparando il meritato ritorno nel grande calcio. Giallorossi che in previsione dell'ormai imminente ritorno in Serie A, possiedono dunque già un impianto decisamente importante, in vista del salto di categoria. Un gruppo collaudato e da implementare con alcuni elementi, ma chiaramente da non stravolgere. Le Streghe stanno tornando per stupire ancora.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

 

Dopo aver esaminato con attenzione i "gioielli" di stanza all'Atalanta di Massimo Brambilla e aver fatto lo stesso, con il Cagliari del nuovo duo Zenga - Canzi, continuiamo il nostro viaggio attraverso i migliori Under 19 che disputano il campionato Primavera. Andiamo direttamente a Roma, dove la compagine di Alberto De Rossi, si appresta ad attendere l'Inter di Armando Madonna, per una 22° giornata che "dovrebbe" usiamo il condizionale disputarsi nel prossimo weekend.

I giallorossi vanno a caccia di un posto nei play-off, in una corsa che dall'Inter (più staccata), comprende anche Juventus, Sampdoria, Genoa ed Empoli, in una classifica molto corta, dal 4° posto in giù). Percorso altalenante quello dei capitolini, con il miglior attacco dell'intero campionato (49 i gol realizzati) e con la quarta peggior difesa (41 i gol subiti), dietro solo a ChievoVerona, Pescara e Bologna. Mentre in Coppa Italia Primavera, è stata eliminata nella doppia semifinale, dall'Hellas Verona. Diversi sono però i talenti messi in mostra e convocati da Paulo Fonseca di volta in volta, vediamoli tutti con tanto di dati e statistiche.

 

MATTEO CARDINALI: Portiere, classe 2001. Per lui in Primavera 15 gare totali disputate, suddivise in 13 presenze in campionato e 2 in Primavera TIM Cup, con al passivo 27 gol subiti e un solo cleen-sheat. Sei invece le convocazioni avute in azzurro, tutte appartenenti al passato, 5 con l'Italia Under 16 e una con l'Under 17. Nove sono state le volte che Paulo Fonseca, l'ha portato tra i "grandi", di cui 5 consecutive, tra il 24 Novembre scorso con il Brescia in trasferta al 20 Dicembre, con l'1-4 dei giallorossi a Firenze. Infine convocazione anche per le due trasferte di Genoa e Bergamo, infine con il Lecce in casa.

RICCARDO CALAFIORI: Terzino sinistro, classe '2002. Può ricoprire anche il ruolo di difensore centrale. Per lui dopo l'infortunio patito nella scorsa stagione, sono 16 le gare disputate in Primavera disputate, con uno score di 5 gol fatti (4 in campionato e uno in Coppa), più 2 assist. Presenza fissa in azzurro, dove praticamente ha fatto tutta la trafila, dall'Under 15 all'Under 19. Due le presenze in questa stagione, nell'1-1 con la Spagna di Gennaio e contro la Svizzera lo scorso 12 Febbraio, 0-0. Infine 4 convocazioni ricevute da Paulo Fonseca, di cui 3 in campionato e una in Europa League, contro il Borussia Moenchengladbach.

ALESSIO RICCARDI: centrocampista centrale, classe 2001. Più di un semplice playmaker, può giocare indifferentemente e con qualità in tutti i ruoli della metà campo. Il vero gioiello della Primavera giallorossa, in attesa di quel salto tra i "grandi" che meriterebbe per quanto fatto vedere in questi anni. In stagione 10 gol fatti su 18 gare di campionato e 2 assist, con 2 gol su 4 partite in Coppa Italia Primavera, a cui aggiunge altri 2 assist. Con i "grandi" di Paulo Fonseca sono state due le convocazioni arrivate sinora, con Milan e Borussia Moenchengladbach. Presenza fondamentale nelle varie Nazionali azzurre, con 8 gol in 21 presenze con l'Under 19. La scorsa estate al centro delle voci di mercato, che lo volevano alla Juventus. E' rimasto nella sua Roma dove attende il meritato salto definitivo.

EBRIMA DARBOE: mediano, centrocampista centrale, classe 2001. Per lui 19 gare tra Campionato Primavera e Coppa Italia di categoria, con 1 gol all'attivo e 2 assist. Il Nazionale del Gambia, vanta una convocazione tra i "grandi", rispettivamente contro il Milan nello scorso Ottobre.

FELIPE ESTRELLA: punta centrale, classe 2001. L'ex Ferroviaria (club brasiliano), ha messo a segno con la Primavera della Roma 8 gol in 21 gare totali, di cui 7 in campionato, con 4 assist complessivi contando anche la Coppa Italia di categoria. Una convocazione arrivata da Paulo Fonseca, negli scorsi Quarti di Finale di Coppa Italia contro la Juventus.

 

Cinque in tutto sono come abbiamo visto i calciatori finora prelevati dalla Primavera giallorossa, da Paulo Fonseca. Altri si aggiungeranno certamente all'elenco da qui al termine della stagione, come Stefano Parodi, Nicola Zalewski oppure, l'ex Paris Saint Germain Ruben Providence. Finora nel dato complessivo, non figura però nessun ingresso in campo, ne in Serie A, ne tanto meno nelle due competizioni disputate dai giallorossi di Fonseca, Coppa Italia ed Europa League.

 

FONTE DATI: transfermarkt.it

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Fabrizio Consalvi

Calciatori esteri e formazioni Primavera. Un dibattito quasi infinito che va avanti da anni e sul quale non si hanno delle conferme certe. Sarà poi vero che in Italia quando si parla di formazioni Under 19, si utilizzano cosi tanti "stranieri"? E qual'è il confronto reale con il resto d'Europa? Andiamo ad analizzare questo aspetto, con il contributo dei dati realizzati da transfermarkt, portale leader del settore, prendendo in esame le sedici squadre qualificate agli Ottavi di Finale della Uefa Youth League. Principale competizione europea per formazioni Primavera (Under 19), con le tre gare che coinvolgono le compagini italiane rinviate alla prossima settimana, causa coronavirus. Parliamo ovviamente di Atalanta - Lione, Inter - Rennes e l'attesa Juventus - Real Madrid.

Iniziamo analizzando la Dea Campione d'Italia in carica di Massimo Brambilla e proseguiamo con le altre quindici squadre qualificate, verificando quanto in Italia ci si affidi a calciatori provenienti dall'estero (i naturalizzati sono ovviamente Nazionali a tutti gli effetti), rispetto agli altri paesi europei, tenendo fuori dal computo i cosiddetti fuori-quota. (U21 o U23 a seconda dei vari campionati).

ATALANTA: La rosa bergamasca è composta da 27 elementi, suddivisi in 3 portieri, 8 difensori, 11 centrocampisti e 6 attaccanti, di cui 10 stranieri.

Khadim Ndiaye (portiere, classe 2000, Senegal), Matevz Dajcar (portiere, classe 2002, Slovenia), Rodrigo Guth (difensore centrale, classe 2000, Brasile), David Heidenreich (difensore centrale, classe 2000, Rep. Ceca), Lukas Vorlicky (centrocampista centrale, classe 2002, Rep. Ceca), Alassane Sidibe (centrocampista centrale, classe 2002, Costa d'Avorio), Ebrima Colley (ala sinistra, classe 2000, Gambia), Olaf Kobacki (ala sinistra, classe 2001, Polonia), Amad Traorè (ala destra, classe 2002, Costa d'Avorio), Jonathan Ngock Italen (punta centrale, classe 2001, Camerun)

 

INTER: La rosa di Armando Madonna è composta da 23 elementi, suddivisi in 2 portieri, 5 difensori, 10 centrocampisti e 6 attaccanti, di cui 8 stranieri.

Filip Stankovic (portiere, classe 2002, Serbia), Etienne Youte Kinkoue (difensore centrale, classe 2002, Francia), Lucien Agoumè (mediano, classe 2002, Francia), Emerson Espinoza (mediano, classe 2001, Ecuador), Christopher Attys (centrocampista centrale, classe 2001, Francia), Franco Vezzoni (centrocampista centrale, classe 2001, Argentina), Tibo Persyn (centrocampista di destra, classe 2002, Belgio), Martin Satriano (punta centrale, classe 2001, Uruguay)

 

JUVENTUS: La rosa di Lamberto Zauli è composta da 26 elementi, suddivisi in 4 portieri, 9 difensori, 9 centrocampisti e 4 attaccanti, di cui 11 stranieri.

Franco Israel (portiere, classe 2000, Uruguay), Nikita Vlasenko (difensore centrale, classe 2001, Svizzera), Jean-Claude Ntenda (terzino sinistro, classe 2002, Francia), Daniel Leo, terzino destro, classe 2001, Svizzera), Santiago Ocampos (terzino destro, classe 2002, Paraguay), Enzo Berrenechea (mediano, classe 2001, Argentina), Nicolas Penner (centrocampista centrale, classe 2001, Rep. Ceca), Koni De Winter (centrocampista centrale, classe 2001, Belgio), Naouirou Ahamada (centrocampista centrale, classe 2002, Francia), Kaly Sane (ala destra, classe 2002, Senegal), Pablo Moreno (punta centrale, classe 2002, Spagna).

 

BAYERN MONACO: La rosa guidata da Danny Schwarz è composta da 35 elementi (la lista Uefa), suddivisi in 4 portieri, 12 difensori, 9 centrocampisti e 10 attaccanti, di cui 8 stranieri.

Flavius Daniliuc (difensore centrale, classe 2001, Austria), Liam Morrison (difensore centrale, classe 2003, Scozia), Taylor Booth (centrocampista centrale, classe 2000, Usa), Beha Neziri (centrocampista centrale, classe 2003, Kosovo), Marcel Zylla (trequartista, classe 2000, Polonia), Jamal Musiala (trequartista, classe 2003, Inghilterra), Marvin Cuni (ala destra, classe 2001, Albania), Joshua Zirkzee (punta centrale, classe 2001, Olanda)

 

DINAMO ZAGABRIA: La rosa allenata da Igor Jovic è composta da 39 elementi (la lista Uefa), suddivisi in 4 portieri, 12 difensori, 10 centrocampisti e 13 attaccanti, di cui 6 stranieri.

Faris Krkalic (portiere, classe 2002, Bosnia), Vedad Radonja (terzino sinistro, classe 2001, Bosnia), Omar Kocar (mediano, classe 2001, Slovenia), Bernard Karrica (ala sinistra, classe 1001, Albania), Lukas Parger (attaccante, classe 2001, Austria), Matias Godoy (punta centrale, classe 2002, Argentina)

CLICCA QUI PER LEGGERE LA LISTA COMPLETA UEFA U19 DI BAYERN MONACO e DINAMO ZAGABRIA

 

BENFICA: La rosa allenata da Luís Manuel Ferreira De Castro è composta da 29 elementi, di cui 2 portieri, 10 difensori, 8 centrocampisti e 10 attaccanti, con 3 stranieri.

Leo Kokubo (portiere classe 2001, Giappone), Felipe Rodrigues Da Silva Morato (difensore centrale, classe 2001, Brasile), Jeremy Sarmiento (ala destra, classe 2002, Inghilterra)

 

LIVERPOOL: La rosa di mister Barry Lewtas è composta da 38 elementi, con 4 portieri, 14 difensori, 14 centrocampisti e 6 attaccanti, di cui 13 stranieri.

Jakub Ojrzynski (portiere, classe 2003, Polonia), Sepp Van Den Berg (difensore centrale, classe 2001, Olanda), Tom Clayton (difensore centrale, classe 2000, Scozia), Morgan Boyes (difensore centrale, classe 2001, Galles), Billy Koumetio (difensore centrale, classe 2002, Francia), Yassier Larouci (terzino sinistro, classe 2001, Francia), Owen Beck (terzino sinistro, classe 2002, Galles), Ki-Jana Hoever (terzino sinistro, classe 2002, Olanda), Neco Williams (terzino destro, classe 2001, Galles), Conor Bradley (centrocampista, classe 2003, Irlanda del Nord), Matteo Ritaccio (centrocampista centrale, classe 2001, Usa di origini italiane), Dal Varesanovic (trequartista, classe 2001, Bosnia), Paul Glatzel (punta centrale, classe 2001, Germania)

 

RENNES: La rosa allenata da Romain Ferrier, è composta da 39 elementi (la lista Uefa), di cui 2 stranieri.

Pepe Bonet (portiere, classe 2003, Congo), Elias Damergy (portiere, classe 2002, Tunisia)

CLICCA QUI PER LEGGERE LA LISTA COMPLETA UEFA U19 DEL RENNES

 

OLYMPIQUE LIONE: La rosa che affronterà l'Atalanta è di 28 elementi, di cui 3 portieri, 6 difensori, 10 centrocampisti e 9 attaccanti, con 3 stranieri.

Sinaly Diomande (difensore centrale, classe 2001, Costa d'Avorio), Bartosz Talar (centrocampista centrale, classe 2002, Polonia), Semih Altikulac (centrocampista di sinistra, classe 2002, Turchia).

 

AJAX: La rosa in mano a Jhonny Heitinga, è composta da 36 elementi, di cui 4 portieri, 12 difensori, 10 centrocampisti, 10 attaccanti, con 7 stranieri.

Issam El Maach (portiere, classe 2000, Marocco), Filip Frei (terzino destro, classe 2001, Svizzera), Victor Jensen (trequartista, classe 2000, Danimarca), Christian Rasmussen (trequartista, classe 2003, Danimarca), Joshua Pynadath (ala sinistra, classe 2002, Usa), Tunahan Tasci (ala destra, classe 2002, Turchia), Damjan Dostanic (punta centrale, classe 2001, Serbia)

 

ATLETICO MADRID: La rosa guidata da Carlos Gonzalez Juarez è composta da 31 elementi, di cui 2 portieri, 10 difensori, 9 centrocampisti, 10 attaccanti, con 3 stranieri.

Adrian Cova (terzino destro, classe 2001, Venezuela), Javier Hyjek (centrocampista centrale, classe 2001, Polonia), Nando Gutierrez (centrocampista di destra, classe 2001, Venezuela)

 

RED BULL SALZBURG (SALISBURGO): La rosa allenata da Frank Kramer, è composta da 32 elementi, di cui 3 portieri, 11 difensori, 11 centrocampisti e 7 attaccanti, con 11 stranieri.

Dominik Oroz (difensore centrale, classe 2000, Croazia), Victor Parada (difensore centrale, classe, 2002, Spagna), Amar Dedic (terzino destro, classe 2002, Bosnia), Jusuf Gazibegovic (terzino destro, classe 2000, Bosnia), Wallison (terzino destro, classe 2001, Brasile), Peter Pokorny (mediano, classe 2001, Slovacchia), Maurits Kjaergaard (centrocampista centrale, classe 2003, Danimarca), Nicolas Seiwald (centrocampista centrale, classe 2001, Austria), Samuel Major (centrocampista di destra, classe 2002, Ungheria), Luis Phelipe (ala sinistra, classe 2001, Brasile), Csaba Bukta (ala sinistra, classe 2001, Ungheria), Benjamin Sesko (punta centrale, classe 2003, Slovenia), Antonin Svoboda (punta centrale, classe 2002, Rep. Ceca)

 

DERBY COUNTY: La rosa di Justin Walker è composta da 32 elementi, di cui 3 portieri, 12 difensori, 10 centrocampisti, 7 attaccanti, con 8 stranieri.

Harry Halwax (portiere, classe 2002, Irlanda), Eiran Cashin (difensore centrale, classe 2001, Irlanda), Jaden Charles (terzino sinistro, classe 2002, Irlanda), Festy Ebosele (terzino destro, classe 2002, Irlanda), Jason Knight (centrocampista centrale, classe 2001, Irlanda), Yoann Greco (attaccante, classe 2001, Francia), Jack Stretton (punta centrale, classe 2001, Scozia), Bartosz Cybulski (punta centrale, classe 2002, Polonia)

 

STELLA ROSSA BELGRADO: La rosa allenata da Slavoljub Djordjevic, è composta da 37 elementi, di cui 3 portieri, 15 difensori, 15 centrocampisti e 4 attaccanti, con 2 stranieri.

David Pisar (difensore centrale, classe 2002, Bosnia), Mirko Milikic (difensore centrale, classe 2001, Montenegro)

 

MIDTJYLLAND: La rosa di Henrik Jensen è composta da 22 elementi, di cui 2 portieri, 8 difensori, 7 centrocampisti, 5 attaccanti, con 7 stranieri.

John Ndjate (difensore centrale, classe 2002, Congo), Raphael Nwadike (difensore centrale, classe 2001, Nigeria), Hosine Bility (difensore centrale, classe 2001, Australia), Hanus Sorensen (terzino destro, classe 2001, Far Oer), Pyry Hannola (centrocampista centrale, classe 2001, Finlandia), Antonis Martis (centrocampista centrale, classe 2000, Australia), Justice Ohajunwa (punta centrale, classe 2001, Nigeria)

 

REAL MADRID: La rosa allenata da Dani Poyatos è composta da 32 elementi, di cui 4 portieri, 11 difensori, 9 centrocampisti, 8 attaccanti, con 3 stranieri.

Theo Zidane (centrocampista centrale, classe 2002, Francia), Christian Vassilakis (ala destra, classe 2001, Grecia), Andri Gudjohnsen (punta centrale, classe 2002, Islanda)

 

CONCLUSIONE

In totale sulle sedici in competizione negli Ottavi di Finale, sono 3 società italiane, 2 spagnole, 2 francesi, 2 inglesi, una tedesca, una portoghese, una olandese, una danese, una croata, una serba e un'austriaca. Le nostre tre rappresentanti evidenziano il numero più alto in rosa (dai 10 su 27 dell'Atalanta, passiamo agli 8 su 23 dell'Inter, agli 11 su 26 della Juventus) con una media del 38% di giocatori stranieri in rosa. 

Al passo con le italiane, sono le inglesi, il Salisburgo e il Midtjylland, ma con una rosa presentata per la Youth League più ampia, con Liverpool con un numero di 13 stranieri sui 38 facenti parte della rosa e con il Derby County (società non di Championship, la nostra Serie B), con 8 su 32. Salisburgo che ne utilizza in rosa 11 su 32, mentre Midtjylland con 7 su 22. Queste quattro formazioni, pur puntando sugli stranieri, sono comunque al di sotto delle italiane con una media del 31% di calciatori provenienti dall'estero in rosa. 

Ma tenendo il confronto fermo sui maggiori campionati/scuole europee, emerge come l'Italia sia il paese che fa maggior ricorso a calciatori esteri. Il Bayern Monaco, un modello in Germania, ha in rosa 27 giocatori tedeschi su 35, Rennes e Lione spostandoci in Francia (che alza invece il numero dei naturalizzati), hanno in rosa 2 stranieri su 39 oppure 3 su 28. Infine l'Ajax con 7 su 36. Chiusura con Stella Rossa (2 su 37), Dinamo Zagabria (6 su 39) e con le due spagnole. Stiamo parlando dell'Atletico Madrid Under 19 e del Real Madrid Under 19, che hanno in rosa il minor numero di calciatori provenienti dall'estero, ossia 3 su 31 i colchoneros e 3 su 32 le merengues. Formaazioni, queste, che abbassano clamorosamente la media: dal Bayern fino al Real, infatti, parliamo di una media dell'11% di incidenza di calciatori stranieri in rosa. 

Dati, questi, che non vogliono certamente condannare questa pratica, ma che evidenziano un comportamento diverso delle italiane rispetto alle altre. 

 

 

FONTE DATI / LINK: transfermarkt.it

FONTE DATI ROSA (BAYERN MONACO, DINAMO ZAGABRIA, RENNES): transfermarkt.it e uefa.com/uefayouthleague

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Sarà la coppia Walter Zenga - Max Canzi a raccogliere l'eredità di Rolando Maran sulla panchina del Cagliari. La scelta della società rossoblu è ricaduta su questi ultimi dopo le riflessioni della giornata di ieri, per dare un più ampio respiro al lavoro che dovrà apportare l'attuale tecnico della Primavera, che da anni sta raccogliendo meritati consensi nel torneo Under 19, con una scorsa stagione da protagonista e l'attuale ruolo di anti-Atalanta, che il suo Cagliari si è meritato sul campo, in attesa dello scontro diretto rinviato per il caso coronavirus.

Max Canzi prenderà esattamente il ruolo di Vice, carica che non ricopre dalla sua ultima esperienza tra i "grandi", ossia dalla stagione 2014/2015 e precisamente al Latina, con Mario Beretta come capo-allenatore. Fù proprio l'ex Responsabile del Settore Giovanile del Cagliari a portare il tecnico in Sardegna, dopo l'esperienza dei due nel capoluogo pontino e a Siena, nella stagione precedente.

Partiamo dal presupposto che non cambierà il modulo di riferimento, con Maran che per il suo Cagliari adottava un 4-3-1-2 che è la base del lavoro di Max Canzi. Nel match contro la Roma, i rossoblu si sono presentati con questo undici di partenza. Olsen tra i pali, Cacciatore a destra, Pellegrini a sinistra, con Klavan e Pisacane coppia di centrali, nei tre di centrocampo Rog e Ionita erano le due mezzali, con Oliva nel ruolo di play basso. Nainggolan a supporto di Paloschi e Joao Pedro. Il duo Zenga - Canzi ripartirà dunque dalle certezze che il Cagliari ha acquisito in questa stagione e il tecnico finora della Primavera (seconda in campionato a -3 dall'Atalanta e con i play-off in ghiaccio), non potrà che apportare un valido aiuto all'ex portiere dell'Inter dei record e della Nazionale italiana, con l'inserimento graduale, di alcuni elementi che stanno facendo la fortuna del suo Cagliari Primavera.

IL CAGLIARI DI MARAN e LA PRIMAVERA

Sono stati cinque in totale gli elementi presi in considerazione da Rolando Maran dall'inizio della stagione a oggi, senza contare ovviamente Sebastian Walukiewicz, difensore centrale polacco classe 2000, che su 26 convocazioni, ha disputato 6 gare in totale, di cui 4 in Serie A e 2 in Coppa Italia, sempre dal primo minuto. Questo l'elenco:

GIUSEPPE CIOCCI: Portiere classe 2002. Per l'estremo difensore della Primavera, fin qui 8 convocazioni tra i "grandi", senza mai entrare in campo. Nell'Under 19 sono state 18 le gare disputate, tutte in campionato, con 15 gol subiti e ben 6 cleen sheet.

RICCARDO LADINETTI: Centrocampista classe 2000. Un elemento di riferimento per la Primavera di Canzi di cui è Capitano, per lui 18 gare disputate, 4 gol e 4 assist, con tre convocazioni ricevute da Rolando Maran, rispettivamente con Milan, Parma e Roma. Non dovremmo restare stupiti se prima della fine della stagione, possa fare il suo esordio in Serie A. Considerando anche il ruolo, determinante nell'Under 19 rossoblu e la sua capacità di essere anche uomo-assist, con 4 suggerimenti in stagione, secondo della squadra.

LUCA GAGLIANO: Punta centrale classe 2000. Per lui 10 reti in 17 gare totali con la Primavera rossoblu in questa stagione. Due invece le convocazioni ricevute con i "grandi", rispettivamente a cavallo di fine Gennaio - inizio Febbraio, con Parma e Inter. Anche per lui vale un discorso simile a quanto fatto con Ladinetti.

ANDREA CARBONI: Difensore centrale e all'occorrenza terzino sinistro, classe 2001. Un gioiello della Primavera rossoblu, 20 gare disputate con l'Under 19 di Canzi, con 2 gol all'attivo. Ha inoltre da poco rinnovato il contratto fino al 2022, segno di come la società sarda creda nelle doti del calciatore. Due le convocazioni ricevute da Rolando Maran, la prima nella trasferta di Torino con la Juventus, la seconda domenica scorsa contro la Roma.

FABIO PORRU: Terzino destro classe 2000. Chiusura con il quinto elemento preso in considerazione da Rolando Maran, con la convocazione ricevuta per il match contro l'Inter. Altro calciatore fondamentale per Canzi, che l'ha fatto giocare in 17 occasioni, con un gol e 2 assist all'attivo.

MAX CANZI e LE PROSSIME SCELTE

Chiudiamo il viaggio tra la Primavera delle meraviglie dei rossoblu, prendendo in considerazione i prossimi elementi, che potranno fare esperienza tra i "grandi". Da Federico Marigosu trequartista classe 2001 a Matteo Cossu, mezzala sinistra anch'egli classe 2001. Da Salvatore Boccia ad Abel Kanyamuna, centrocampista classe 2002. Chiusura con Maciej Mas, attaccante polacco classe 2001, arrivato lo scorso Gennaio in prestito dal UKS SMS Lodz, con cui ha disputato 17 gare nella 1 Liga (Serie A polacca) e con già 4 gol all'attivo su 6 presenze nella Primavera rossoblu.

Profondamente di matrice italiana e con un importante occhio di riguardo al territorio. La Primavera di Max Canzi è un esempio da seguire, sia in categoria che come lavoro nell'intero settore giovanile. Il futuro può essere arrivato in Sardegna, a patto di non avere fretta.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Dalla Saeta Rubia alla Pulga, sessant'anni di storia divisa da due mondi separati alla nascita. Due scuole di pensiero, di vita e di calcio, come rappresentazione del potere o della ribellione ad esso, perchè Real Madrid - Barcellona, è la massima espressione delle tante anime che dividono e uniscono la Spagna. Mentre ci prepariamo a vivere un nuovo capitolo del Clasico, con le due formazioni separate da due punti in classifica, riviviamo attraverso i filmati video, alcune e con entrambe alle prese con problemi di fondo, più o meno grandi, in un periodo quest'ultimo di transizione, dopo un decennio e oltre, di dominio assoluto.

Prima di partire con le sfide storiche, è d'obbligo iniziare dal trasferimento che diede per davvero il via alla rivalità arrivata fino ad oggi. Con Alfredo Di Stefano in arrivo dall'Argentina e conteso da Barcellona e Real Madrid, a tesserarlo fù infine il club allora di Santiago Bernabeu. Di Stefano, Puskas, Francisco Gento e il "Grande Real" delle cinque Coppe dei Campioni di fila, con record per un singolo giocatore, che appartiene ancora a Gento con 6.

VIDEO, ALFREDO DI STEFANO - IL TRASFERIMENTO CHE CAMBIO' LA STORIA

 

Dagli anni '60, passiamo di corsa al 1974. L'opposto del caso Di Stefano, fù Hendrik Johannes Cruijff, promesso dall'Ajax al Real con tanto di accordo raggiunto, ma con il giocatore che forzando decisamente la mano (eufemismo, con l'olandese che in caso contrario minacciò di lasciare il calcio...) andò al Barcellona del "suo" allenatore Rinus Michels. Qui ha in sostanza inizio la parabola dei catalani, come ricerca perpetua di estetica calcistica. Tornando al 1974, ecco il video del famoso 0-5 inflitto dai blaugrana di Crujiff a domicilio delle merengues.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 0-5 (1974)

 

Dieci anni dopo, arrivò il tempo di Diego Armando Maradona, che iniziò la sua carriera europea, esplosa poi a Napoli, in quel di Barcellona. Qui un video targato 1984, con El Pibe de Oro a segno a Madrid, con vittoria del Real 2-1, con gol di Juanito e Santillana.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 2-1 (1984) (Marcatori: Maradona - Juanito, Santillana)

 

Fù il tempo di Maradona, ma certamente gli anni '80 in Spagna, sono caratterizzati dalla "Quinta del Buitre", ossia nell'ordine Emilio Butragueno, Miguel Pardeza, Manolo Sanchís, Míchel e Martín Vázquez che insieme hanno conquistato un totale di sedici titoli, due Coppe UEFA, sei campionati spagnoli - di cui cinque consecutivamente - tre Coppe di Spagna, quattro Supercoppe spagnole e una Coppa di Lega spagnola. Di seguito il video del 3-2 del Real sul Barcellona targato 1989, il match finì 3-2 con gol di Michel, Butragueno e Hugo Sanchez per i blancos, doppietta di Salinas per i blaugrana.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 3-2 (1989) - (Marcatori: Michel, Butragueno, Sanchez - Salinas, Salinas)

 

Da Real Madrid de "El Buitre" al Barcellona di Crujiff allenatore, colui che ha dato la vera svolta filosofica ai blaugrana, antesignana del tiki-taka di Guardiola, playmaker di quella formazione, del falso nueve e della ricerca costante dello spazio. Era il Barca di Stoichkov, Koeman e soprattutto Romario, con il famoso 5-0 maturato al Camp Nou. Qui il video del match di ritorno, disputato al Santiago Bernabeu e deciso dal gol di Amor, 0-1.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 0-1 (1994) - (Marcatori: Amor)

 

Passano altri dieci anni, altri campioni (Rivaldo ad esempio) e arriviamo al 19 Aprile 2003, è il tempo del Real dei "Galacticos", che la stagione precedente si sono laureati Campioni d'Europa nella Finale di Glasgow contro il Bayer Leverkusen, grazie ad un super Zidane. E' il tempo di Ronaldo, che nel '97 decise un Clasico dall'altra parte e che dopo l'esperienza all'Inter, si trasferisce al Real (2002) portando avanti le merengues al 16'. Il pari venne firmato da Luis Enrique, uno dei pochi insieme al "Fenomeno" e a Figo (con il ritorno a Barcellona da avversario passato alla storia), ad aver giocato da ambo i lati. E' il tempo di Raul, Beckham e Roberto Carlos per intenderci, con Del Bosque in panchina.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 1-1 (2003) - (Marcatori: Ronaldo - Luis Enrique)

 

Da Luis Nazario Da Lima a Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho, il passo è breve. Fù un Real Madrid - Barcellona che segnò il passo, con Rijkaard in panchina nei blaugrana con cui vinse una Champions League. Segnarono Eto'o e un Ronaldinho semplicemente imprendibile.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 0-3 (2005) - (Marcatori: Eto'o, Ronaldinho, Ronaldinho)

 

Arriviamo quindi in tempi recenti. La rivalità CR7 - Messi è appena iniziata, con il portoghese alle ultime battute al Manchester United. E' il Barcellona di Guardiola a dominare letteralmente il mondo. E' il 2 Maggio 2009 e al Bernabeu i blaugrana impartiscono una severa lezione al Madrid, 2-6 con doppiette di Henry e Messi, più i gol di Pujol e Pique. Real a segno invece con Higuain e Sergio Ramos.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 2-6 (2009) - (Marcatori: Higuain, Ramos - Henry, Henry, Messi, Messi, Pujol, Pique)

 

Eccolo Cristiano Ronaldo, ad incendiare in Spagna e nel mondo intero una rivalità che ha attraversato gli ultimi 20 anni di storia calcistica e che ancora oggi non si placa. E' il 26 Ottobre 2014, al Bernabeu termina 3-1 con Neymar a portare avanti i blaugrana e con il rigore di CR7 a firmare il pari. Decidono Pepe e Benzema.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 3-1 (2014) - (Marcatori: Cristiano Ronaldo, Pepe, Benzema - Neymar)

 

Siamo in chiusura, arrivando all'ultimo confronto disputato al Santiago Bernabeu di Madrid nella passata stagione, è il 2 Marzo 2019 e Ivan Rakitic decide il match. Mentre nella stagione in corso, l'andata disputata al Camp Nou è terminata 0-0, lo scorso 18 Dicembre 2019.

VIDEO, REAL MADRID - BARCELLONA 0-1 (2019) - (Marcatori: Rakitic)

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

 

Seppur a porte chiuse e con un atmosfera di pubblico, che ovviamente mancherà alla sfida, Juventus - Inter rappresenta da sempre l'eccellenza stessa del calcio italiano. Le due compagini più scudettate, con i nerazzurri appaiati al Milan, porta con se il perenne fascino, di due società costantemente agli antipodi. Mancherà l'effetto ritorno di Antonio Conte in quel di Torino, sua casa sia da giocatore, dove ha praticamente vinto tutto, sia nel triennio da tecnico, che ha praticamente dato il via alla serie di Scudetti che ha caratterizzato l'ultimo decennio di Madama. Mancherà anche ovviamente l'effetto ritorno dell'altro grande ex, ossia dell'attuale Amministratore Delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta.

Fatti i dovuti convenevoli iniziali, nell'avvicinarsi alla sfida scudetto per antonomasia, veniamo ai contenuti tattici che il match porta inevitabilmente con se, dallo stato di forma all'opposto delle due squadre nell'arrivare alla sfida di Torino a quali possono essere le chiavi di volta dell'incontro, il tutto a due giorni dal match, che può valere tanto sia per i bianconeri, che staccherebbero di 6 punti reali (9 considerando il recupero da disputare tra Inter e Sampdoria) oppure il virtuale aggancio, per lo stesso motivo spiegato poco fa.

LE CHIAVI TATTICHE: Di certo la Juventus non è il nel suo momento migliore e il match di Lione valido per l'andata degli Ottavi di Finale di Champions League è stato come già detto, il punto di non ritorno della compagine di Maurizio Sarri, che in poco meno di un mese si giocherà l'intera stagione, tra lotta scudetto, Milan nella Semifinale di ritorno di Coppa Italia e il ritorno del match di Champions a Torino sempre con il Lione di Garcia. Rispetto alla gara di mercoledi, non dovrebbero cambiare almeno tre elementi del sistema difensivo, da ovviamente Szczesny tra i pali, a Danilo sulla corsia di destra, cosi come Alex Sandro sul lato opposto e con Bonucci al centro della difesa.

Accanto a lui dovrebbe rivedersi Chiellini e non per via della botta rimediata mercoledi da De Ligt, ma perchè chiaramente il capitano bianconero è un perno fondamentale, specialmente in una squadra in cerca di certezze e riscatto. Sarà lui a prendersi in carico il più delle volte Lukaku, in uno scontro tra pesi massimi che è garantito. Juventus, che dovrà fare attenzione alle folate del duo d'attacco nerazzurro, dove fondamentale sarà l'apporto di Lautaro Martinez in fase di ripartenza, l'Inter giocherà presumibilmente bassa, con un pressing a trequarti, nel cercare d'innescare rapidamente i due. Sarà in casa bianconera decisivo l'apporto qualitativo di Pjanic, ma dovrà essere un'altra versione rispetto a quella vista mercoledi a Lione, perchè è l'unico playmaker in grado di scardinare un centrocampo tanto muscolare come quello nerazzurro, Antonio Conte come dimostrato poche settimane orsono contro la Lazio non cambierà i suoi interpreti, con il trio Brozovic - Barella - Vecino, che da ampie garanzie a livello di quantità e corsa. Importanti infine i due esterni, perchè possono essere i due uomini in più dei nerazzurri nel mezzo, con Candreva e Young che dovranno macinare chilometri sulle due fasce.

SARRI VS CONTE: E' qui che si giocherà gran parte del match, con i due terzini bianconeri chiamati ad un grande lavoro, con le due mezzali che in questo caso dovrebbero essere Ramsey sulla destra e Matuidi a sinistra (quest'ultimo fondamentale per garantire quell'equilibrio e quella corsa, che è mancata nel primo tempo di mercoledi). Qui viene il tema più importante nell'assetto complessivo del 4-3-3 della Juventus, preferire di nuovo Cuadrado alto, con il duo Dybala - Cristiano Ronaldo imprescindibile, oppure far arretrare come fatto per gran parte della stagione il colombiano e inserire sin dall'inizio Higuain, per rendere i padroni di casa certamente più offensivi, ma dando un punto di riferimento al trio Godin - Skriniar - Bastoni. La qualità del palleggio ha fatto ad esempio la differenza all'andata, quando però la velocità della Juventus era un'altra (una delle migliori gare della stagione per intenderci) e quando proprio l'ingresso a gara in corso di Higuain, fù la chiave di volta per l'1-2 finale siglato dall'argentino.

LE VARIANTI: C'è infine una via di mezzo, con Pjanic basso, Bentancur e Matuidi ai lati e Ramsey di nuovo trequartista, con il duo Dybala - Ronaldo di punta, che garantirebbe più qualità in fase offensiva nel mezzo, dando allo stesso modo copertura dietro. Ma con tanto spazio a quel punto, per i due esterni dei nerazzurri. Tenendo conto che Douglas Costa difficilmente giocherà dal primo minuto e che potrà essere una carta importante a gara in corso (lo stesso vale per Bernardeschi a seconda di come procede la partita). Dall'altro lato sarà invece Eriksen ovviamente la carta in mano ad Antonio Conte, da inserire a seconda delle situazioni, sia come mezzala offensiva, sia come trequartista con il duo Barella/Vecino - Brozovic alle spalle, sia come rifinitore di lusso, prendendo il posto di Lautaro Martinez o Lukaku (impegnato ieri in Europa League).

Non decide la stagione questo Juventus - Inter, ma vale tanto, per il momento che stanno attraversando le due squadre. Un altro colpo preso dai bianconeri, darebbe ancora più il la alle certezze della Lazio e darebbe una fiducia immane all'Inter, per un rush-finale a quel punto con l'acquolina in bocca. Un successo della Juventus, rilancerebbe nel migliore dei modi la stagione di Madama, dandole quella convinzione e quella ferocia, fin qui mostrati a fasi alterne.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Proseguire nella tradizione intrapresa negli ultimi anni, tra attaccanti e fantasisti che si sono poi proposti nel grande calcio non era di certo facile per il Settore Giovanile dell'Inter e soprattutto per quanto riguarda la sua formazione Primavera, passata dai vari Pinamonti (ora al Genoa), Colidio, Emmers, per non citare chiaramente Niccolò Zaniolo, che in una stagione in nerazzurro e dopo aver vinto lo Scudetto Primavera, si è rivelato quel che è nella Roma, prima di Di Francesco e adesso di Fonseca.

La società nerazzurra ci è riuscita, mettendo le mani su Samuele Mulattieri. Preso dallo Spezia nell'estate 2018, dopo che con la società ligure il classe 2000 ha fatto vedere tutte le sue potenzialità, tra una stagione, quella 2016/2017 in cui ha messo a segno 7 reti in 31 gare totali con l'Under 17 e un anno successivo, in cui nel suo primo campionato Primavera 2, ha alzato la sua media con 15 gol in 26 partite. Presente nella Nazionale Under 19 dell'ex Commissario Tecnico Federico Guidi, con un gol siglato contro la Croazia il 14 Agosto 2018.

Il passaggio all'Inter prima in prestito con riscatto, poi definitivo ha lanciato per davvero l'attaccante spezzino, con una prima stagione in nerazzurro, quella scorsa con 4 gol e 2 assist in 24 partite, per arrivare nell'annata in corso in cui nelle 21 gare disputate sinora, ha messo a segno la bellezza di 15 reti totali, compresa una tripletta nel match con il Bologna e una fatta di recente contro il Napoli. Undici sono infine le realizzazioni da seconda punta, mentre tre da punta centrale. 

Samuele Mulattieri è una seconda punta di ruolo, che può agire tranquillamente sia da trequartista, che da punta di riferimento, potendo svariare in fondo su tutto il fronte d'attacco. Destro naturale, non disdegna anche la conclusione mancina, come si evince dal gol messo a segno al Bologna, nel campionato Primavera, dotato di un buon fisico, sa essere anche rapace sotto porta. Di seguito il video, realizzato dalla nostra redazione, con tutti i suoi gol e le sue giocate migliori.

VIDEO, LE MIGLIORI GIOCATE DI SAMUELE MULATTIERI (ATTACCANTE, CLASSE 2000) - GOL & SKILLS

Impalpabile ed irritante per un tempo, reattiva ma disordinata nella seconda parte di gara. Irriconoscibile per una gara di questo genere, dove la Juventus (andata con l'Atletico Madrid nella scorsa stagione a parte), nelle partite che contano davvero aveva finora sempre risposto presente. Una debacle però non improvvisa e arrivata al termine di un ciclo in cui le avvisaglie erano state molteplici, come le due sconfitte esterne a Napoli e Verona, mentre non bastano di certo i due successi su Brescia e Spal, per nulla indicativi.

Da un mese a questa parte il mondo bianconero vive su due lati opposti e questo è un discorso insito anche e soprattutto nella squadra. Da un lato chi segue effettivamente le direttive del tecnico, dall'altro chi è rimasto all'ormai vecchio mondo "allegriano" e compie enorme fatica ad andare avanti, seguendo in pieno le idee di Maurizio Sarri, infine elementi forse non ancora adatti a questa competizione, vedi Alex Sandro, vedi soprattutto Rabiot. In tutto questo emerge di fondo anche un problema mentale, perchè l'approccio alla gara di ieri sera è stato quanto di peggio si possa vedere in un match ad eliminazione diretta in Champions League.

           

Al Lione di Rudi Garcia è bastato giocare in maniera del tutto semplice il suo calcio, fatto di qualità in alcuni elementi (Aouar su tutti) e tanta corsa, ma con una difesa che specialmente nel secondo tempo ha fatto vedere i suoi limiti, anche se l'applicazione delle due linee strette nel 3-5-2 messo in campo dal tecnico francese, ha fatto si insieme alla poca cattiveria dei bianconeri, che la Juventus in 90 minuti più recupero producesse la bellezza di zero tiri nello specchio e solo tre vere occasioni da gol. Che nell'ordine sono, il sinistro di Dybala fuori di un soffio al 24' del secondo tempo, la conclusione di Danilo poco dopo, più quella di Higuain al 40'. Al netto anche dei due episodi da rigore, non concessi da Gil Manzano.

Seconda parte che va analizzata come da contraltare ad un primo tempo abulico, fatto di tanto possesso palla fine a se stesso dei bianconeri, con un Pjanic appena rientrato dall'infortunio e troppo lento per accendere la manovra, Dybala troppo solo, una compagine totalmente sfilacciata tra i reparti e il solo Cristiano Ronaldo, in perfetta solitudine a provare a creare qualcosa di concreto, da cui il cross per Cuadrado dopo il primo quarto d'ora. Al Lione è bastato quindi salire con la pressione, forte di una superiorità numerica a centrocampo dovuta ai suoi quinti, Cornet e Dubois, con quest'ultimo perfetto nell'occasione del gol decisivo a saltare sul lato sinistro Bentancur, con De Ligt fuori per infortunio e una difesa bianconera messa in modo pessimo, senza quindi possibilità di scalate verso il centro. A quel punto è stato facile per i padroni di casa effettuare il cross al centro, per Tousart pronto a battere Szczesny. Lione che dieci minuti prima aveva colpito anche una traversa, su azione d'angolo con Toko-Ekambi, lo stesso che prima dell'intervallo era andato vicino al raddoppio, dopo errore del duo Pjanic - Bonucci.

Una sconfitta che dovrà far riflettere la Juventus tutta, da Maurizio Sarri in primis ai giocatori stessi. Perchè remare in una stessa direzione per i bianconeri sarà fondamentale non solo per il ritorno, ma per il prosieguo dell'intera stagione. Juventus che nelle ultime stagioni ha sempre dato dimostrazione di saper ripartire da situazioni del genere, ritrovando fame e compattezza. Battere il Lione a Torino si può ovviamente fare, con una velocità di manovra che dovrà essere più efficace e con il pieno recupero di elementi fondamentali nell'intero quadro tecnico bianconero, come Chiellini appena rientrato o soprattutto come Khedira, vero uomo cardine del centrocampo. In quel di Torino il 14 Marzo non servirà un impresa simil Atletico dello scorso anno, ma ferocia e applicazione, caratteristiche che la Juventus ha nel suo DNA.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Primo posto da Campione d'Italia in carica con tre lunghezze di vantaggio sul Cagliari e una gara in meno, il match con la Lazio non andato in scena la scorsa domenica per il rinvio causa coronavirus. Un Ottavo di Finale da disputare in Uefa Youth League, tra le mura amiche, come prossimo impegno ufficiale, contro il Lione per ottenere l'accesso tra le migliori otto formazioni Primavera d'Europa.

Parliamo ovviamente dell'Atalanta Primavera di Massimo Brambilla, vero e proprio fiore all'occhiello della società bergamasca, che tanto sta facendo parlare di se tra i grandi. Non è finita, perchè dietro l'Under 19 nerazzurra, c'è una classe 2002 in rampa di lancio e una formazione Under 17 che sta già strabiliando tutti in categoria, con i classe 2003 ora in mano all'ex Palermo Giovanni Bosi, che sono il futuro garantito di una Dea che campeggia si su Bergamo, ma con vista sull'Europa. Facciamo quindi un viaggio, nome per nome dentro i 2001 e 2002 nerazzurri, tra chi ha già fatto l'esordio nella compagine di Gasperini e chi, invece sarà prossimo al salto.

AMAD TRAORE: Attaccante esterno classe 2002, preferibilmente di destra ma non disdegna l'occupazione degli altri due fronti d'attacco, per lui che non ha già bisogno di presentazioni, 7 gol in 23 presenze totali tra Campionato Primavera, Youth League, Coppa Primavera e Supercoppa di categoria. Per lui 8 convocazioni e 3 presenze con i "grandi" di Gasperini, con Udinese, Juventus e Parma. Proprio con i friulani ha messo a segno il primo gol in Serie A, nel 7-1 finale, primo classe 2002 a farlo.

ROBERTO PICCOLI: Punta centrale classe 2001, sotto la guida di Brambilla sta vivendo la sua consacrazione per quanto riguarda la Primavera, 15 gol stagionali in 20 presenze totali, con un assist tra tutte le competizioni. 8 le volte in cui è stato convocato da Gasperini, mancando l'esordio in Serie A, che siamo certi arriverà presto. Presenza fissa nelle varie Nazionali giovanili, con 42 presenze totali e 11 gol in tutto, 5 reti invece su 22 presenze con l'Under 19.

EBRIMA COLLEY: Esterno di destra classe 2000, ma può giocare anche come tre-quartista, è stato lui al termine della scorsa stagione, ha siglare effettivamente il gol Scudetto nella Finale contro l'Inter. I numeri anche in questa stagione parlano da se, con 15 gol messi a segno in 18 presenze totali con la Primavera di Brambilla, più l'esordio tra i grandi avvenuto nel ko interno della scorsa 16° giornata di Serie A, contro il Bologna. Per lui infine 6 le convocazioni. 5 invece le presenze con la Nazionale maggiore del Gambia.

JACOPO DA RIVA: Centrale di centrocampo classe 2000, per lui un gol e un assist in 15 presenze con la Primavera bergamasca. Sei le convocazioni con i grandi di Gasperini.

CALEB OKOLI: Difensore centrale classe 2001, con 24 presenze condite da un gol e un assist in questa stagione. L'italo-nigeriano può vantare anche 3 convocazioni con i grandi, senza aver messo però piede in campo. 10 le presenze con l'Under 19 azzurra.

DAVID HEIDENREICH: Ha già fatto parlare abbondantemente di se, per le sue prestazioni con l'Under 19, difensore centrale che completa perfettamente il reparto arretrato di Brambilla, con Okoli di cui abbiamo parlato qui sopra. Due i gol e un assist in 11 partite disputate, con 3 convocazioni totali con la compagine di Gasperini. Presenza fissa della sua Nazionale, la Repubblica Ceca Under 19,ha già fatto l'esordio anche con l'Under 20.

RAOUL BELLANOVA: Uno dei colpi della società bergamasca nell'ultimo mercato invernale e non a caso. Dell'ex Milan risulta fuorviante parlare di caratteristiche tecniche. Terzino destro di spinta classe 2000, prelevato dal Bordeaux e preso in prestito per un anno e mezzo con diritto di riscatto dalla Dea (scadenza 2021). Può vantare una presenza in Ligue 1, con la maglia dei girondini, contro l'Angers nella prima giornata. Due infine le convocazioni di Gasperini. Presenza praticamente fissa con le varie Nazionali azzurre, con 24 presenze in Under 17, 19 nell'Italia Under 19 e 10 nell'Under 20, con ben 5 presenze nell'esperienza azzurra al Mondiale di categoria.

KHADIM NDIAYE: Portiere classe 2000, una convocazione in assoluto con la formazione di Gasperini. 16 invece le presenze in Primavera, con 13 gol subiti e 8 cleen sheat.

Otto in totale i Primavera già utilizzati o semplicemente convocati, per non andare a citare i casi di Barrow e Kulusevski, con il primo ora al Bologna e il secondo con un futuro prossimo che parla di Juventus. Elementi i classe 2000, 2001 e 2002 citati pronti al salto completo, che sia nella futura formazione di Gasperini, sia altrove come elementi di scambio nel prossimo mercato estivo, questo almeno per sette giocatori su otto. Presi in esame solo le effettive convocazioni, andando a vedere invece nella profondità della rosa di Brambilla, si vedono altri elementi di sicuro interesse, da Dajcar, portiere classe 2002 spesso impiegato dall'Under 18 di Lorenzi e prossimo alla Viareggio Cup, cosi come Ruggeri, Cittadini, Panada, Vorlicky e Sidibe. Senza dimenticare i classe 2001 Cortinovis e Gyabuaa, entrambi impegnati anche con la Nazionale Under 19.

 

FONTE DATI: transfermarkt.it

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Fabrizio Consalvi

Il tempo delle parole sta per scadere. Dal processo di crescita alla rivoluzione, specialmente in fase difensiva che l'avvento di Maurizio Sarri ha portato con se, fase di possesso o non, "bel gioco" frase spesso equivocabile, se non collegata appieno a dei risultati. La Juventus prima in classifica in Serie A e favorita nell'accesso alla Finale di Coppa Italia, si trova di fronte il primo vero snodo cruciale della stagione. Il match di stasera allo Stade Gerland di Lione arriva al momento giusto, per comprendere appieno se le vere ambizioni bianconere siano ben riposte o meno.

Con un percorso a corrente alternata, almeno nelle ultime uscite di campionato, la Juventus di Ronaldo e compagni dovrà stare attenta ad un Lione che possiede gamba e qualità, specialmente con il trio Tousard - Aouar - Dembèlè e che in casa ha fatto vedere le cose migliori, sia se si parla di Europa, che di Ligue 1.

PRECEDENTI

Quattro sono i precedenti tra le due formazioni, che questa sera vedrà Miralem Pjanic nella veste di ex di turno, con 10 gol in 90 presenze, prima di trasferirsi alla Roma. Alla Gerland ritroverà insieme a Szczesny, Rudi Garcia, suo ex allenatore in giallorosso, cosi come gli ex compagni Yanga-Mbiwa e Tatarusanu. Lione e Juventus si affrontate quattro volte in totale, due per i Quarti di Finale di Europa League 2013/2014. Quando in Francia fù decisivo Leonardo Bonucci.

VIDEO, EUROPA LEAGUE 13/14, QUARTI DI FINALE, AND: LIONE - JUVENTUS 0-1

 

Nel match di ritorno disputato allo Stadium di Torino, finì invece 2-1 per i bianconeri, con gol di Pirlo e autogol di Samuel Umtiti, ora al Barcellona. Juventus che venne eliminata in Semifinale dal Benfica, con trofeo che nella Finale giocata proprio a Torino, finì tra le braccia del Chelsea.

VIDEO, EUROPA LEAGUE 13/14, QUARTI DI FINALE, RIT: JUVENTUS - LIONE 2-1

 

Due sono infine i precedenti in Champions League, con una vittoria per i bianconeri ed un pareggio. Sempre allo Stade Gerland nell'edizione 2016/2017 la Juventus vinse per 0-1, con gol decisivo di Cuadrado.

VIDEO, CHAMPIONS LEAGUE 2016/2017: LIONE - JUVENTUS 0-1

 

Nel match di ritorno invece il risultato fù di 1-1, con gol di Gonzalo Higuain per i bianconeri e pari nel finale di Tolisso, ora al Bayern Monaco. Juventus che quell'anno raggiunse l'ultimo atto della competizione, venendo battuta nella Finale di Cardiff dal Real Madrid.

VIDEO, CHAMPIONS LEAGUE 2016/2017: JUVENTUS - LIONE 1-1

 

LO STATO DI FORMA

Lione che arriva al match dopo aver ottenuto 2 successi nelle ultime 5 gare disputate, precisamente contro l'Olympique Marsiglia in Coppa di Francia per 1-0 e nella trasferta con il Metz in Ligue 1 sabato scorso, 0-2. Altrettanti i pareggi, entrambi in casa, rispettivamente con Amiens e Strasburgo. Un solo ko, ma contro il Paris Saint Germain, con match terminato 4-2.

VIDEO, LIGUE 1: METZ - LIONE 0-2

 

Differente è stato il percorso nell'ultimo mese dei bianconeri, che dopo il 3-0 interno alla Fiorentina, hanno avuto un periodo a corrente alternata. Dal ko di Verona subito in rimonta, al pari in trasferta in Coppa Italia con il Milan. Infine le ultime 2 vittorie consecutive, contro Brescia e Spal.

VIDEO, SERIE A: SPAL - JUVENTUS 1-2

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

Lione che si dovrebbe presentare in campo con Lopes tra i pali, difesa a tre composta da Denayer, Marcelo e Fernando Marcal. Bruno Guimaraes al centro, coadiuvato da Aouar e Tousart, sugli esterni Cornet e Dubois. Infine Dembèlè e Toko Ekambi le due punte. Juventus con Szczesny ovviamente in porta, linea a quattro con Danilo e Alex Sandro ai lati e Bonucci - De Ligt coppia centrale, Pjanic il regista e due uomini di gamba, Matuidi a sinistra e Bentancur a destra, davanti il trio composto da Cuadrado e Dybala, che saranno fondamentali per garantire qualità, più ovviamente Cristiano Ronaldo.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Fabrizio Consalvi

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