Marzo 19, 2019

Alessandro Grandoni

E' on line il video con la vittoria della Roma sul Pescara per 4-1 nella prima giornata del Torneo Champion con le doppiette di Cipolletti e Totti, per il Pescara a segno Primavera. Buona visione. 

Beffa nel finale per un ottimo Ponte di Nona che tiene testa al Cesena ma viene punito in pieno recupero dalla rete di Amadori. La squadra di Imbimbo gioca un buon calcio da unica dilettante del torneo e non sfigura di fronte al più quotato Cesena grazie ad una bella prestazione corale impreziosita dalla rete, molto bella, di De Massimi nella ripresa. Parte bene il Ponte di Nona che si rende pericoloso al 5' con il tiro da pochi passi di Savosardaro che termina alto sopra la traversa.

Al 9' squillo del Cesena con Coveri che fa tutto bene e con il destro impegna Valente che para. Al 12' il Cesena rimane in dieci per l'espulsione di Crociati che stende l'avversario lanciato a rete, per il direttore di gara non ci sono dubbi con conseguente espulsione. Nel momento peggiore il Cesena ha il merito di trovare la rete con Baroncioni che indovina una gran conclusione di sinistro dopo una traversa colpita da Rosetti. I bianconeri guadagnano fiducia e si fanno ancora vedere prima con Venturelli e poi con Giovannini.

Al 22' ancora Cesena in avanti, stavolta con Coveri, che fa tutto bene, salta l'intera difesa ma poi non trova lo spazio giusto per siglare. Nella ripresa parte la classica girandola di sostituzioni, il Cesena prova a tenere il campo con il Ponte di Nona alla ricerca del gol del pari. Al 20' gli sforzi dei padroni di casa vengono giustamente premiati dalla grande realizzazione di De Massimi che da fuori area indovina una splendida traiettoria che sorprende Galassi per l'uno a uno.

Il Ponte di Nona non si ferma ed al 23' si fa ancora vedere con Di Resta che impegna Galassi, poi al 25' la beffa: palla persa a centrocampo, ripartenza veloce del Cesena con il pallone che alla fine arriva ad Amadori che da pochi passi non può sbagliare per il due a uno. Termina cosi con il Cesena che incamera i primi tre punti in extremis, per il Ponte di Nona l'amarezza di non esser riuscito a portare a casa punti ma la consapevolezza di aver giocato una grande gara al cospetto di una professionista. 

Alessandro Grandoni

PONTE DI NONA - CESENA     1-2

PONTE DI NONA: Valente, Serverini, De Sanctis (10' st Fiorentini), Mohamed (19' st Lo Presti), Savosardaro, Serricchio (1' st Carli), Enea (10' st Fabi), Di Resta, De Massimi, Di Bernardini (19' st Cafiero), Di Loreto (1' st Ciucci). A disp.: Testagrossa. All. Imbimbo

CESENA: Galassi, Crociati, Baroncioni, Valentini (20' st Brandi), Casadei (20' st Agostini), Giovannini (1' st Magnani), Venturelli (5' st Galassi), Torino (13' st Amadori), Rosetti, Coveri (22' st Firman). A disp.: Montalti. All. Biserni

MARCATORI: 13' pt Baroncioni (C), 20' st De Massimi (P), 25' st Amadori (C)

ESPULSI: al 13' pt Crociati (C) per fallo da ultimo uomo

Tris della Lazio all'esordio contro il Lugano nella prima giornata del Torneo Champion. La formazione biancoceleste spinge subito e sfiora il gol con Brasili in mezza girata, bravo Carpentieri a deviare. Ancora Lazio pericolosa al 6' prima con Armini che impegna Carpentieri, poi con Dutu che d pochi passi centra il palo sugli sviluppi di un corner. Al 7' arriva il meritato vantaggio biancoceleste con Brasili che di testa salta più in alto di tutti e supera il portiere con un grande stacco che si infila all'angolino. Il Lugano prova a reagire prima con Gaspari che non trova la porta con una deviazione sottomisura, poi con Baldaro che da fuori impegna Polidori.

Dal 16' diventa protagonista Cannatelli che in due occasioni libera il destro da posizione defilata e costringe Carpentieri a due deviazioni in corner. Al 20' ancora Cannatelli protagonista, stavolta il numero sette mette al centro un cross basso dove Peroni non arriva per poco. Nel finale ancora due occasioni, una per parte, la Lazio ci prova con la punizione di Oliva che termina di poco fuori, il Lugano risponde con Gaspari che impegna ancora Polidori.

Nella ripresa meno emozioni ma altre due reti per i biancocelesti. Al 5' la Lazio mette in cassaforte la partita, ancora con Brasili, che sempre di testa trova il tempo giusto per battere Carpentieri per il due a zero. Il Lugano prova a farsi vedere con un calcio piazzato di Gaspari senza fortuna, poi al 13' arriva la terza rete laziale. Bella azione di Cannatelli sulla destra, cross basso per il neo entrato Petrone che mette dentro da ottima posizione per il tre a zero.

Dopo la classica girandola di sostituzioni ancora due occasioni per la Lazio nel finale. Al 23' si libera per il tiro Armini con l'estremo difensore del Lugano che devia in corner, poi al 25', allo scadere, è Di Biagio a impegnare ancora il portiere svizzero. Termina così tre a zero in favore dei biancocelesti che conquistano i primi tre punti della manifestazione con la doppietta di Brasili e la rete di Petrone. Questa sera big-match in programma con la sfida, alle 21.30, all'Inter

Alessandro Grandoni

IN GIORNATA SARA' ON LINE IL SERVIZIO CON GLI HIGHLIGHTS DELL'INCONTRO

 

LAZIO - LUGANO   3-0

LAZIO: Polidori (18' st Giustiniani), Rocchetti (7' st Antonelli), Petta, Oliva (16' st Spunticcia), Dutu, Giuffrida, Cannatelli (16' st Di Biagio), Mazzola (7' st Di Rienzo), Brasili (16' st Ghione), Armini, Peroni (1' st Petrone). All. Polidori

LUGANO: Carpentieri, Riis, Bonvin, Moccetti, Grandi (20' st Cucco), Pascucci, Baldaro, Cerra (12' st Garantola), Mastromattero, Gaspari (18' st Fodor), Salvadore (1' st Salvadore). A disp.: Ferrari. All. Russo

MARCATORI: 7' pt e 6' st Brasili (L), 13' st Petrone (L)

Poker all'esordio per la Roma nel Trofeo Champion, manifestazione riservata ai classe 2005. Parte molto bene la formazione giallorossa che trova la rete già al 4' con Cipolletti che detta il passaggio in profondità e con il sinistro supera Mastropietro in uscita per l'uno a zero. Il Pescara prova a reagire ed al 10' ci prova con Faiella ma la sua conclusione su punizione è alta sopra la traversa. Al 12' ancora Roma pericolosa, stavolta con Cichella che lanciato in profondità si vede respingere la conclusione da Mastropietro in uscita. La formazione abruzzese è brava a rimanere in partita ed al 15' trova il pareggio con un gran tiro da fuori di Primavera che si insacca all'incrocio dei pali.

La gioia, però, dura davvero poco perchè la Roma ci mette solo un minuto a riportarsi in vantaggio, ancora con Cipolletti, che scatta sul filo del fuorigioco e in campo aperto supera Mastropietro con un delizioso pallonetto per il due a uno. Nella parte finale del primo tempo la squadra di D'Ulisse sfiora il pari. Al 21' grandi proteste del Pescara per un contatto in area con il direttore di gara che lascia correre, al 24' è invece Piccoli a mettere i brividi alla retroguardia giallorossa ma il numero undici, in due occasioni, non riesce a superare Baldari nonostante l'ottima azione personale. 

Nella ripresa entrano nella Roma Marazzotti e Cristian Totti. Totti, al 5', ha subito la palla del gol, servito a centro area mette a sedere due avversari con una finta ma poi non trova la porta con il sinistro con la sfera che termina fuori. Al 10'è la volta di Marazzotti che calcia alto sopra la traversa, il Pescara inserisce forze fresche ma al 15' deve capitolare. Splendida incursione di Cipolletti sulla sinistra e cross basso a centro area dove Totti, indisturbato, non deve far altro che depositare in rete per il 3-1.

Al 17' Marazzotti sfiora ancora la rete con il palo a dirgli di no mentre un minuto più tardi è Totti a mettere in mostra le sue qualità siglando la sua personale doppietta risolvendo in area, con un bel tiro al volo, una contesa con la sfera che si infila vicino al sette per il gol del 4-1. Nel finale, al 26', ancora Roma vicina alla rete con Totti che lavora un bel pallone e serve l'accorrente Graziani che dall'interno dell'area calcia altro sopra la traversa.

La Roma batte così il Pescara per 4-1 e conquista i primi tre punti del Torneo Champion con le doppiette di Cipolletti e Totti.  

Alessandro Grandoni

IN GIORNATA SARA' ON LINE IL SERVIZIO CON GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH

 

ROMA - PESCARA    4-1

ROMA: Baldari, Mulè, Polletta (16' st Morgantini), Rozzi, Romano R., Tovadi (16' st Neri), Marcelli, Graziani (18' st Romano A.), Cipolletti (16' st Sardo), Pellegrino (1' st Marazzotti), Cichella (1' st Totti). A disp.: Brusca. All. Giovannini

PESCARA: Mastropietro (16' st Mastropietro), Pierdomenico, Rastelli (16' st Monti), Croce, Postiglione, Preta (16' st Crimaldi), Primavera, Faiella (20' st Diabate), Memmo (12' st Delle Monache), Braccia (20' st Dell'Elce), Piccoli (13' st Lupi). All. D'Ulisse

MARCATORI: 4' pt Cipolletti (R), 15' pt Primavera (P), 16' pt Cipolletti (R), 15' st e 18' st Totti (R)

Sono rimasto sconcertato leggendo, qua e là sul web, richieste di condanne esemplari nei confronti della formazione Under 15 della Juventus, rea di aver festeggiato la vittoria contro il Napoli nella semifinale di categoria con cori anti-napoletani. Da chi chiede punizioni esemplari a chi addirittura invoca che la finale debba essere giocata da altre squadre (i classe 2004 anziché i 2003), mi sembra che la cosa sia davvero sfuggita di mano. Si tratta pur sempre di Under 15, di ragazzi di 14 anni che hanno sbagliato, ma che in fondo possono ancora sbagliare.

La punizione esemplare, in questi casi, non funziona, e non può funzionare se l'esempio che purtroppo sono costretti a seguire e guardare è quello di ragazzi più grandi, tifosi, appassionati che non fanno altro che insultare e commentare in maniera rabbiosa, anziché gioire e vedere questo come quello che è, uno sport. 

La nostra proposta, da questo punti di vista, è la seguente: nessuna punizione esemplare, chi ha sbagliato lo sa e non c'è bisogno di sottolinearlo ulteriormente togliendogli l'onore di giocare una finale, ma insegnamento. La società, a nostro avviso, dovrebbe infatti farsi carico di far capire a chi ha sbagliato cosa è il rispetto dell'avversario, che c'è chi vince e c'è chi perde, c'è soprattutto un avversario che ha una sua dignità, sia come squadra che come città.

Invece di punire, allora, fate vedere ai ragazzi la bellezza della città dei loro avversari, la storia di Napoli, il buono che c'è, fategli capire che i grandi campioni, quello che vorranno diventare un giorno, non sbeffeggiano gli avversari in questo modo ma ne hanno grande rispetto attraverso un percorso condiviso. 

A titolo di esempio io prenderei proprio un simbolo bianconero, Alessandro Del Piero, campione vero che ha sempre mostrato rispetto per l'avversario, l'ha battuto, gli ha segnato, ma non ha mai infierito in maniera sbagliata. Quello è l'esempio da seguire e mostrare per poter avere, un domani, uomini con valori importanti e non ragazzi puniti. 

Alessandro Grandoni

 

Concluso il Campionato Primavera 1 che ha visto trionfare l'Inter nella semifinale contro la Fiorentina, ora è il momento dei campionati di Settore Giovanile Under 17, 16 e 15. Da oggi, infatti, si scende in campo per i più piccoli in Emilia Romagna ma alcuni dati, che riguardano le big, vanno indubbiamente segnalati. 

Solo due società, infatti, si possono fregiare dell'onore di partecipare con le loro formazioni a tutti e quattro i Tornei riservati alle squadre di A e B (compresa la Primavera 1 terminata sabato). Sono la Juventus, che è tornata protagonista anche nel settore giovanile, e l'Atalanta, splendida realtà da sempre punto di riferimento per i vivai italiani. I bergamaschi, ormai, non sono più una novità da tempo. Guardando solo i campionati giocati nel nuovo millennio, infatti, l'Atalanta ha portato a casa otto scudetti (3 Allievi e 5 Giovanissimi), oltre ad una partecipazione costante tutti gli anni alle fasi finali, mentre alla Primavera manca lo scudetto dalla stagione 1997-98. Al di là dei titoli, però, l'Atalanta si è distinta ormai da anni nella ricerca, nel miglioramento e nel lancio di tanti ragazzi divenuti oggi protagonisti in Serie A e B. Una filosofia, questa, che ha permesso ai bergamaschi anche in questa stagione di essere protagonisti ovunque. Eliminati solo in semifinale dalla Fiorentina nella Primavera, faranno il loro esordio della Final Four dell'Under 15 stasera, contro l'Inter, dopo aver eliminato la Roma (altra big del settore giovanile), nei Quarti di Finale. Domenica 17, invece, sarà la volta dell'Under 17 che si è sbarazzata del Genoa nei Quarti e che, in semifinale, si troverà di fronte la Juventus. 

Cammino perfetto, fino ad ora, anche per l'Under 16 che ha eliminato il Napoli nei Quarti vincendo entrambi i confronti (2-0 in casa e 1-0 in trasferta) e che sfiderà sempre la Juventus in semifinale, martedì 19 Giugno. 

L'altra grande società che è riuscita nell'impresa di centrare la qualificazione a tutte le Final Four è la Juventus. Dopo alcune stagioni non certo esaltanti la società bianconera lo scorso anno è tornato sul gradino più alto del podio nell'Under 15 battendo l'Inter in Finale rinfrescando cosi il suo Albo d'Oro che negli anni 2000 aveva visto un solo scudetto Primavera e uno Allievi, entrambi nella stagione 2005-06. Sicuramente poco per una società come la Juventus che però in questa fase finale avrà la grande possibilità di rifarsi. Discorso chiuso per la Primavera di Dal Canto che, comunque, ha fatto un grande campionato arrivando fino alla semifinale contro l'Inter dopo aver fatto fuori nei Quarti di Finale la Roma di De Rossi. 

Nel campionato Under 15, oggi pomeriggio, i bianconeri sfideranno il Napoli nella semifinale di categoria, mentre poi con Under 17 e Under 16 torneranno in campo tra domenica e martedì prossimo per la doppia sfida all'Atalanta. 

I campionati sono ormai alle battute conclusive ma, visto che parliamo di settore giovanile, il percorso fatto fino ad ora dalle due società è già una vittoria, che un trofeo potrebbe solo rendere ancora più esaltante. 

Ecco le parole del tecnico della Fiorentina Bigica subito dopo la vittoria in semifinale Primavera contro l'Atalanta, riportate da RMC Sport:"Giocavamo contro la squadra più forte del campionato, che ha fisicità, gamba e nazionali. La nostra prova doveva essere di sacrifico e concretezza e alcuni episodi ci hanno sorriso. Lakti? Ha fatto la mezzala nel primo tempo e le sue caratteristiche lo aiutano, è un ragazzo del 2000 che con me ha sempre giocato e a cui non posso rinunciare. Finale? Aspettiamo, tanti di questi gruppo l'anno scorso piangevano e ora hanno la possibilità di rifarsi. Il gruppo? Importantissimo, credo sia l'arma principale della mia squadra. Voglio dedicare il raggiungimento di questa seconda finale in tre mesi al nostro capitano Davide Astori, è una persona che a Firenze, e non solo, ha lasciato il segno. Chi è pronto per la Prima Squadra? Pioli e Corvino ci osservano, sapranno loro cosa è meglio fare. Inter-Juve? Non so se la guarderò. Meli? E' un ragazzo utile per le sue caratteristiche, ha passato una settimana non bella dopo il Torino ma ha avuto la forza di rifarsi".

Al termine della semifinale Primavera persa contro la Fiorentina, il tecnico dell'Atalanta Massimo Brambilla ha parlato come riporta RMC Sport: "Ci tenevano ad arrivare in finale, ma l'obiettivo primario di questa stagione è stato raggiunto in pieno. Dispiace perdere una sfida ben giocata, ma per noi conta lanciare tanti giovani per la Prima Squadra. I numeri dicono che ci è mancato qualcosa sotto rete, ci è mancato il guizzo per pareggiare la partita contro una squadra forte che ha fatto una gara di ripartenza. Melegoni falso nueve? Non era al massimo oggi, ma quella può essere una zona del campo in cui può fare bene in prospettiva. Abbiamo diversi giocatori che possono essere utili a Gasperini, con le dovute cautele tanti ragazzi li vedremo in Serie A. Barrow? E' chiaro senza lui e Bastoni perdiamo qualcosa, ma il nostro obiettivo è portarli in Prima Squadra. E' normale che con Musa abbiamo un altro potenziale offensivo. Inter, Juve o Fiorentina per lo Scudetto? Non lo so, hanno tutte le stesse possibilità di vincere".

CEROFOLINI 7: poco impegnato ma quando è chiamato in causa risponde alla grande come nel primo tempo quando di piede salva i suoi. Nella ripresa è sempre attento sulle conclusioni, poche, dei granata.

FERRARINI 6,5: nel primo tempo, con molto spazio, si fa vedere anche in avanti con qualche buona iniziativa. Nella ripresa, con i viola già avanti, tiene la posizione non andando quasi mai in difficoltà.

HRISTOV 7: sempre attento e puntuale in ogni chiusura, ferma Butic non condendogli praticamente nulla. Punto fermo importante, pronto per provare il salto tra i grandi.

RANIERI 6,5: si disimpegna bene da centrale, lui che nasce come esterno. Attento e preciso, forma con Hristov un'ottima coppia centrale.

SIMONTI 6,5: come il suo collega Ferrarini gioca una partita attenta in fase difensiva, controlla Borello con ordine e precisione nella prima frazione, nella ripresa le offensive dei granata mancano e luipuò controllare la sua zona senza grandi problemi.

VALENCIC 7: sostanza e qualità. In mezzo al campo corre, fatica, lotta e si fa vedere in avanti come nel primo tempo quando Zanellati devia sulla traversa una sua grande conclusione. Nella ripresa è uno degli ultimi ad arrancare, mostrando sempre grande lucidità.

DIAKHATE 7: è l'uomo di esperienza dei viola. Mette ordine e fisicità in mezzo al campo, interrompendo le offensive ospite e rilanciando l'azione. Straordinario il calcio di punizione telecomandato all'incrocio dei pali che vale il due a zero e la qualificazione alla semifinale.

LAKTI 6: meno appariscente dei suoi compagni di reparto, gioca una gara attenta e di sostanza in mezzo al campo, mantenendo la posizione.

MAGANJIC 6: non sempre incisivo in avanti, si fa vedere nel primo tempo con una buona conclusione da fuori. Si mette al servizio dei compagni dando una buona mano in fase difensiva. Dal 31' st MELI 7: qualche buona iniziativa con i viola intenti a difendere il vantaggio. Si fa vedere in un paio di occasioni con tiri dalla distanza che mancano di poco il bersaglio. Nel recupero ha il pregio di mettere il punto esclamativo sull'incontro e sulla sua prestazione.

GORI 7: segna il gol che, di fatto, sposta gli equilibri del match. Scatto in profondità, aggancio e tiro che sorprende Zanellati, un gol da bomber vero oltre ad una serie di strappi che lo incoronano come uno dei migliori attaccanti della categoria.

SOTTIL 7: è uno dei top player della Primavera e lo dimostra ancora una volta. Grande qualità palla al piede, sfiora la rete nel primo tempo e consegna a Gori la palla del vantaggio. Palla al piede dà sempre la sensazione di poter fare qualcosa di importante. Pronto per il grande calcio. Dal 39' st CASO sv

ZANELLATI 7: uno dei migliori dei suoi. Nel primo tempo è autore di un paio di interventi da campione, prima smanaccia sulla traversa la conclusione di Valencic, poi nega a Sottil a tu per tu la gioia del gol. Sempre sicuro.

GILLI 6,5: molto attivo soprattutto nella prima frazione. Si fa vedere sempre in sovrapposizione, con Borello dialoga e crea pericoli, meno presente nella seconda parte di gara quando la partita cambia per il Torino.

FERIGRA 5,5: va in difficoltà contro Gori, non sempre preciso nelle chiusure, concede qualcosa di troppo.

CAPONE 6: più attento e preciso del suo compagno di reparto. E' bravo, in qualche occasione, a limitare le incursioni di Sottil e compagni con esperienza e intelligenza.

FIORDALISO 5,5: spinge meno di Gilli e dopo qualche minuto prende il primo giallo quando Sottil gli scappa via e deve trattenerlo per evitare il peggio. Nella ripresa, sotto di un gol, Coppitelli preferisce affidarsi ad un giocatore più offensivo. Dal 10' st MILLICO 5,5: entra nel momento peggiore, con la Fiorentina che trova la seconda rete di lì a poco. Prova a farsi vedere ma palla al piede non sempre sceglie la giocata migliore. Un paio di conclusioni da dimenticare in quanto a precisione.

ADOPO 5,5: non riesce ad incidere particolarmente nella prima frazione. Dopo un buon inizio il Toro va in difficoltà, pochi palloni per lui che si fa anche vedere poco. Coppitelli preferisce lasciarlo negli spogliatoi. Dal 1' st OUKHADDA 5,5: non riesce a migliorare la qualità della manovra. Molto attivo nei primi minuti di gioco, poi fatica a trovare la giocata giusta, non entra alla perfezione in partita.

D'ALENA 6: giostra davanti alla difesa dando ordine alla manovra. Molto attivo, a volte sbaglia la giocata per la troppa frenesia.

DE ANGELIS 6: nel primo tempo è uno dei pù attivi. Porta sempre palla in avanti con qualità cercando sempre la soluzione migliore per offendere, non riesce a trovare lo spazio per rendersi pericoloso in zona gol ma palla al piede dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa.

BORELLO 6: qualche buona iniziativa nel primo tempo quando con la sua velocità mette in difficoltà Simonti e compagni. Poco incisivo negli ultimi sedici metri.

BUTIC 5: si vede poco, dal primo all'ultimo minuto. Pochi palloni giocabili ma altrettanto pochi sono quelli che riesce ad impreziosire con le sue giocate. Nella ripresa, su un tiro di Millico, non trova la deviazione vincente.

RAUTI 5,5: si accende a sprazzi nel primo tempo, non riuscendo però a creare molto in avanti. Cala con il passare dei minuti con il tecnico granata che nel finale preferisce una punta di maggior peso. Dal 25' st BIANCHI 5,5: pochi palloni per lui, il Torino in avanti non riesce a creare granchè. Non riesce ad incidere come vorrebbe.

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